Cibi piccanti: cosa accade al corpo quando si mangiano e i benefici

Cosa succede al corpo quando si consumano i cibi piccanti? Ecco la risposta è davvero una cosa incredibile

Peperoncino fa bene al corpo?
Peperoncino-foto pixabay englishlikeanative-ecoo.it

Il cibo piccante è amato oppure odiato, può causare delle reazioni immediate fastidiose ma in realtà ha anche dei benefici. Intanto cosa rende i cibi piccanti lo sapete? Si tratta di un composto chimico, la capsaicina che si trova nel peperoncino sopratutto ed è responsabile della sensazione di bruciore.

Ma questo composto chimico vanta anche numerosi benefici per la salute e può avere un’azione di analgesico o antidolorifico. Secondo l’Università del Michigan è addirittura un ingrediente molto prezioso per ungenti che aiutano a lenire gli effetti dell’artrite reumatoide e condizioni della pelle come la psoriasi per esempio.

Gli effetti del cibo piccante sul corpo

Quando mangiamo il cibo piccante avvertiamo la sensazione di bruciore che si diffonde sulle labbra e accende la lingua. Le mucose che vanno a proteggere i polmoni dalle sostanze inalabili dannose vanno in tilt causando il naso che cola. Anche se sembra una cosa negativa in realtà può essere positivo perché fluidifica i muchi.

Un flusso di sangue viaggia attraverso i vasi dilatati e la temperatura corporea aumenta e s’innesca il sudore che poi farà evaporare il calore. I polmoni così inviano un avviso al diaframma in modo che i singhiozzi possano mandare via l’invasore che causa il bruciore.

In una seconda fase poi il bruciore si può manifestare anche allo stomaco, specialmente se si soffre di reflusso gastroesofageo. Anche se il cibo piccante potrebbe non essere la causa principale del reflusso potrebbe comunque esacerbarlo. La capsaicina rallenta la velocità con cui gli alimenti si muovono nello stomaco aumentando così il rischio di reflusso.

I benefici dei cibi piccanti sono molti, uno studio sostiene che chi mangia i cibi piccanti tutti i giorni ha il 14% in più di probabilità di vivere più a lungo rispetto a chi ne mangia meno alla settimana. La capsaicina ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti e svolge anche un’azione antibatterica e vasodilatatrice.

Gli alimenti piccanti aiutano anche a tenere sotto controllo i valori del colesterolo e della pressione sanguigna. E si sa che i livelli bassi di colesterolo LDL sono collegati ad un ridotto rischio di sviluppare malattie cardiache.

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Però è sconsigliato unire il sapore piccante con i carboidrati raffinati. Meglio aggiungere le spezie a cibi ricchi di nutrienti come le verdure e il pesce. Ha poi anche un effetto sul metabolismo il peperoncino. La capsaicina può infatti accelerare l’azione metabolica dell’organismo. Per eliminare invece la piccantezza potete bere del latte che contiene caseina che abbatte la capsaicina.