Microplastiche, trovata la soluzione? Il filtro ecologico che ne blocca il 99,9%

È stato realizzato il primo filtro che sarà in grado di bloccare il 99,9% delle microplastiche in acqua

Impianto filtro per microplastiche
Impianto-foto pixabay ArtisticOperations

Le microplastiche sono uno dei mali peggiori di questa era. Sono minuscole e impercettibili all’occhio umano e sono dappertutto ormai. Sopratutto si trovano sulle profondità oceaniche e sulle montagne più alte del mondo. Stanno contaminando tutto l’ambiente senza eccezioni e i pesci le ingeriscono morendo oppure contaminando poi anche noi.

Infatti sono già state trovate tracce nel sangue umano. Ancora però si conoscono poco gli effetti sulla salute. Quello che è certo è che le particelle plastiche hanno colonizzato anche le catene alimentari disturbando le funzioni biologiche di più specie. Il loro principale vettore è l’acqua, quella dei fiumi e dei laghi e oceani. Perciò molte delle ricerche in atto per contrastare questi inquinanti si concentrano su soluzioni filtranti.

Un filtro per bloccare le microplastiche in acqua

Negli ultimi anni sono stati testati differenti sistemi di purificazione dell’acqua, ma separare o smaltire le microplastiche utilizzando i filtri è comunque un’operazione alquanto difficile dato che hanno dimensioni molto piccole.

Le nano-particelle di dimensioni inferiori ai micron causano dei problemi difficili da superare, come per esempio l’intasamento delle membrane. Per risolvere il problema c’è un gruppo di ricerca del DGIST in Corea del Sud. Alcuni scienziati hanno infatti realizzato un nuovo materiale poroso che rimuove la quasi totalità di microplastiche in acqua in pochissimi secondi.

I materiali porosi a base di carbonio presentano delle limitazioni dato che il tasso di assorbimento è lento ed è necessaria quindi una grande energia termica per il riciclaggio. Il team è riuscito a sintetizzare un polimero poroso con eccellenti prestazioni di assorbimento a partire da un precursore economico.

Sulla molecola poi è stato introdotto un gruppo funzionale idrofilo per consentire una cattura molto veloce di microinquinanti in un ambiente acquatico. Quindi il filtro creato si è dimostrato in grado di rimuovere oltre il 99,0% delle microplastiche dall’acqua in 10 secondi.

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Il materiale può anche essere riutilizzato più volte senza che si riducano le prestazioni. Una versione fototermica del polimero è poi in grado di assorbire la luce solare e convertirla in calore e poi utilizzarlo per eliminare i composti organici volatili. Ci si aspetta dunque che questa tecnologia diventi universale.