Il Presidente brasiliano Lula, tramite un decreto legislativo, ha chiesto alla propria nazione la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. Si parla di tagliare le emissioni nocive del 39% entro il 2020. Una richiesta importante ed ambiziosa che ha raccolto il plauso delle associazioni ambientaliste. Nel disegno di legge approvato, però, il Presidente ha posto dei veti su tre condizioni proposte al suo interno. Vediamole insieme.
Energy [R]evolution Italia, il prospetto prodotto da Greenpeace grazie al supporto tecnico dell’Istituto di Termodinamica del Centro Aerospaziale Tedesco (DLR), spiega come il nostro Paese possa raggiungere l’obiettivo più ambizioso per il nostro clima (e per evitare il disastro naturale). Sostiene infatti che per l’Italia sia possibile tagliare le emissioni di gas serra del 70% entro il 2050 (rispetto al 1990), rispetto ai livelli registrati nel 1990. E tutto questo è possibile, rimarcano, senza bisogno del nucleare. Leggiamo insieme questi interessanti sviluppi.
Gli attivisti di Greenpeace ce l’hanno fatta. Sembrerebbe infatti che la notizia diffusa dal Ministro per le foreste dell’Indonesia, Zulkifli Hasan, abbia revocato le concessioni per il taglio e la conversione forestale alla multinazionale April nella penisola di Kampar.
Per ridurre l’impatto ambientale generato dalle emissioni nocive degli impianti di produzione, Toyota si è inventata questi fiori ibridi per assorbire i gas-serra.
Chi di voi immaginava che l’impatto ambientale della carne fosse molto negativo? Forse nessuno. E’ però questa la novità emersa allo studio di due scienziati americani.
Il trasporto delle merci via mare, così come quello su rotaia, permetterebbe di ridurre le emissioni di gas serra rendendo al tempo stesso più sicure le strade attraverso la riduzione dei tir che ogni giorno solcano la viabilità italiana. Per gli autotrasportatori, inoltre, viaggiare per mare sarebbe conveniente, grazie agli Ecobonus.
Diventare miliardari rispettando l’ambiente? Si può. In molti ci hanno provato, ma in pochi ci sono riusciti. Tra i vincenti, segnalo la storia dell’imprenditore automobilistico cinese Wang Chuanfu, che nella sua patria ha creato un vero e proprio impero “verde“. Ma anche i magnati del petrolio non se la passano affatto male.
Ecoblog riporta la notizia relativa all’organizzazione da parte di 350.org della giornata mondiale dedicata ai mutamenti climatici. Il 24 ottobre si torna a parlare di clima.
Si è svolto anche quest’anno il Blog Action Day, un giorno dedicato dai blogger di tutto il mondo ad un determinato tema. L’edizione 2009 ha visto protagonisti i cambiamenti climatici.
Due basi spagnole, la Gabriel de Castilla e la Juan Carlos I, di posta al Polo Sud rappresentano un esempio di installazioni ecosostenibili in condizioni climatiche proibitive.
Come vi avevamo scritto ieri il Festival Internazionale del Film, che si svolgerà dal 15 al 23 ottobre a Roma, è ad Impatto Zero. Insieme a LifeGate aderisce ad importanti iniziative di riforestazione, nella capitale e in Costa Rica.
E’ proprio così: a gran voce, l’organizzazione Greenpeace chiede a tutti i cittadini italiani di sottoscrivere sul suo sito una petizione per far sì che il Presidente del Consiglio Berlusconi partecipi alla Conferenza di Copenhagen, vertice delle Nazioni Unite sul clima. Accetterà la sfida?
Si è svolto l’8 ottobre a Roma il quinto appuntamento di Energetica, l’evento organizzato da Somedia - la Repubblica dedicato alla green economy, alla sostenibilità ambientale e alle energie rinnovabili.
Un gesto singolare per chiedere maggiore chiarezza sulla posizione della Regione Lombardia in merito alla questione del nucleare. Alcuni attivisti di Greenpeace, con tanto di divisa e mascherine, hanno piazzato alcuni bidoni contenenti false scorie radioattive davanti al Pirellone, uno degli edifici simboli di Milano nonchè sede della Regione