Due giorni fa è stata la Giornata Mondiale contro il cancro infantile. Il tema ci sta molto a cuore, e per questo motivo abbiamo tutta la buona volontà di parlarne. Questa è stata l’ottava edizione, promossa dalla Federazione italiana associazioni genitori oncoematologia pediatrica Onlus e AIEOP, e organizzata dalla Confederazione internazionale delle organizzazioni di genitori di bambini affetti da tumore e leucemie. I tumori sono una piaga per l’umanità, sono infidi e imprevedibili. Ma bisogna prendere coscienza del fatto che, tra le cause della loro esistenza, è annoverato l’inquinamento.
Le segnalazioni provengono da una delle città più caratteristiche del Salento. Taranto, una delle perle della nostra Bassitalia, è minacciata dai fumi tossici espulsi dalle fabbriche. All’apice della propria grandezza, questo “spettacolo” aberrante è stato immortalato in una serie di fotografie che vi proponiamo perchè meritavano di essere divulgate: il cielo tarantino, in visione notturna, ricoperto da una minacciosa fumata bianca. Preoccupati, oltre agli abitanti, anche le organizzazioni locali. In particolare l’Italia dei Valori, che diffonde l’allarme da inquinamento ambientale nella città pugliese.
Il Summit di Copenhagen 2009 è ormai un lontano ricordo e ha lasciato un sapore amaro in bocca a molti. Soprattutto a chi si aspettava potesse rappresentare una svolta, questo Vertice Mondiale, e invece è stato un autentico flop. Percui, molti nervi sono rimasti scoperti, molte questioni sono rimaste in sospeso, molti problemi globali sono rimasti irrisolti. L’unico punto che ha visto un accordo durante questa Conferenza delle Nazioni Unite della capitale danese, che vede informalmente accettato il limite di 2°C come aumento della temperatura media globale rispetto ai valori pre-industriali.

Mentre Milano è invasa dallo smog, si studiano diversi modi per proteggere i cittadini dall’inquinamento dell’aria. Tra le scoperte al vaglio, un oggettino piccolo ma assolutamente rivoluzionario. Misura mezzo centimetro e pesa due grammi il mini-filtro capace di proteggere le nostre narici dallo smog. L’idea non è nuova visto che risale al 2004 (la mente si chiama Paolo Narciso, avvocato di professione), ma è stata ultimamente ripresa in considerazione per lo sviluppo dal primario pneumologo del Policlinico di Milano, Luigi Allegra.
Che la città di Milano fosse tra le più inquinanti d’Italia è cosa risaputa. Ma che i livelli di mortalità connessi allo smog fossero così alti, lascia tutti noi sbalorditi. Secondo il “Documento di programmazione e coordinamento dei servizi sanitari e socio sanitari” della Asl di Milano, più di un milione e 300mila milanesi sono esposti all’aria malsana nella metropoli, e ogni anno si stima che gli eventi di morte per l’inquinamento atmosferico sono tra i 300 e i 400. La situazione in città è drammatica, sì, ma anche la provincia non si discosta di molto. Cerchiamo di capirne di più.
Legambiente ha realizzato, in collaborazione con il sito internet www.lamiaaria.it, uno studio riguardantele città italiane più inquinanti. Da questo rapporto è emerso che le più inquinate, a sorpresa, sono Napoli, Torino e Ancona. Infatti, questi tre capoluoghi hanno superato i limiti di legge con delle concentrazioni di Pm10 per 156, 151 e 129 giorni. Anche Milano risulta essere una delle città con le più alte concentrazioni di polveri nell’aria, con 108 giorni fuori dai limiti previsti per legge. Di seguito, Roma con 67 giorni e Venezia con 60 giorni. Parlando di regioni, emerge che le più inquinanti complessivamente sono Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e, di poco, il Veneto.

Purtroppo, va detto: l’ambiente viene annoverato tra le cause di patologie in taluni soggetti. E per questo occorre creare una legge a tutela di queste persone. Ci ha pensato l’On. Scilipoti, membro dell’Italia dei Valori, ad illustrare il progetto di legge relativo alla tutela dei soggetti affetti da Disabilità Ambientale. Capiamo meglio di che cosa si tratta.
