
Si chiama Cycloclean e in questo modo si può sfruttare una vera e propria forma di energia pulita a sostegno dello sviluppo sostenibile. L’energia ricavata dal pedalare riesce a pompare l’acqua, facendola passare attraverso dei filtri che si trovano nella parte posteriore della bici. In questo modo si ottiene acqua potabile senza rendere più problematica la già complessa questione dell’inquinamento. Già era stata prospettata una soluzione da una pianta per l’acqua potabile per i Paesi poveri.
L’acqua purificata ottenuta mediante l’impiego delle biciclette sarebbe una soluzione proprio per quei Paesi in cui è difficile trovare facilmente l’acqua pulita. Infatti l’idea inizialmente era nata per soddisfare le esigenze di enti locali disagiati, ma poi il prezzo dell’invenzione è stato abbassato in vista dell’espansione sul mercato di Paesi come il Bangladesh, la Cambogia e la Cina.
È da ricordare che l’inquinamento dei fiumi è un fenomeno che riguarda 26 corsi d’acqua su 30. Di certo il depuratore con la bicicletta non risolverà il problema, ma può essere un inizio. Se per ciò che concerne i depuratori d’acqua non sappiamo quale scegliere per risparmiare, questa originale idea può fare al caso nostro. Basta solo pedalare!
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