Europa, prima autostrada sostenibile: ma è davvero così? | I dettagli

In Europa potrebbe arrivare la prima autostrada sostenibile, parliamo di asfalto riciclato. È il segno che stiamo andando verso l’ecosostenibilità

autostrada sostenibile
Autostrada (Foto Adobe – ecoo.it)

In Italia abbiamo la prima autostrada sostenibile d’Europa, un passo molto avanti verso l’ecosostenibilità. Si tratta della futura ripavimentazione del tratto di strada di duecentocinquanta chilometri sulla A4 Torino-Milano, che per la prima volta avverrà con l’ausilio di un materiale fatto di grafene, plastiche dure e asfalto riciclati.

Sono già diversi anni che gli esperti del settore sono al lavoro per mettere a punto alcuni processi per realizzare un asfalto da materiali riciclati. Ormai l’asfalto riciclato è una pratica piuttosto nota, si può ottenere dall’asfalto rimosso, da un mix di materiali come il grafene, cassette della frutta, cestini e asfalti modificati come quelli ottenuti con l’aggiunta di polverino di gomma di riciclo di pneumatici che sono arrivati a fine vita.

Cos’è l’asfalto riciclato

L’asfalto riciclato è il futuro per l’ecosostenibilità, l’obiettivo è quello di usare scarti e rifiuti che se non vengono impiegati in attività come questa sarebbero destinati a finire in discarica o dentro ad un termovalorizzatore.

Questa strategia quindi contribuisce a ridurre l’utilizzo di nuove materie prime, fossili. Quindi per quanto riguarda la progettazione e realizzazione della ripavimentazione della Torino-Milano, si riutilizzeranno circa 1,5 milioni di chilogrammi di plastiche dure, risparmiando quasi 23 milioni di chilogrammi di bitume e circa 480 milioni di chilogrammi di materie prime.

Queste cifre e processi mostrano gli enormi passi avanti fatti dalla tecnologia edile fino a questo momento. Tuttavia potrebbero non essere abbastanza per etichettare sostenibile la strada. Spesso il termine sostenibile viene usato impropriamente per vantare proprietà ecologiche non sempre esistenti.

Per questo il Consiglio europeo ha approvato la Corporate sustainability reporting directive, ossia una direttiva che fondamentalmente obbliga le aziende a pubblicare informazioni dettagliate in merito all’impatto ambientale sulla società e sulle persone per evitare claim ingannevoli. Non si potrà quindi usare espressioni generiche come “rispettoso per l’ambiente” o “biodegradabile”.

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Quindi fondamentalmente non si può usare il termine sostenibile per definire la strada fino a che non si avranno fatto studi Lca completi. Non si può valutare il prodotto finale senza conoscerne i processi che gli ruotano intorno.