Grazie alla collaborazione tra Google Earth, la celebre applicazione del motore di ricerca più usato nel mondo, con il National Resources Defense Council e con la National Audubon Society gli internauti potranno sapere dove è possibile ottenere facilmente le autorizzazioni necessarie ad installare impianti a fonti rinnovabili.
I due enti istituzionali statunitensi sopra citati hanno infatti messo a disposizione dati e documenti su aree protette e parchi naturali che meglio potrebbero adattarsi ad accogliere impianti ad energia solare o eolica. Il nuovo tool di Google Earth si chiama Path to Green Energy e permette alle società di sapere quali location siano più vantaggiose dal punto di vista degli investimenti, fornendo anche informazioni dettagliate sulle specie protette. Per ora è un servizio limitato solo agli Stati Uniti e a 13 stati.
Il progetto è interessante poiché sulla base dell’utilizzo di colori diversi a seconda dell’uso dei terreni, le aziende di energie rinnovabili possono scegliere i luoghi dove poter investire, tenendo conto del paesaggio e della tutela della flora e della fauna. Si risolverebbe così l’annosa polemica tra necessità di conservare la natura ed il bisogno di uno sviluppo energetico sostenibile. Ancora una volta la tecnologia di Google e le fotografie satellitari vengono in aiuto per registrare e divulgare le aree da sottoporre a tutela ambientale.
Tre giorni di pausa possono diventare qualcosa di diverso: meno folla, più respiro, piccoli borghi…
Negli ultimi anni, l’aumento delle temperature estive e la frequenza di ondate di calore hanno…
Sono passati quarant’anni da Chernobyl, ma quella notte continua a pesare: tra verità nascoste, malattie…