
Lo sapevate che le rane possono diventare preziose alleate in campo farmacologico? Ebbene, ora lo avete appreso. Una scoperta ha definito che dalla pelle degli anfibi si possono ottenere ottimi antibiotici per contrastare i batteri più resistenti ai medicinali tradizionali. A questa ricerca sta lavorando un team di ricercatori dell’Università degli Emirati Arabi Uniti i quali, nel corso del 240° Congresso dell`American Chemical Association, hanno pubblicato quelli che sono i primi responsi di questo studio. Vediamoli insieme.

I finanzieri si sono trovati di fronte a un mini-lager creato all’interno di un furgone, sul quale erano stipati alcuni esemplari di animali esotici in condizioni pessime. Migliaia tra pesci e gamberi, un ottantina tra tritoni e tartarughe tropicali sono stati così sequestrati dalla Guardia di Finanza, mentre l’autotrasportatore - di nazionalità ceca -è stato denunciato a piede libero per maltrattamento su animali. La camionetta è partita da Praga con destinazione la Liguria, dove probabilmente queste specie erano destinate alla vendita illecita. Per fortuna l’incubo per queste bestie è terminato prima.

Una notizia assurda e sconcertante proviene dalla Sardegna, dove un consigliere regionale del Popolo della Libertà, Marco Bardanzellu, ha proposto veri e propri roghi per estinguere il problema dei cani randagi e del sovraffollamento del canile di Olbia. Una soluzione che ha indignato animalisti, politici e gente comune. Sinceramente inconcepibile come trovata, assolutamente fuori dai canoni etici, civili e morali. Non stiamo esagerando: Bardanzellu ha proprio dichiarato “in attesa di migliorare le strutture di accoglienza sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati“.

Una notizia terribile proviene ancora dagli Stati Uniti. Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a lasciarci le spalle la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon che subito fa capolino un altro problema legato al petrolio. Un’altra esplosione. Altre fuoriuscite. Fortunatamente non delle dimensioni di quelle della piattaforma BP, però, incidente che la dice lunga sulla pericolosità di questo maledetto petrolio. L’incidente è avvenuto a largo delle coste della Louisiana, a 80 miglia a sud di Grand Isle.

In Italia i cartelli “ingresso vietato agli animali” sono in via d’estinzione? Pare proprio che questa sia la tendenza (positiva). Almeno, questi sono i dati forniti dall’Aidaa, l’associazione fondata da Lorenzo Croce in favore dei diritti degli animali. Sempre da questa rilevazione, pare che anche il numero degli abbandoni nel nord Italia siano diminuiti e ben del 45%. E questa cosa, in qualche modo, potrebbe essere correlata al fatto che gli animali diventano sempre meglio accetti nei luoghi pubblici e non.

La carta europea per il vino biologico punta a diventare qualcosa di concreto. L’Associazione Italiana Agricoltura Biologica ha proposto uno standard privato per il vino di provenienza biologica, coordinatamente con altre realtà europee, che potrà presto diventare una carta europea certificata. Sono anni che si sta aspettando la stipula dell’accordo, con conseguente affissione del logo biologico, ma ora sembrerebbe che i tempi sono molto stretti.

La Sardegna dimostra di avere a cuore l’ambiente! Almeno, per quanto riguarda l’ecosostenibilità dei suoi porti nell’area Nord della regione. Infatti, mentre gli altri porti producono energia ricavata dalla combustione di elementi fossili, i porti del nord Sardegna vogliono dare una svolta decisiva in termini di impatto ambientale e monitoraggio delle emissioni. Anche per venire incontro ai problemi del Porto Torres, legato allo scalo industriale e attualmente in fase di bonifica. Il primo passo verso la realizzazione di porti ecosostenibili consiste nell’installazione di tre centraline di rilevamento emissioni.

E’ incredibile: sembra che per il fiume Lambro non ci siano tregue di carattere ambientale. A causa di un guasto al collettore fognario nell’Alta Brianza, il fiume lombardo si è ritrovato nelle acque una quantità spropositata di materiale proveniente dalle fogne. Gli abitanti della zona e i passanti hanno infatti notato che il fiume iniziava ad assumere una colorazione grigia, per poi diventare sempre più scuro e vicino al nero, quasi come se fosse capitata un’altra marea nera nel Lambro. Le persone, allertate dalla colorazione dell’acqua e dalla schiuma abbondante che si era creata, hanno allertato le forze dell’ordine.

