
A meno di 24 ore dall’inizio della giornata di blocco totale del traffico, determinata indicativamente nel Nord Italia ma con eccezioni, sono state diffuse delle informazioni un pò confusionarie. C’era chi diceva che Napoli aderiva, altre fonti sostenevano la partecipazione di Roma. Ma, a quanto pare è tutto falso, o perlomeno l’interesse manifestato da questi capoluoghi non è stato così incisivo da determinarne l’adesione. In questo mare di informazioni sbagliate e dubbi leciti, Ecoo ha deciso di fare un pò di ordine e fornirvi l’elenco completo di tutti i Comuni coinvolti. Gli orari, invece, sono variabili quindi consigliamo di visitare il sito del Comune d’interesse.

La notizia, che viene data in anteprima dal sito ilsalvagente.it, lascia tutti sconvolti: il miele (e derivati, come la propoli), utilizzatissimo prodotto naturale che specialmente in questa stagione fredda viene sfoderato per combattere i malanni delle vie aeree, è stato contaminato da delle sostanze tossiche -e altrettanto vietate- a causa degli effetti malefici sull’uomo. Che dire: non si può stare più tranquilli davvero su niente! Tutta colpa dei costi eccessivi per la produzione della linfa preziosa prodotta dalle api che spingono gli apicoltori all’utilizzo di metodi più economici (ma velenosi).

C’è chi, per avere chilometri di spiagge, è disposto a tutto. Anche a ottenere la sabbia in maniera illegale. E’ ciò che sta accandendo con Singapore, città-Stato asiatica che necessità di quantità immense di sabbia per poter estendere le proprie battigie. Dopo l’approvazione legislativa del divieto di esportazione imposto a Indonesia, Vietnam e Cambogia, quella che per molti anni è stata una pratica comune è di recente diventata un’azione da contrabbandieri: tra raid notturni, mazzette e sotterfugi. Il primo a far partire la denuncia è stato il “The Daily Telegraph” a causa dei rischi ambientali che ne deriverebbero.

Al di là dello scopo principale per cui sorgono (cioè, il profitto), alcune realtà industriali adottano delle politiche aziendali ecologiche per evitare quanto più possibile un grande impatto ambientale. Ci sono poi aziende che, oltre a fare questo, si impegnano attivamente nello studio e nella ricerca di nuovi metodi perfomanti per la tutela dell’ambiente. Tra questo c’è Magigas, che negli ultimi anni si è distinta per essere l’azienda italiana più attiva (sicuramente in territorio italiano, ma pensiamo anche a livello europeo) per la realizzazione e lo sviluppo di carburanti a base di Bioetanolo utilizzabili nell’ambito delle corse sportive.
In molti lo hanno già definito un evento memorabile, degno di essere scritto nella pagina della storia italiana. Anche il Sindaco di Milano Letizia Moratti ne è convinta, proprio lei che insieme a Sergio Chiamparino si è fatta promotrice dell’iniziativa. L’accordo, sancito ieri a Palazzo Marino, si chiama “Sindaci contro le polveri sottili” e coinvolge oltre 80 comuni facenti parte di sette regioni dell’Italia settentrionale. Il giorno previsto per il blocco totale del traffico è il 28 febbraio, guarda caso, una domenica. Scopriamo le ragioni che hanno spinto i primi cittadini del Nord Italia ad aderire.

Il premio “Pianeta Terra 2010” è finito tra le mani di TAP Portugal, membro del gruppo Star Alliance. Il prestigioso premio, consegnato dall’UNESCO e dall’Unione Internazionale di Scienze Geologiche alla nota compagnia aerea portoghese, è riconoscimento della categoria “Prodotto Sostenibile più innovativo“. “Cosa può mai aver messo in piedi per meritarsi il titolo?”, vi domanderete. La risposta: è stata la prima compagnia aerea ad istituire per sè stessa un programma di compensazione delle emissioni di biossido di carbonio (fedeli lettori di Ecoo, vi ricorda qualcosa tutto questo?).

