Crudeltà senza fine: lo lega all’auto trascinandolo per Km

La cattiveria che un essere umano è in grado di tirare fuori da sé stesso tocca purtroppo un nuovo picco con questa storia raccapricciante che qualcuno però spera potrà cambiare le cose in futuro

cane ucciso lecce
Auto (foto adobe – ecoo.it)

Secondo il filosofo francese Blaise Pascal l’essere umano è contemporaneamente la gloria e la feccia dell’universo. Pascal in questa sua frase è riuscito a raccogliere tutto lo spettro dei comportamenti umani. Siamo esseri in grado di fare cose straordinarie. Purtroppo sia nel bene sia nel male. Basta guardare alla contemporaneità senza tornare indietro a non più di un anno fa per capire quanto cattivo un essere umano può essere nei confronti di qualunque altra cosa respiri o si trovi semplicemente sul suo stesso pianeta.

A prescindere da alcune condizioni patologiche che impediscono di provare dolore di riflesso quando il dolore viene portato ad altri, per alcuni esseri umani l’ignoranza è forse l’unica spiegazione che ci si può dare quando occorre raccontare storie come quella che nel leccese ha visto protagonista un uomo che ha deciso di vendicarsi con un altro essere vivente legandolo all’auto e trascinandolo per strada fino ad ucciderlo.

Condannato a morte per due galline

Viene dalla provincia di Lecce la storia della brutale uccisione di un cane, un pastore maremmano randagio, reo di aver attaccato due galline in un giardino. A scoprire il corpo ormai esanime della povera creatura una volontaria della protezione animali che è riuscita a cogliere l’uomo proprio con il cane morto ancora legato all’auto mentre stava trovando un modo per liberarsi delle prove di quello che aveva fatto. Tante altre volte, per tanti altri cani massacrati senza motivo anche se vengono sporte denunce diventa poi molto difficile rintracciare i colpevoli.

La speranza stavolta è che colto in flagrante l’uomo paghi per quello che ha fatto. Soprattutto perché questo comportamento è frutto dell’ignoranza e dell’idea che la natura in qualche modo appartenga all’uomo, quando invece l’uomo non fa altro che essere parte della natura, ed è l’ennesima dimostrazione che occorre lavorare affinché tutti sviluppino rispetto ed empatia.

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Si potrebbe chiedere a quest’uomo che ha pensato che un cane meritava di morire in un modo così atroce se avrebbe fatto la stessa cosa se anziché trovarsi davanti un cucciolo di maremmano si fosse trovato davanti a un cucciolo d’uomo mala risposta sarebbe comunque errata. Riguardo la orribile vicenda Associazione Una Zampa per la Spagna Odv ha deciso di costituirsi parte civile. Per parte nostra abbiamo deciso di non mostrare lo scempio fatto sul corpicino del cane semplicemente per rispetto a questa creatura che non merita di essere ricordata così.