Assomiglia all’edera ma è velenosa: controlla nel tuo giardino

C’è una pianta molto comune che è simile all’edera ma è tossica. È allarme per i giardini in Italia 

Pianta simile all'edera ecco come riconoscerla
Pianta simile all’edera-foto pinterest orizzonteenergia.it

In molti giardini è presenta una pianta che assomiglia molto all’Edera ma è tossica. È già stata segnalata a Firenze, occorre prestare molta attenzione. Si tratta della Toxicodendron radicans, può sembrare innocua ma in realtà è in grado di provocare delle gravi forme di intossicazioni e dermatiti.

È un vero pericolo per chi la raccoglie o anche solo la tocca. Il nome scientifico della pianta è Toxicodendron radicans ed è originaria del Nord America e in alcune zone della Cina ma ora è apparsa anche in Italia dove si sta diffondendo anche rapidamente. L’hanno scoperta un gruppo di studiosi dell’università di Pisa.

Attenzione a questa pianta simile all’edera è tossica

Esiste una pianta che è molto simile all’edera ma che è davvero tanto tossica. Fate attenzione, controllate il vostro giardino. Questa pianta di chiama Toxicodendron radicans ed è in grado di provocare gravi forme di intossicazioni e dermatiti. È un vero pericolo per chi la raccoglie o la tocca.

È stata rinvenuta una grande quantità di questa pianta tossica nei pressi di Firenze, nella zona di Impruneta che è una zona frequentata dagli amanti delle escursioni e del trekking. Fino ad ora la segnalazione dell’edera velenosa non era mai stata trovata nel nostro paese. Ci sono state due segnalazioni che risalgono al 1893 e al 1930 e in entrambi i casi era sfuggita alla coltivazione.

È una pianta aliena rampicante che non appartiene alla famiglia delle edere ma a quella dei pistacchi invece. È pericolosa perché causa delle forti dermatiti da contatto. Basta toccarla e la pianta sprigiona alcune sostanze nocive come l’urushiol, un olio capace di causare reazioni di allergiche. Negli Stati Uniti vengono registrati ogni anno milioni di casi, ma non si segnalano decessi ma reazioni allergiche molto forti.

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Bisogna quindi prestare molta attenzione a questa pianta perché il rischio è di stare molto male. Per riconoscerla bisogna osservare le foglie che crescono a gruppi di tre e sono appuntite all’estremità. In primavera la pianta è verde, ma assume una colorazione arancione-rossastra durante l’autunno. Cresce poi come rampicante o cespuglio. Dai fiori nascono grappoli di bacche bianche in primavera che sopravvivono durante tutto l’inverno.