In Australia sono stati annunciati grandi investimenti per le energie rinnovabili. A parlarne è stato il primo ministro Julia Gillard, che ha affermato la volontà e l’impegno di voler fare un grande sforzo generalizzato, che possa condurre ad utilizzare ingenti risorse finanziarie da impiegare nel settore della produzione di energia pulita. Un obiettivo molto ambizioso, che si propone di puntare essenzialmente sulla lotta ai cambiamenti climatici e sulla possibilità di proteggere la qualità della vita. Il tutto rientra nell’ambito di un progetto sicuramente apprezzabile.
Le Maldive puntano sulle energie rinnovabili per il loro futuro. In particolare, grazie ad uno stanziamento pari a 20 milioni di dollari provenienti dal fondo Strategic Climate Fund, le Maldive mirano a fare delle fonti di energia pulita il loro vero e proprio punto di forza. D’altronde garantire un basso impatto ambientale rappresenta un obiettivo di primo piano per uno dei luoghi più belli del nostro pianeta, che ha fatto del turismo una delle principali fonti di guadagno economico. Ecco perché dunque è importante prestare attenzione affinché questi luoghi naturali rimangano intatti.
Nel corso del 2010, l’Egitto si sta confermando come una delle nazioni più attente alle energie rinnovabili, con una discreta gamma di nuovi investimenti nelle fonti ecologiche e, al loro interno, nel settore eolico. La notizia più recente è relativa all’apertura, anche a investitori privati, di un progetto per la realizzazione di un impianto eolico da 1GW, da installarsi nel Golfo di Suez secondo le regole di un appalto che verrà pubblicato nel breve termine.
La Banca Europea degli Investimenti e Intesa Sanpaolo hanno raggiunto una serie di accordi che permetteranno alle piccole e medie imprese italiane di poter ottenere fino a 200 milioni di euro complessivi da utilizzare nello sviluppo delle energie rinnovabili. L’intesa dedicata all’ambiente e alle ecoenergie è stata siglata all’interno di una gamma di intese valutate intorno ai 680 milioni di euro, cui beneficieranno non solamente gli imprenditori, ma anche alcuni enti pubblici.
Ridurre le emissioni di carbonio attraverso il finanziamento di progetti ecosostenibili che coinvolgeranno le aree più povere del bacino di Mediterraneo. Con questa lodevole finalità alcuni protagonisti del mondo interbancario europeo hanno dato vita al Mediterranean Carbon Fund, un fondo di investimento che auspica di impiegare circa 200 milioni di euro in 10 anni per sviluppare iniziative verdi nell’area di riferimento.
In tema di pannelli solari gratuiti molto successo sembra aver incontrato il progetto “Free energy: 1000 pannelli fotovoltaici a costo zero per la Città di Busto Arsizio“. Si tratta di un’iniziativa promossa da Ely spa, che ha fatto sapere che si è arrivati a oltre 400 richieste. Un buon risultato, considerati gli obiettivi che il progetto si propone di raggiungere. L’iniziativa è stata accompagnata da una grande campagna pubblicitaria, che ha avuto il merito di aver aperto il dibattito sulla questione. L’interesse destato in effetti è stato molto, sia da parte delle aziende che dei privati.
Ecoo apprezza molto l’impegno dei singoli comuni italiani che decidono di sensibilizzare i cittadini sul tema delle energie rinnovabili ed incentivare l’utilizzo di pannelli solari nelle abitazioni. E’ proprio il caso di Busto Arsizio, per esempio, che ha attivato l’iniziativa “Free Energy – 1000 impianti fotovoltaici a costo zero per la Città di Busto Arsizio“, un incredibile programma che intende regalare ai cittadini energia elettrica che decideranno di aderire al bando. L’iniziativa nasce dalla cooperazione tra l’Amministrazione Comunale, dal Monte dei Paschi di Siena e dalle società Ely Spa e AGESP Energia Srl.
Dopo gli incentivi fai-da-te per l’acquisto di nuove auto, arrivano gli incentivi statali per la promozione del mezzo internet. Lo ha proclamato in questi giorni il Governo italiano, tramite il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. Secondo quanto annunciato da Cicchitto, il provvedimento fiscale si trova in una fase avanzata di progettazione. Lo scopo di questo progetto consiste nel favorire la diffusione di Internet tra le famiglie italiane che ancora non dispongono di un collegamento a banda larga. Stando alle ultime statistiche, si denota come ad oggi solo il 50% delle famiglie italiane possiedono il collegamento ad Internet, molti dei quali ancora con l’obsoleto modem a 56k.
La provincia di Cuneo raccoglie la sfida lanciata da Vodafone, in collaborazione con Legambiente, Enel ed Enel.Si. Il progetto si chiama “My Future” e consiste nell’installazione, a costo zero, di un impianto fotovoltaico sul tetto di una scuola competente la provincia di Cuneo. Gianna Gancia e il vice presidente Giuseppe Rossetto commentano così il piano: “Si intende in questo modo evidenziare la finalità didattica ed etica dell’iniziativa e la positiva ricaduta sulla comunità in termini di risparmio energetico ed educazione ambientale. L’adesione della Provincia fa inoltre leva sul possibile fenomeno di emulazione da parte di famiglie ed enti, per una maggiore diffusione delle energie alternative“.
E’ rimbalzata rapidamente agli occhi di tutti, con una campagna pubblicitaria nazionale, la nuova trovata della società Beghelli. Leader italiana di impianti domestici e dispositivi per la sicurezza della persona, Beghelli promuove “Il Tetto d’Oro” ovvero il fotovoltaico a costo zero.
Il Governo spagnolo ha realizzato un nuovo piano delle energie rinnovabili. Sono previsti impianti capaci di portare la potenza installabile sul territorio a 8.000 MW: 5.500MW per l’eolico e 2.300 MW per il fotovoltaico. Di questi 8.000 MW, 850 verranno installati nel corso del prossimo anno.
Lo sapevate? Insieme alla bolletta dell’energia elettrica pagate, oltre agli oneri legati al servizio e alle varie imposte, anche i costi generali del sistema elettrico, (come definito dal decreto del 26 gennaio 2000 ad opera dei Ministeri), che vengono sborsati da tutti gli utenti finali.
Grandi progetti, si sa, hanno bisogno di grandi impegni economici. Ed è per questo che la Commissione Europea chiede che vengano stanziati altri 50 miliardi per lo sviluppo delle tecnologie che permettono di ridurre le emissioni di CO2. Servono, e con urgenza, altri fondi per finanziare la ricerca in campo energetico.