Effetti Inquinamento

Piattaforma petrolifera esplosa nuovamente nel Golfo del Messico

Piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico.
Una notizia terribile proviene ancora dagli Stati Uniti. Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a lasciarci le spalle la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon che subito fa capolino un altro problema legato al petrolio. Un’altra esplosione. Altre fuoriuscite. Fortunatamente non delle dimensioni di quelle della piattaforma BP, però, incidente che la dice lunga sulla pericolosità di questo maledetto petrolio. L’incidente è avvenuto a largo delle coste della Louisiana, a 80 miglia a sud di Grand Isle.

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Inquinamento Lambro: fogna finisce nell’acqua del fiume

Fiume Lambro.
E’ incredibile: sembra che per il fiume Lambro non ci siano tregue di carattere ambientale. A causa di un guasto al collettore fognario nell’Alta Brianza, il fiume lombardo si è ritrovato nelle acque una quantità spropositata di materiale proveniente dalle fogne. Gli abitanti della zona e i passanti hanno infatti notato che il fiume iniziava ad assumere una colorazione grigia, per poi diventare sempre più scuro e vicino al nero, quasi come se fosse capitata un’altra marea nera nel Lambro. Le persone, allertate dalla colorazione dell’acqua e dalla schiuma abbondante che si era creata, hanno allertato le forze dell’ordine.

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Marea nera: Italia a rischio disastro ambientale

Piattaforme petrolifere in Italia
Proprio così: le piattaforme petrolifere in Italia possono provocarci un disastro ambientale molto simile a quello capitato in USA. Lo scandisce uno studio condotto da Goletta Verde, che lancia quindi un grido d’allarme sulle rotte del petrolio in entrata e in uscita dai nostri mari. Legambiente, infatti, sostiene che “Siamo i più esposti a disastri ambientali“. Del resto, come dargli torto? Le trivellazioni nel nostro Paese non temono il confronto con la recente sciagura causata dall’incendio della Deepwater Horizon, poichè il richiamo del business è sempre e comunque più forte.

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Inquinamento acustico: in pericolo i pesci

inquinamento acustico pesciL’inquinamento acustico rappresenta un problema per i pesci dell’oceano, che sarebbero minacciati da questa forma di inquinamento provocata dall’uomo. A dare l’allarme è stata una ricerca condotta da un gruppo di studiosi inglesi, che ha preso in considerazione la Grande Barriera Corallina. Il problema sarebbe rappresentato dal fatto che i pesci si allontanano dai loro habitat naturali a causa dell’inquinamento acustico. I pesci infatti sarebbero deviati dai rumori artificiali e non riuscirebbero a seguire i suoni naturali, per orientarsi e ritrovare l’ambiente che è loro congeniale.

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Marea nera: le conseguenze sulla catena alimentare

marea nera catena alimentareLe conseguenze della marea nera nelle coste della Louisiana si fanno sempre più pesanti. Stavolta la notizia riguarda un problema molto importante relativamente alla catena alimentare. L’ecosistema del luogo in cui è avvenuto il disastro sta soffrendo duramente fin dal primo momento per la fuoriuscita di petrolio, e sicuramente è stato profondamente danneggiato. I primi effetti concreti si iniziano già a vedere con gli ultimi studi che sono stati effettuati sugli animali dei luoghi colpiti dalla tragedia. E’ stato scoperta infatti la presenza di petrolio nelle larve di granchio blu della zona di mare. Tutto questo quindi non fa altro che essere una testimonianza del disastro che è avvenuto e di quello che avverrà.

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Emissioni: il calcolatore per quelle dell’agricoltura

emissioni calcolatore agricolturaAbbattere le emissioni è un obiettivo fondamentale di una strategia a favore dell’ambiente. Ora è stato messo in progetto il calcolatore per quantificare quelle che sono provocate dall’agricoltura. È da tenere infatti in considerazione che a quest’ultima può essere imputata la produzione del 33% delle emissioni di gas serra. Un grave problema, che comunque può essere tenuto sotto controllo in un’ottica di realizzazione di un piano di agricoltura sostenibile, che si caratterizzi per il suo basso impatto ambientale. A questo scopo serve il calcolatore in questione.

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Inquinamento mare: analisi sulle sogliole del Santuario dei Cetacei

inquinamento mare santuario cetacei analisi soglioleIn tema di inquinamento del mare il Santuario dei Cetacei torna a far parlare di sé con un’analisi sulle sogliole. Ricordiamo che con nome “Santuario dei Cetacei” è chiamata la zona di mare compresa tra Liguria, Toscana e Costa Azzurra, in cui è possibile rintracciare specie animali da tenere in considerazione nell’ambito dell’ecosistema marino. Purtroppo però sembra che le sostanze inquinanti non intendano risparmiare quest’area marina. Gli ultimi dati preoccupanti sono emersi dalle analisi compiute su alcune sogliole, elementi importanti della catena alimentare.

