
Da Aosta, come è già successo a Roma con l’illuminazione pubblica, è stato stabilito un progetto dal nome “Risparmio energetico per gli impianti di illuminazione pubblica“. Questo piano, promosso dal Consorzio degli Enti locali della Valle D’Aosta (Celva) permette a 74 comuni valdostani di ottenere vantaggi energetici con alcune aziende del settore. La convenzione è stata formulata il 29 luglio 2009 da Celva e Sorgenia Menowatt Srl, offre la possibilità di accedere al dispositivo elettronico “Dibawatt” per il risparmio energetico a condizioni favorevoli.

Per chi pensava che fosse la lampadina superecologica Ekò a garantire il top del risparmio energetico, dovrà ricredersi. E’ in fase di realizzazione una lampadina ancora più amica dell’ambiente. Il suo nome -anche se è ancora in fase transitoria- è “Santo Graal” e promette di tagliare i costi del 75%. A differenza delle lampadine a risparmio energetico di ultima generazione, inoltre, hanno un’efficienza 3 volte superiore, un’autonomia fino a 100.000 ore (e 60 anni di vita), riescono ad accendersi e spegnersi istantaneamente e, ultimo dato importante, hanno un costo irrisorio pari a 2,5 euro cadauna. Non male, vero?
Novità a risparmio energetico sono in vista nella nostra Capitale. Infatti, da gennaio 2010 è previsto che le strade di Roma siano illuminate tramite innovativi lampioni a risparmio energetico.
Le note, le canzoni, sono un linguaggio universale capaci di evocare ricordi indimenticabili, ma anche avvicinare le persone e trasmettere messaggi che spesso con altri mezzi non riescono ad ottenere lo stesso impatto. Lo sa bene il quartetto elettronico americano BLVD, che con la propria musica contribuirà alla realizzazione di opere per lo sviluppo di sistemi ad energia solare nelle zone più desolate dell’Africa.
I led rappresentano una bella soluzione di risparmio ed un’ottima alternativa alle comuni lampadine ad incandescenza. A parità di illuminazione prodotta, con i led il risparmio energetico è di ben il 50%.
Dal 2010 in Europa si scriverà la parola “fine” sugli elettrodomestici non efficienti dal punto di vista energetico. Quelli che non rispetteranno determinati standard non saranno più commercializzati.
Eco-building, risparmio sulla bolletta elettrica, minori emissioni di CO2. In una parola: smart grid. Il fatto che questo nuovo tipo di rete elettrica venga definita “intelligente” dice già tutto.
Varese è il primo comune italiano a dotarsi di un palazzo costruito interamente secondo canoni di sostenibilità ambientale. In un momento storico di grande fermento tecnologico ed imperante crisi economica, adottare un sistema di costruzione edile che rispetti l’ambiente e consenta al tempo stesso un notevole risparmio energetico per lo stato e per i cittadini, può fare la differenza e rappresentare un vantaggio per tutti.