Stress climatici multipli: si dovrà fare i conti con alte temperature e siccità

La minaccia di stress climatici multipli è più forte che mai e siamo totalmente impreparati per affrontarla

Clima sta cambiando
Clima-foto pixabay ecoo.it

Uno studio su Nature Sustainability sostiene che dobbiamo ripensare alle politiche di mitigazione e adattamento a partire dall’impatto congiunto di alte temperature e periodi siccitosi. Lo scorso anno è stato il più caldo in assoluto, abbiamo convissuto con 4 decimi di grado più caldo del record precedente segnato nel 202.

È stato anche uno degli anni più siccitosi di sempre, nell’Hexagone per esempio ha piovuto il 25% in meno del normale. L’Italia è su valori molto simili, infatti il 2022 ha segnato un record di caldo con +1,15° sulla media degli ultimi 30 anni, quindi praticamente il doppio del primato del 2018. Il bilancio di fine anno segna un deficit di pioggia del 30%. Questo clima diventerà ben presto la normalità esponendo il 90% della popolazione mondiale a stress climatici diversi.

La popolazione mondiale vivrà stress climatici multipli

Lo scenario del clima sta peggiorando sempre di più ogni anno. Gestire il rischio più consapevole è importante per adattarsi meglio. Ed è quello che propone uno studio che analizza gli scenari estremi causati dai cambiamenti del clima e come si possono verificare e prevenire.

Per esempio nello scenario emissivo peggiore, l’intensità di stress climatici multipli, in particolare caldo estremo e scarse precipitazioni aumenta di 10 volte. L’acqua e la sua gestione è sicuramente importante, infatti secondo le proiezioni la frequenza dei rischi estremi multipli si intensificherà di dieci volte a livello globale a causa degli effetti combinati del riscaldamento e della diminuzione dello stoccaggio di emissioni più elevato.

Il 90% della popolazione mondiale e del PIL sono esposti a molti rischi per il clima nel futuro. Questi dati sono stati raggiunti dopo la simulazione della produttività di diversi ecosistemi nello scenario ad alte emissioni fissato con un riferimento dall’Ipcc, calcolando l’impatto congiunto di caldo e siccità.

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Ne deriva dunque che un budget di carbonio globale molto più ristretto di quello considerato fino ad esso a causa dell’incapacità di molti ecosistemi naturali di continuare a funzionare da pozzi di carbonio. Perciò tutti questi dati non fanno altro che confermaci ancora una volta quanto sia importante il nostro impegno verso l’ambiente.