
L’allarme diossina in Germania si estende anche alla carne di maiale. Non bastano le galline con le loro uova contaminate, ma anche un tipo di carne che inevitabilmente ogni settimana finisce sulle nostre tavole pronte per essere consumate. Il rischio c’è, è elevato e trova una soluzione positiva soltanto nel blocco delle importazioni. Questa dichiarazione è stata resa pubblica dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) dopo aver appreso che anche i suini tedeschi possono essere contaminati.
Insomma, dopo la piaga delle uova tedesche contaminate, ora c’è pure l’allerta per le carni suine. Purtroppo l’Italia è un grande importatore di carne proveniente dalla Germania, per cui dobbiamo stare attenti. Meglio puntare sulle carni provenienti dall’Italia, sempre e comunque (quindi guardare per bene le etichette alimentari prima dell’acquisto ma, soprattutto, del consumo).
Non per creare un allarmismo di massa, ma quando c’è in gioco la salute delle persone bisogna avere molti scrupoli. Quindi sempre meglio affidarsi al “made in Italy”. Ricordiamo la grande affidabilità degli allevamenti e delle filiere italiane, che sono sottoposte a controlli di qualità quotidiani (specialmente per quanto riguarda i mangimi sottoposti agli animali). Salumeria compresa, che è riconosciuta come DOP (di origine protetta).
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