
I tori si sono presi proprio una bella rivincita in Catalogna, regione spagnola che ha messo al bando la folkloristica corrida. La manifestazione spagnola famosa in tutto il mondo, attrattiva per milioni di turisti e tradizione irrinunciabile per altrettanti abitanti della Spagna, nella comunità catalana è stata abolita ufficialmente con tanto di approvazione del Parlamento: 68 i voti a favore dell’emendamento, 55 quelli contrari e 9 le astensioni dal voto. Risultato: questa pratica crudele che nulla ha di spettacolare, a nostro avviso, non si farà più in Catalogna. Naturalmente, il plauso più grande arriva dalle associazioni animaliste.

Tale cane, tale padrone: è proprio vero! Pare proprio che la somiglianza tra cane e padrone vada ricercata proprio nella tendenza del primo a voler imitare a tutti i costi al secondo. Lo dimostra uno studio condotto dall’Università di Vienna, che evidenzia come gli amici pelosi amino emulare i nostri gesti. Con le zampe, con la bocca, con i movimenti del corpo, con i versi. Un’interazione speciale sia per comunicare sia per dimostrare a noi esseri umani quanto gli animali siano così assoggettati alle persone cui vogliono bene. Una sorta di “imprinting” capace di creare un legame indissolubile tra uomo e cane.
Come ogni estate, ormai, ci ritroviamo a parlare di loro: cani e gatti abbandonati. Purtroppo il fenomeno tipicamente estivo coinvolge tutta la penisola, dal nord al sud. Sono tantissimi e contarli è un’impresa. Tra associazioni no profit, canili comunali e privati e strade (perchè sì, la stragrande maggioranza sono randagi, fenomeno particolarmente pronunciato al sud Italia) se ne contano circa 600mila. Troppi. E per fortuna che esistono i volontari, volti a prendersi cura degli amici a quattro zampe in maniera totalmente gratuita e permettono loro di vivere con minore tristezza questa prigionia chiamata abbandono.

Brutte notizie in quel di Mantova e provincia: è in atto un serio allarme per le coltivazioni di mais nel mantovano. Pare infatti che il maltempo che ha caratterizzato questa estate, che nelle alte zone di Mantova ha rilevato trombe d’aria e grandine in quantità, abbia favorito il proliferare di tossine provenienti da un fungo particolare. Queste aflatossine (così si chiamano) sono cancerogene, per cui gli agricoltori si vedono costretti a rinunciare ai raccolti dato che le colture contaminate risultano immangiabili. L’allerta è stata lanciata dall’Associazione Provinciale Imprese di Meccanizzazione Agricola (Apima) di Mantova.

Ci risiamo. La spietata caccia alle balene con conseguente uccisione si è ripetuta nelle isole Far Oer, dove la pratica è diventata ormai tradizione irrinunciabile. Questa usanza ha addirittura un nome in quei luoghi: Grindadrap. In questo arcipelago incastonato tra la Scozia, la Norvegia e l’Islanda e in parte legato alla Danimarca, si consuma ogni anno la mattanza delle pilot whale, ovvero delle balene dalle pinne lunghe. Il dramma è stato documentato da un infiltrato speciale: Peter Hammarstedt, uomo di punta dell’equipaggio della nave eco-pirata Sea Shepherd (da sempre schierato contro la spietata caccia alle balene) travestito da studente per non farsi riconoscere.
Praticare un consumo critico di frutta e verdura ci deve far riflettere anche su come questi prodotti devono essere conservati correttamente, specialmente durante i mesi estivi, con il caldo che potrebbe causare dei danni sensibili a questi prodotti alimentari e che quindi provocherebbe degli sprechi di frutta e verdura e soprattutto di denaro. Vediamo quindi come fare per conservare frutta e verdura in modo corretto durante i mesi più caldi dell’anno, per risparmiare soldi e allo stesso tempo avere a disposizione dei prodotti naturali sempre freschi in estate e buoni da mangiare, che fanno bene anche alla nostra salute.

Per il 2010 è ancora presto per fare bilanci, che si possono invece fare per lo scorso anno: gli incendi in Italia sono in diminuzione. Secondo Legambiente, e secondo il dossier “Ecosistema incendi 2010” redatto dall’associazione in collaborazione con la Protezione Civile, la scorsa è stata l’estate migliore da 18 anni a questa parte, con una riduzione dei roghi e un potenziamento dell’efficienza a loro contrasto pari al 20% in meno nel giro di soli 12 mesi. Se nel centro e nel nord Italia la situazione è quasi rosea, al sud e nelle isole l’allerta rimane spianata.

