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Emissioni: le aiuole che immagazzinano la co2

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Appena ieri riportato la notizia secondo la quale la Spagna sarebbe la nazione europea maggiormente attenta alle politiche forestali. Oggi vi informiamo invece di un’interessante iniziativa che ha coinvolto l’Università di Siviglia e il Dipartimento ambientale del governo, che hanno lanciato un innovativo progetto di assorbimento della co2 grazie alle aiuole cittadine.

In altri termini, grazie al progetto nato nell’ambito del programma Foreste per le città, le strade andaluse potrebbero essere costellate di nuovi spazi verdi, composti da piante non casuali, bensì scelte sulla base della loro capacità di assorbimento delle emissioni nocive.
 
Sulla base degli studi compiuti dal team di ricercatori dell’Università di Siviglia, ad esempio, gli alberi con le maggiori capacità di immagazzinamento della co2 sarebbero l’arancio e il limone, mentre all’interno dell’ambito degli arbusti spiccherebbero la lavanda e l’oleandro.
 
L’iniziativa coinvolgerà in questa prima fase oltre 100 mila abitanti dislocati in otto diversi comuni della regione andalusa.

Roberto Rossi

Roberto Rossi è stato un collaboratore di Ecoo dal 2010 al 2013, occupandosi principalmente di cambiamenti climatici, energie rinnovabili e mobilità sostenibile.

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