
Secondo quanto sostenuto dal Global Wind Energy Council, l’energia eolica sarebbe la fonte di energia elettrica maggiormente pulita, e in grado di abbattere – anche rispetto alle altre fonti eco-energetiche – il consumo di acqua. Di conseguenza, secondo il Consiglio, in un’ottica di diversificazione delle fonti di energia rinnovabile, varrebbe la pena spingere l’acceleratore su un maggior sfruttamento del vento.
Le considerazioni del Global Wind Energy Council partono da una valutazione fondamentale: come riportato da Rinnovabili.it, il settore energetico mondiale è in questo momento il settore energetico con il maggior consumo di acqua a livello industriale.
Se a ciò aggiungiamo un altro elemento, relativo all’incremento continuo della domanda energetica, il panorama che esce fuori dalle valutazioni del Consiglio non può che essere quello relativo a un vero e proprio pericolo di sovraincidenza sui consumi idrici.
Se in cima alle fonti energetiche con il minor consumo di acqua c’è l’energia eolica, in basso troviamo le centrali nucleari e quelle convenzionali a combustibili fossili, le quali utilizzano l’acqua per raffreddare i sistemi di riferimento. Rispetto a queste centrali, ricorda il Consiglio, la generazione di 1 MWh “eolico” fa risparmiare oltre 2 mila litri di acqua.
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