Allarme tumore bocca: cosa devono sapere i fumatori

In Italia fumano oltre 12 milioni di persone. Ovvero il 24,2 % della popolazione. Un numero altissimo soprattutto se si tiene conto che è aumentato del 2,0 % nell’ultimo triennio (2017-2019). Una dipendenza che di solito inizia intorno ai 16 anni. A fumare maggiormente è il sesso maschile che consumano circa 20 sigarette al giorno. Il consumo medio di tabacco è di circa 11,5 sigarette: un consumo in diminuzione secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità che registra una riduzione 2 sigarette negli 10 anni.

Ma fumare fa male non solo ai polmoni. Infatti nonostante il credo popolare voglia che solo in quella zona si creino tumori, il fumo può essere la causa anche del tumore alla bocca. Un credo alimentato soprattutto dall’idea che le sigarette leggere non credi problemi alla salute. Ma è bene segnalare che non esiste nessun fumo leggero.

Fumo, i rischi principali

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Mozziconi di sigarette (Foto di PublicDomainPictures da Pixabay)

In molti ritengono che fumando le sigarette “leggere”, ovvero quelle fine e con pochissimo tabacco, non corrano rischi. Infatti non esiste infatti nessun fumo leggero. Un termine davvero fuorviante perché, secondo l’ISS, i danni dei prodotti composti da tabacco possono creare molti danni. Gli stessi che possono arrecare ogni altro tipo di fumo come le sigarette, pipa e sigari.

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Tanto che nel 2013 l’Unione Europa ha obbligato I Paesi Membri a eliminare della scritta leggera dai pacchetti. Le ricerche degli ultimi anni hanno poi dimostrato che i fumatori di sigarette leggere inspirano con maggior forza e più a lungo. Un’azione pericolosa che aumenta i livelli di nicotina e di sostanze nocive nel sangue. Ma i problemi non riguardano solo i fumatori di sigarette.

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Ogni tabagista, nonché fumatore di sigaro o pipa, corre rischi molto gravi per la propria salute. Il fumo di sigaro e pipa, ad esempio sono associati ai tumori della bocca la cui cura, infatti, è molto dolorosa e altrettanto invasiva. Questo brutto male, in Italia, sempre secondo l’Istituto Superiore di Sanità, rappresenta il 4% di tutti i tumori maligni dell’uomo e l’ 1% di quelle delle donne con un taso di mortalità a 5 anni. Ed è in lento aumento. Non esiste, di conseguenza, un fumo “sicuro”.