Amanti delle buone abitudini, udite udite! Sono nate le “Riciclelle“, le patate di qualità ricavate in maniera assolutamente naturale! Questi tuberi sono ottenuti da terreni trattati con il compost, ovvero la parte organica degli scarti di comune uso nelle case degli italiani. Il prodotto è biologico e rientra tra gli alimenti sani ed equilibrati. Un “esperimento” simile era avvenuto con l’insalata e i risultati sono ottimi. Si aprono dunque le porte verso un’alimentazione sana e quanto più naturale. La Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) ha divulgato la nascita delle Riciclelle con soddisfazione.

E’ proprio così: pare infatti che le piante di spezie siano capaci di contrastare l’effetto serra. Una spruzzata di zenzero, ma anche un tocco di cumino e una spolverata di curcuma potrebbero infatti essere la chiave per ridurre i gas serra prodotti dagli animali da allevamento! La scoperta, condotta da ricercatori inglesi dell’ateneo di New Castle, la rivela uno studio pubblicato sulla rivista “Asian-Australasian Journal of Animal Sciences 2010“. Insomma, queste piante non donerebbero solo un tocco di gusto medio-orientale, ma sarebbero in grado di neutralizzare il metano prodotto dall’intestino animale.

Per alleggerire la lettura, ogni tanto bisogna spaziare con argomenti più curiosi: quello del “cane mangiasassi” lo è a pieno titolo! Proprio così: avete letto bene! In Scozia esiste un cane che è stato capace di ingerire ben 750 grammi di ciottoli. Che la cosa fosse accidentale è di poco conto, in fondo, quello che più stupisce è la capacità dell’animale di sopportare il peso (bisogna dirlo) di così tanti sassolini nello stomaco. Capiamone di più di questa buffa vicenda.

Quella che vi raccontiamo oggi è una storia bella e commovente. Il protagonista si chiama Rocky, ha due anni e mezzo ed è un pastore tedesco. Fin qua la storia di questo cane sembra uguale a quelle di tanti altri. Lui però ha qualcosa di speciale. E’ un cane poliziotto e, cosa ancor più particolare, è stato salvato dal maltrattamento. Rocky è cresciuto con due padroni in provincia di Viterbo che non gli volevano bene, ma che anzi lo picchiavano e maltrattavano. Botte, continui rimproveri e prepotenze.
Ora c’è un cucciolo di zebra in più al Bioparco di Roma! Lo splendido neonato di zebra di Grant, venuto alla luce all’alba del 9 luglio, è bellissimo. Lo potete vedere anche nelle fotografie. Come era successo per l’orsetto Knut, questo piccolo esemplare di zebra è diventata già una star inconsapevole e promettere di diventare l’attrazione principale del parco faunistico romano. Ormai anche gli addetti del parco lo hanno preso a cuore e non parlano d’altro! Del resto, è raro assistere alla nascita in cattività di cuccioli di animali. Per la zebra, poi, è un evento più unico che raro.

In provincia di Verona è nata una splendida novità: un pronto soccorso per animali. Qualcuno di voi si starà dicendo, giustamente “ma anche il mio veterinario fa questo servizio”: sì, ma dietro lauto compenso. Il pronto soccorso di cui vi parliamo è pubblico, e funziona esattamente come per gli esseri umani: l’assistenza medica specializzata non prevede l’esborso di denaro. Ottimo, no? I primi ad usufruire del servizio sono i cittadini del Comune di Legnano, ma presto verrà esteso a tutta la provincia veronese. Con le temperature estive attuali gli amici animali soffrono, per cui questa novità cade proprio a pennello.

Per i nostri animali domestici l’estate è un tormento. Specialmente per cani e gatti a pelo lungo, la calura estiva diventa insopportabile. Lingue di fuori, respiro affannoso, a volte apaticità… molti sono i segnali che i nostri amici animali lanciano per farci capire che il caldo li sta stremando. Per tutti coloro che possiedono un animale domestico, specialmente quelli che rimangono in città, il Ministero della Salute ha divulgato alcuni pratici consigli per difendere gli animali dal torrido caldo estivo. Eccoli.