Morta l’orca Kiska: dopo quasi mezzo secolo, è finalmente libera

La notizia sconcertato molte persone, non soltanto ambientalisti, anche perché le cause del decesso non sono ancora note. L’orca Kiska dopo quasi 50 anni in cattività è deceduta il nove marzo scorso

Apprendere che un animale è deceduto è sempre un evento molto triste. La morte di Kiska può rappresentare per lei la tanto agognata libertà. Questo cetaceo dell’età di circa 47 anni è stato rinchiuso in cattività nel 1979, dopo essere stato catturato dalle acque islandesi e portato in un parco a tema nelle cascate del Niagara nel lontano.

Un portavoce del ministero della provincia canadese ha annunciato la morte di Kiska aggiungendo che la sua salute era già peggiorata nelle ultime settimane. L’evento ha sconvolto non soltanto animalisti ma la sensibilità di tutta la popolazione, dato che l’orca, come anche la balena, sono delle specie protette. E neanche la soddisfazione di saperla finalmente libera da un luogo in cattività nella quale è stata per oltre 40 anni riesce a colmare la sofferenza per la sua morte, che probabilmente è stata più ingiusta della sua vita.

Kiska in cattività

orca in libertà
Orche (Foto da Adobe) – Ecoo.it

Fino al 9 marzo scorso circa 60 orche erano calcolate in cattività nei vari parchi del mondo. Ora ce ne è una in meno. La maggior parte dei parchi acquatici che detengono un’orca sono presenti negli Stati Uniti. Uno è in Giappone, uno in Russia, uno in Francia e uno in Canada. Il parco che ha ospitato gli Kiska fino al 9 marzo scorso. Oltre ad essere un mammifero marino specie protetta l’orca – a differenza di quanto crede la cultura di massa – non è un animale pericoloso per gli esseri umani.

Il comportamento dell’orca

orca in libertà
Orche (Foto da Adobe) – Ecoo.it

Quando ci si avvicina ad un’orca, essa tende ad assumere un comportamento tranquillo a meno che non ci siano delle minacce evidenti per la sua incolumità, o in condizioni particolari di stress come appunto la detenzione all’interno dei parchi acquatici. Nel febbraio del 2010 un‘orca ha ucciso una delle sue addestratrici durante lo spettacolo. Eventi simili erano già accaduti in precedenza. Ed oltre ad apprendere la triste notizia della morte di questa orca si torna sempre sul solito problema: è giusto sottrarre un animale dal suo habitat naturale come quello islandese per farlo divenire oggetto di esibizione pubblica?