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Asia, ciclone Mocha: salgono a 145 le vittime

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Il ciclone Mocha, abbattutosi da giorni sulle coste del Bangladesh e del Myanmar, nell’Asia sud orientale, ha provocato 145 vittime: salgono anche i dispersi.

Asia ciclone Mocha morti 145 Birmania
Albero abbattuto (Foto da Canva) – Ecoo.it

Continua salire il bilancio delle vittime in Birmania, dove da giorni si è abbattuto il ciclone Mocha, una tempesta paragonata ad un uragano di categoria cinque e la più potente mai registrata negli ultimi due decenni.

Ad oggi, come hanno reso noto le autorità locali, i morti sono 145. Sono centinaia di migliaia anche gli sfollati che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, distrutte o messe a rischio dal ciclone che non sta allentando la sua morsa sul paese del sud-est asiatico.

Asia, il ciclone Mocha non allenta la morsa: salgono a 145 le vittime

Ormai da giorni, il ciclone Mocha ha raggiunto le coste del Bangladesh e del Myanmar, nell’Asia sud orientale. Piogge intense e venti che hanno superato i 210 km/h hanno spazzato via interi villaggi abbattendo alberi e provocando frane.

Pioggia (Foto da Canva) – Ecoo.it

Purtroppo, il bilancio delle vittime continua a salire costantemente: ad oggi, venerdì 19 maggio, le persone che hanno perso la vita a causa della tempesta, secondo quanto riporta la redazione della Bbc, sono 145. A renderlo noto è stata la giunta del Myanmar in un comunicato ufficiale. Tra le vittime ci sarebbero anche quattro soldati dell’esercito birmano e ben 117 persone appartenenti alla minoranza musulmana dei Rohingya, la più colpita dal ciclone che ha interessato, secondo l’Onu, 800mila persone.

Sono al momento decine i dispersi e centinaia di migliaia gli sfollati che hanno dovuto abbandonare i proprio villaggi.

Situazione drammatica: la città più colpita Sittwe

Vento (Foto da Canva) – Ecoo.it

Il ciclone ha distrutto interi villaggi, devastato decine e decine di abitazioni ed abbattuto alberi che sono crollati sulle strade. Interrotte le linee di comunicazione per via della caduta di alcuni tralicci elettrici. La città più colpita rimane Sittwe, capitale dello stato di Rakhine.

Non si registrano persone decedute in Bangladesh, nonostante il ciclone abbia spazzato anche qui tanti villaggi: centinaia, come riferisce la Bbc, i rifugi distrutti nel campo profughi di Cox’s Bazar, il più grande al mondo che ospita un milione di persone, la cui maggior parte ha già lasciato l’area.

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Marco Spartà

Nato nel 1991 in Sicilia. Giornalista Pubblicista e laureato in Media comunicazione digitale e Giornalismo alla Sapienza di Roma. Da oltre dieci anni ricopro il ruolo di articolista collaborando per diverse testate. Scrivo di cronaca, politica, ambiente, economia e sport. Una grande passione mi lega alla cronaca nera e all'attualità a cui dedico gran parte della mia scrittura.

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