Secondo le stime, in Italia il cicloturismo piace sempre di più. Insomma, l’amore per la bicicletta non nasce solo agli appassionati ma anche a coloro che preferiscono salvaguardare il proprio portafogli e trovano quindi nel mezzo a due ruote l’alleato giusto per risparmiare. E poi, va detto, nulla è meglio di una bella passeggiata nella natura in sella a una bici, un mezzo di trasporto che, tral’altro, fa anche bene al fisico! Secondo la FIAB, ovvero la “Federazione Italiana Amici della Bicicletta”, le persone che hanno scelto il turismo in bicicletta quest’anno sono state circa 700mila. Un numero altissimo che fa riflettere sulle ultime tendenze degli italiani.

Torna a Correggio (Reggio Emilia) la fiera del Bio! Si tratta di Natura Bio, il festival che promuove gli stili di vita ecosostenibili e 100% biologici. La fiera si svolgerà in due giorni, ovvero il 18-19 settembre 2010. Il programma che offre in questa edizione è veramente vario e passa dalle conferenze, ai laboratori, alle mostre-mercato fino ad arrivare agli spettacoli. C’è veramente di tutto per chi vuole avvicinarsi al mondo bio, oppure vuole approfondire le sue conoscenze di settore. L’evento è gratuito e conta sulla presenza di oltre un centinaio di espositori. Ecco quali sono le iniziative di maggiore interesse.

Proprio come noi umani, anche gli amici animali soffrono il caldo. Per cui anche gli esemplari del Bioparco di Roma, costretti a subire l’afa di questi giorni d’agosto. Proprio per venire incontro alle esigenze degli animali e per aumentarne il benessere, lo staff zoologico e veterinario del parco ha voluto adottare degli accorgimenti utili a preservare gli ospiti del Bioparco romano. Per ciascuni esemplari, soluzioni diverse per contrastare il caldo torrido. Alcune anche buffe, ma pur sempre efficaci. Continuate a leggere l’articolo per sapere gli accorgimenti anti-caldo adottati!
Oggi affrontiamo un argomento di sicuro interesse: il compostaggio. Molti ne hanno sentito parlare, ma quanti sanno esattamente di cosa si tratta? Dunque, ve lo spieghiamo: il compostaggio (da cui deriva appunto la produzione di “compost“) è un processo di decomposizione e stabilizzazione controllata di sostanza organica (rifiuti umidi) effettuato da alcuni microrganismi qualora vi sia presenza di ossigeno. L’ottimo risultato per le vostre colture è assicurato, altrimenti, non si giustificherebbe la passione dei milanesi per il compost. Ma tranquilli, non è una cosa per pochi prescelti: il compostaggio è davvero alla portata di chiunque abbia voglia di coltivare in maniera biologica. Ecco come farlo.

Un’ottima (e anche golosa) notizia arriva dal Comune di Roma: la mozzarella biologica tornerà ad essere prodotta a pieno regime. Tutto merito dell’opera di ristrutturazione e potenziamento delle aziende agricole di proprietà comunale, opera resa possibile grazie ai fondi messi a disposizione dalla Giunta su indicazione dell’assessore all’ambiente Fabio De Lillio. Per chi se lo stesse domandando, la risposta è positiva: il Campidoglio, tramite queste due aziende del settore, produce e mette sul mercato prodotti biologici. Ecco quali sono le due tenute.

Dal sito dell’agenzia di stampa ADNKronos si legge una notizia sconvolgente. Secondo indiscrezioni, l’orso Dino sarebbe stato ucciso. La già triste comunicazione è resa ancora più scioccante da una rivelazione trapelata da un cacciatore, secondo la quale l’orso Dino dopo essere stato giustiziato sarebbe stato anche cucinato e mangiato. Artefice del gravissimo gesto sarebbe un altro cacciatore veneto, vi raccontiamo come il testimone è venuto a conoscenza di questo orso cucinato che sembrerebbe essere proprio il povero Dino.

Carne di mucca clonata in vendita? Questa notizia ha dell’incredibile e siamo sicuri che lascerà perplessi (o addirittura sconvolti) molti dei nostri lettori. Negli Stati Uniti vengono clonate le mucche per aumentare la produzione, e va bene. La questione è che spesso il bestiame clonato proviene da carcasse di animali. Mucche già morte, per intenderci. Secondo una delle aziende USA leader nel settore, la Simplot Company, questa pratica è assolutamente necessaria per ottenere delle bestie dalle elevate qualità, di lunga vita e dalle carni pregiate. Sarà vero? Intanto la questione continua a fare scalpore e a suscitare polemiche.