Narcotizzata e uccisa una famiglia di cinghiali: immagini strazianti | Video

Genova: una famiglia di cinghiali entrata in un parco è stata narcotizzata e poi uccisa nel bosco. Molta l’indignazione per quanto accaduto

Famiglia cinghiali uccisa Genova
Cinghiale osserva suo fratello già sedato (Da Facebook Enrico Rizzi)

Una vicenda che ha lasciato l’amaro in bocca a moltissime persone, in quanto ancora una volta si è deciso che la morte fosse una soluzione più sbrigativa e valida rispetto ad altre alternative. Il video che gira sui social immortala il momento nel quale uno dei cinghiali viene narcotizzato per poi essere condotto insieme al resto della sua famiglia in un bosco ed essere ucciso.

E’ accaduto a Genova, dove la vigilanza faunistica regionale della Liguria ha prima addormentato 4 cinghiali e rinchiuso altri due scappati nell’aera cani per poi riservargli lo stesso trattamento. Nel mentre i fatti avevano luogo gli animalisti sono giunti sul posto protestando ma vedendo le loro parole scivolare nel vento. Una volta narcotizzati gli animali sono stati caricati su un mezzo per poi essere portati in un bosco dove hanno incontrato la loro fine.

Terribile la fine della famiglia di cinghiali

Cinghiale narcotizzato
Cinghiale (Da Facebook Roberta Putrino)

Gli animalisti davanti ai fatti compiuti non si sono comunque arresi e hanno iniziando a condividere l’intenzione di dare vita ad una mail bombing che sarà destinata alle istituzioni. “Il fenomeno dei cinghiali che scendono nei centri urbani è sicuramente da affrontare e da risolvere per la nostra e la loro incolumità” sono le prime parole utilizzate dai volontari “ma siamo indignati da queste uccisioni (perché alla fine, gli animali vengono abbattuti e non liberati nei boschi), mentre si potrebbero mettere in atto strategie più etiche, più efficaci e più economiche“.

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Cinquecento euro per ogni esemplare e ci sono anche le tasse che paghiamo in questi denari spesi così malamente” continuano “vorremmo dunque chiederne conto. Pertanto, auspichiamo che vengano individuate strategie anche più economiche, oltre che più efficaci nel tempo“. Riuscire a catturare, narcotizzare, uccidere e poi smaltire i corpi degli animali a quanto riportato dagli animalisti ha un costo piuttosto elevato.

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Infine si propongono alternative all’uccisione come recinzioni nei punti più sensibili, gestire meglio la questione rifiuti e la sterilizzazione. “Il Governo aveva stanziato 500mila euro a questo scopo e il Ministero della Salute aveva emesso un bando per progettare e sperimentare un antifecondativo” ricordano “ma Regione Liguria non ha partecipato. Perché? Moltissimi cittadini, che sono anche contribuenti ed elettori, oltre che espressione di sensibilità verso gli animali, attendono una risposta dall’ente regionale“.