Le aziende di successo, oggi come oggi, preferiscono puntare sull’ecosostenibilità. E fanno benissimo! Perchè, da quanto emerge da una ricerca, oltre ad accrescere la propria reputazione, le società che strizzano l’occhio all’ecologia incrementano anche il fatturato. O almeno, rispetto alla concorrenza che non si occupa di tutela ambientale. Lo studio che si è occupato di tracciare questi risultati si chiama “Managing for sustainability“, condotto dagli esperti dell’Economist. Oggetto della ricerca sono stati 200 dirigenti scelti a campione, estratti dalle più grandi imprese del pianeta.
Finalmente il lupo è tornato sugli Appennini d’Abruzzo. Dopo aver superato decenni di soprusi e stermini da parte dell’uomo, essendo spesso additato e condannato come carnefice dei bestiami, torna a ripopolare il Parco Nazionale della Majella. E a ristabilire gli equilibri naturali del parco. Questa bella notizia giunge proprio in questo 2010, l’anno che l’Onu ha dedicato alla biodiversità. I branchi di lupi avvistati nel Parco Nazionale abruzzese sono 12, per un totale di circa 80 lupi presenti. Un bel numero che fa sperare nella sopravvivenza della specie animale.

Da Aosta, come è già successo a Roma con l’illuminazione pubblica, è stato stabilito un progetto dal nome “Risparmio energetico per gli impianti di illuminazione pubblica“. Questo piano, promosso dal Consorzio degli Enti locali della Valle D’Aosta (Celva) permette a 74 comuni valdostani di ottenere vantaggi energetici con alcune aziende del settore. La convenzione è stata formulata il 29 luglio 2009 da Celva e Sorgenia Menowatt Srl, offre la possibilità di accedere al dispositivo elettronico “Dibawatt” per il risparmio energetico a condizioni favorevoli.
Greenpeace non è nuova a questo genere di iniziative provocatorie. Stavolta, e sempre per manifestare il proprio dissenso nei confronti del nucleare, ha distribuito ieri in 23 città italiane confezioni di finte pillole allo iodio. Per chi non lo sapesse, le pastiglie contenenti iodio vengono date alle popolazioni per riassorbire gli eventuali danni derivati dal nucleare. Ad accompagnare le confezioni di Nuclease65 c’erano foglietti informativi sulle possibili cause del nucleare ed effetti sulla salute delle persone. E per Greenpeace è giusto informare più cittadini possibile.
Da Ginevra arriva una richiesta ben precisa: bandire il commercio del tonno rosso. L’appello, avanzato da un esperto della Convenzione delle nazioni Unite sul commercio internazionale delle specie selvatiche minacciate d’estizione (Cites). Questa proposta è attualmente tra le 40 in esame dei 175 Paesi che parteciperanno alla Conferenza triennale della Cites del mese prossimo a Doha (Qatar). Tutte e quaranta hanno carattere di protezione verso fauna e flora. Allo stato attuale, purtroppo, il tonno rosso non gode di alcuna tutela.
Il territorio italiano ha bisogno di promuovere il turismo nelle aree più verdi che dispone, e a tale proposito è in atto un piano di sviluppo triennale per il rilancio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Questo progetto si pone come motore di sviluppo per il territorio locale, e per tutelare e salvaguardare l’ambiente e gli habitat naturali. Questo è l’impegno stipulato (con tanto di contratto) dai seguenti enti: Regione Emilia-Romagna, Province di Reggio Emilia e di Parma, Ente e Comunità del Parco.
LifeGate non ci sta, e mette per iscritto quanto molti animalisti e la stragrande maggioranza dei cittadini italiani pensano a riguardo di questa ingiusta legge. Infatti, è stata approvato in Senato un emendamento all’Art.3 che prevede l’estensione della caccia al di fuori dei periodi fissati precedentemente per legge. Quindi, una sorta di autorizzazione a cacciare per tutto l’anno. Ovviamente, per l’Italia è l’ennesima figuraccia a livello europeo. L’ennesima norma che dovrebbe essere guidata dal buon senso, usata come carta straccia. Secondo l’Europarlamento di Bruxelles, infatti, noi italiani abbiamo violato anche stavolta le leggi europee che prevedono la tutela della fauna.