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Rifiuti: lo Spazio “conquistato” dai detriti di Cina, Russia e Stati Uniti

Rifiuti nello spazio, i più inquinanti sono Cina, Russia e USA
Un recente studio rinnova l’allarme inquinamento… spaziale. Se infatti la Terra dimostra di non godere di un ottimale stato di salute, anche lo Spazio sembra poter effettuare simili affermazioni. L’Agenzia Spaziale Federale Russa Roscosmos ha in proposito pubblicato un’analisi secondo cui la stessa Russia, la Cina e gli Stati Uniti avrebbero il monopolio dei “rifiuti” lanciati in orbita, con la responsabilità di oltre 9 detriti spaziali su 10.

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Inquinamento mare: nel Mediterraneo petrolio e plastica

inquinamento mare mediterraneo petrolioA proposito di inquinamento del mare molto preoccupanti sono i dati che riguardano il Mediterraneo, il quale è sempre più a rischio a causa del petrolio e della plastica. A mettere in evidenza la situazione allarmante è stato il “Census of Marine Life“, un censimento che nel corso di dieci anni ha coinvolto 25 aree marine di tutto il mondo. La questione tocca da vicino la biodiversità di cui il Mar Mediterraneo è portatore. Infatti gli agenti inquinanti a cui esso è soggetto stanno mettendo a dura prova le forme di vita che nel mare trovano il loro habitat naturale.

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Disastro Louisiana: Static Kill, l’operazione “tappa buco”

L’ultima trovata per contrastare la marea nera si chiama Static Kill, ovvero la missione definitiva (si spera!) per tappare in maniera assoluta la falla che ha causato la fuoriuscita ingente di petrolio dalla piattaforma Deepwater Horizon di proprietà della British Petroleum. Static Kill, discendente dell’operazione Top Kill che nel maggio scorso ha miseramente fallito, raccoglie un’eredità infausta: 4,9 milioni di barili di petrolio riversati in mare per un ammontare di circa 780milioni di litri di carburante. Ecco come dovrà funzionare questo rimedio.

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Inquinamento: il robot che pulisce le spiagge

inquinamento spiagge robot energia solarePer rimediare all’inquinamento delle spiagge è stato creato un robot ad energia solare, che è in grado di provvedere alla pulizia dei litorali marini. Si tratta di una novità piuttosto originale, che è stata messa a punto nel Salento dagli ingegneri Alessandro Deodati, Giuseppe Vendramin ed Emiliano Petrachi in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università Salentina e la società Nitens s.r.l. Il suo nome è Solarino ed in grado di sfruttare per la sua alimentazione l’energia solare derivante dai pannelli fotovoltaici. La tecnologia a servizio dell’ambiente.

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Inquinamento: peggiora la salute ambientale in Cina

Pubblicato in Inquinamento Aria.

Cina, preoccupa l’evoluzione dell’inquinamento
Alcuni studi indipendenti lo avevano preannunciato nel corso degli scorsi mesi: il livello di inquinamento in Cina sta rapidamente peggiorando, e rischia di consolidarsi in situazioni insostenibili per la salute pubblica. Anche il governo del Paese asiatico ammette ora che lo scenario è molto difficile, e che la qualità dell’aria sta degenerando con il passare dei mesi, a causa di una fitta serie di determinanti.

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Inquinamento: Green for life, una pianta per ogni bambino nato ad Avellino

inquinamento green for life piante avellinoMolto significativo il progetto per combattere l’inquinamento messo a punto ad Avellino, sia dal punto di vista pratico che relativamente alle implicazioni simboliche, sicuramente piene di significato. L’idea di dare una piantina anti-inquinamento alle famiglie di ogni bimbo nato nel corso del 2010 ad Avellino è venuta al gruppo Avellino Città S.L.O.W., che è impegnato nella creazione di progetti che possano promuovere lo sviluppo della città, anche dal punto di vista della tutela ambientale. Il progetto prende il nome di “Green for life” e si rivolge verso una corrispondenza tra la nascita dei bambini e la rinascita di un corretto rispetto per l’ambiente.

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Inquinamento mare: i dati di Greenpeace sul Santuario dei Cetacei

inquinamento mare greenpeace santuario dei cetaceiIn tema di inquinamento del mare piuttosto interessanti appaiono i dati che sono stati raccolti da Greenpeace sul Santuario dei Cetacei, la nota area marina protetta, che è soggetta ad una serie di problemi. In primo luogo questi sono determinati dal fatto che l’area in questione è sede di un traffico navale piuttosto intenso, riguardo al quale non sono state messe a punto regole ben precise. Il passaggio di navi con carichi pericolosi, il trasporto di idrocarburi, il lavaggio delle cisterne e gli scarichi illegali sono tutti elementi da non sottovalutare.

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Riciclo plastica: arriva a Sydney il catamarano Plastiki

Pubblicato in Riciclaggio Plastica.

Riciclo plastica, il Plastiki arriva in Australia
Il catamarano Plastiki, un mezzo ecologico creato grazie all’utilizzo di circa 12.500 bottiglie di plastica, è finalmente arrivato a Sydney, dopo un lunghissimo tragitto di oltre 10 mila miglia nautiche, per coprire le quali la particolare imbarcazione ha impiegato circa quattro mesi. Un viaggio molto dispendioso, che ha tuttavia riacceso l’attenzione sull’importanza del riciclo dei rifiuti, al fine di un contenimento dell’impatto ambientale derivante da una cattiva gestione degli stessi.

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