Lockdown forzato: ecco come combattere la crisi climatica e l’inquinamento

C’è troppo smog, alcune città nel mondo hanno deciso di realizzare un piano di lockdown forzato

Lockdown forzato per l'ambiente
Lockdown forzato-foto pinterest architecturaldigest.com-ecoo.it

In questi anni lo smog ha creato molti problemi, rendendo l’aria sporca e inquinante. Questo ha causate delle serie conseguenze nella salute delle persone. Per questo motivo alcune città nel mondo hanno deciso di prendere provvedimenti per tenere al sicuro le persone.

Nello specifico Oxford e Nuova Delhi hanno deciso di realizzare un piano che prevede un lockdown forzato. Ci sembrava che questa parola non l’avremmo mai più dovuta sentire dopo la pandemia, ma forse potrebbe tornare a tormentarci per un altro motivo. Tuttavia questo lockdown potrebbe davvero aiutare a la salute delle persone.

Potrebbe arrivare il lockdown climatico

Dopo il lockdown causato dal coronavirus potrebbe arrivare un nuovo lockdown ma questa volta è dovuto al clima. In alcune città del mondo, nello specifico Oxford e Nuova Delhi hanno attuato proprio un piano che prevede un lockdown forzato per motivi climatici.

L’idea è venuta proprio dal lockdown dovuto alla pandemia perché in quel periodo in cui tutto il mondo era fermo si sono ridotte le circolazioni delle auto del 50%. Per questo motivo Oxford ritiene che un lockdown forzato possa aiutare a sistemare questa situazione.

Pertanto nel mese di dicembre la Contea cittadina ha approvato un piano urbano che entrerà in vigore solamente a partire dal 2024. Quindi dal prossimo anno si prevede una divisione della città in 6 differenti zone, dove i servizi più essenziali sarebbero raggiungibili entro 15 minuti.

Ci sarà uno strappo alle regole per 100 giorni l’anno, in cui si potrà circolare al di fuori delle zone indicate. Per poter ottenere i cento via libera però i cittadini dovranno registrare i dati delle proprie auto al Comune che seguirà poi i movimenti con le telecamere intelligenti intorno alla città.

Una parte della popolazione dovrà convivere con delle limitazioni di movimento mentre invece i cittadini che potranno permettersi di pagare più volte la sanzione potranno circolare di più. Questa stessa situazione pare essere stata adottata anche a Nuova Delhi. I primi di novembre in India sono stai caratterizzati da un peggioramento della qualità dell’aria indiana. Infatti si è superato di 40 volte il limite giornaliero raccomandato dall’OMS.

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Per questo è stato emanato uno stop al funzionamento per qualche giorno, di diverse centrali a carbone e sono state quindi bloccate alcune industrie. Il governo non aveva mai attuato tale misura estrema ma i gas serra pericolosi che rimangono nell’atmosfera aumentano sempre di più causando conseguenze serie all’ambiente e alla salute delle persone.