La strage degli animali (purtroppo) continua. Anche stavolta c’è di mezzo l’uomo, un pò come la vicenda nostrana capitata nel Gargano con i capidogli. Qui invece si parla della Nuova Zelanda e della morte di ben 125 cetacei tra ieri e l’altro ieri. Numeri da record e tristemente macabri. Per fortuna, l’intervento tempestivo di alcune decine di volontari ha evitato il peggio e circa 60 balene sono riuscite a scampare da una fine certa.
La notizia divulgata pochi giorni fa che riguarda i capodogli spiaggiati e, successivamente, morti sulla costa del Gargano più precisamente sul litorale di Foce Varano (tra Cagnano e Ischitella) ha toccato molti di noi. I grossi cetacei, ritrovatisi intrappolati in un punto dove l’acqua era poco profonda, sono morti asfissiati a causa dello schiacciamento del diaframma. Ovviamente, l’ipotesi principale sulla responsabilità di quanto successo è caduta su soggetti che avessero potuto commettere qualche illegalità sottomarina per ricercare depositi di gas e petrolio. Insomma, come sempre, la colpa potrebbe essere proprio dell’uomo.
La proposta della Lega Nord è stata accolta, sì, ma le polemiche non si sono fatte attendere. Greenpeace si è dimostrata molto contrariata dall’innalzamento del limite di velocità in autostrada: 150 km/h, esclusivamente per automobili di grossa cilindrata. Andrea Lepore, responsabile della campagna Trasporti e Clima di Greenpeace, dice la sua a riguardo: “Consentire un aumento della velocità massima a 150 km/ora in alcuni tratti, oltre agli aspetti legati alla sicurezza, implica anche un aumento delle emissioni di CO2, direttamente legate ai consumi“.
Dopo la strage di delfini per mano umana, ci tocca leggere un’altra brutta storia che parla di animali marini. La notizia proviene dalla Puglia, precisamente dal barese: 5 capodogli si sono arenati sulle spiaggie morendo, mentre altri 2 sono in agonia e senza speranza di essere salvati. Un’ulteriore segnalazione riferisce che altri due cetacei sono stati trovati incagliati sulla battigia a due km da Foce Varano. L’unica cosa possibile, ora, è quella di trarre gli elementi per studiare il motivo di questo triste fenomeno (se ne occuperanno Università di Padova e Centro studi di Riccione).
La Cina ignora la proposta fatta dagli Stati Uniti. Sebbene Barack Obama E Hu Jintao, rispettivamente Presidente della Cina e Presidente degli USA si siano incontrati spesso dimostrando diplomazia e cordialità reciproca, sul tema delle misure di contrasto all’inquinamento ambientale i delegati non stanno facendo altrettanto. Il ministro cinese Zhenhua Xie ha criticato l’offerta di Obama di tagliare le emissioni del 17% entro il 2020 (ovvero 1/5 di quanto dovrà fare l’Europa). Troppo poco. Le repliche americane non si sono fatte attendere.
Questa produzione arriva oggi 10 dicembre 2009 nelle sale del Cinema Auditorium Stensen di Firenze alle ore 21:00. Proprio durante i sei giorni del Vertice sul Clima di Copenhagen. Un motivo ci sarà. Infatti, nulla è lasciato al caso: “The Age of stupid“, ovvero “L’era degli stupidi”, è un film di Franny Armstrong che parla proprio dell’uomo (in via d’estinzione!) e del pianeta ormai in declino in un’ottica futuristica. Alla fine della proiezione, è previsto un seminario dal titolo “Cambiamenti Climatici: come stiamo cambiando il clima, cosa dobbiamo fare” con Guido Scoccianti, Consigliere Nazionale WWF Italia e Francesco Francisci del WWF Toscana.
Leggendo sul blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) troviamo parole tutt’altro che dolci nei confronti dei governatori del Comune di Milano indagati per reato di inquinamento ambientale. Del resto, come recensisce lo stesso Beppe Grillo, Milano è considerata la baia dei tumori ai polmoni, della leucemia infantile, delle complicazioni ai bronchi in età senile. Questo, chiaramente, a causa dell’inquinamento dell’aria (e non solo). Secondo ancora le stime, a Milano e hinterland centinaia di persone ricorrono agli ospedali a causa dei problemi legati all’inquinamento atmosferico. Ogni giorno in media sono 73.