
Una notizia terribile proviene ancora dagli Stati Uniti. Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a lasciarci le spalle la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon che subito fa capolino un altro problema legato al petrolio. Un’altra esplosione. Altre fuoriuscite. Fortunatamente non delle dimensioni di quelle della piattaforma BP, però, incidente che la dice lunga sulla pericolosità di questo maledetto petrolio. L’incidente è avvenuto a largo delle coste della Louisiana, a 80 miglia a sud di Grand Isle.

Negli Stati Uniti il governo sta cercando di migliorare la trasparenza in materia di impatto ambientale delle due e delle quattro ruote, predisponendo una serie di iniziative che dovrebbero consentire l’individuazione del livello di inquinamento prodotto da ciascun veicolo su strada, a beneficio degli acquirenti che volessero confrontare la virtuosità ambientale delle moto e delle auto oggetto di un possibile acquisto.

Il Dipartimento per l’Energia e il Cambiamento Climatico (DECC, Department of Energy and Climate Change) ha pubblicato nuovi dettagli sulla concessione delle licenze in favore delle attività di stoccaggio di diossido di carbonio in stazioni sottomarine, al fine di migliorare l’intervento nel settore, contribuendo a ridurre il potenziale inquinamento delle acque conseguente a tali operazioni di immagazzinamento.
Le emissioni di anidride carbonica hanno visto una consistente riduzione grazie al controesodo in treno. Nel momento in cui gli Italiani hanno deciso di fare ritorno alla loro vita in città, lasciando le mete delle loro vacanze, in molti hanno scelto il trasporto ferroviario. Si tratta di un dato di fatto, che tende a gettare una luce positiva anche per quanto riguarda ciò che è possibile attuare per la salvaguardia dell’ambiente. I viaggi in treno contribuiscono in maniera diretta a togliere dalle strade molte automobili, riuscendo a ridurre in maniera significativa le emissioni di CO2.

E’ incredibile: sembra che per il fiume Lambro non ci siano tregue di carattere ambientale. A causa di un guasto al collettore fognario nell’Alta Brianza, il fiume lombardo si è ritrovato nelle acque una quantità spropositata di materiale proveniente dalle fogne. Gli abitanti della zona e i passanti hanno infatti notato che il fiume iniziava ad assumere una colorazione grigia, per poi diventare sempre più scuro e vicino al nero, quasi come se fosse capitata un’altra marea nera nel Lambro. Le persone, allertate dalla colorazione dell’acqua e dalla schiuma abbondante che si era creata, hanno allertato le forze dell’ordine.
Il futuro dei veicoli ecologici si basa sul bike sharing, anche a New York. In questa città infatti non è stato ancora realizzato un vero e proprio programma di bike sharing, ma le intenzioni manifestate dal sindaco e dal commissario ai trasporti sembrano andare nella direzione della creazione di un progetto di questo tipo, volto a risolvere nel miglior modo possibile il problema dell’inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni prodotte dalle automobili. Ma andiamo ai numeri: l’intenzione delle autorità è quella di iniziare con 10.500 biciclette, per arrivare a 49.000.
Un nuovo dossier della sezione italiana del WWF in tema di inquinamento del mare pone l’attenzione su un aspetto molto spesso sottovalutato delle nostre spiagge. Si parla in questo rapporto dell’influenza che gli stabilimenti balneari hanno sull’ambiente e sull’impatto che queste costruzioni e attività possono causare sulle coste del nostro Paese. Molto spesso, secondo il WWF, esistono in Italia costruzioni di questo genere non regolarizzate e questo, assieme ad una pratica poco rispettosa per quanto riguarda la tutela ambientale, porta sempre ad un impoverimento delle nostre spiagge, oltre a fenomeni naturali molto dannosi, come l’aumento dell’erosione delle coste.
L’inquinamento acustico rappresenta un problema per i pesci dell’oceano, che sarebbero minacciati da questa forma di inquinamento provocata dall’uomo. A dare l’allarme è stata una ricerca condotta da un gruppo di studiosi inglesi, che ha preso in considerazione la Grande Barriera Corallina. Il problema sarebbe rappresentato dal fatto che i pesci si allontanano dai loro habitat naturali a causa dell’inquinamento acustico. I pesci infatti sarebbero deviati dai rumori artificiali e non riuscirebbero a seguire i suoni naturali, per orientarsi e ritrovare l’ambiente che è loro congeniale.
Abbattere le emissioni è un obiettivo fondamentale di una strategia a favore dell’ambiente. Ora è stato messo in progetto il calcolatore per quantificare quelle che sono provocate dall’agricoltura. È da tenere infatti in considerazione che a quest’ultima può essere imputata la produzione del 33% delle emissioni di gas serra. Un grave problema, che comunque può essere tenuto sotto controllo in un’ottica di realizzazione di un piano di agricoltura sostenibile, che si caratterizzi per il suo basso impatto ambientale. A questo scopo serve il calcolatore in questione.
Per combattere le emissioni nocive per l’ambiente, a Savona è stato avviato un progetto di bike e car sharing, che si configura come piuttosto interessante. L’iniziativa è partita a Giugno e si presenta come una strategia importante per combattere l’inquinamento atmosferico. I cittadini che sono interessati ad utilizzare il servizio possono rintracciare sette stazioni in giro per la città, in modo da agevolare al meglio possibile i loro movimenti e i loro spostamenti all’interno dell’ambiente cittadino. Davvero una grande comodità, anche nei costi, che non sono molto elevati.
In tema di inquinamento del mare il Santuario dei Cetacei torna a far parlare di sé con un’analisi sulle sogliole. Ricordiamo che con nome “Santuario dei Cetacei” è chiamata la zona di mare compresa tra Liguria, Toscana e Costa Azzurra, in cui è possibile rintracciare specie animali da tenere in considerazione nell’ambito dell’ecosistema marino. Purtroppo però sembra che le sostanze inquinanti non intendano risparmiare quest’area marina. Gli ultimi dati preoccupanti sono emersi dalle analisi compiute su alcune sogliole, elementi importanti della catena alimentare.
Il riciclaggio della plastica è un’ottima strategia per contribuire alla conservazione dell’ambiente. A questo proposito molto interessante è il ristorante galleggiante sulle bottiglie, che è stato costruito a Vancouver in Canada. Si chiama “C Restaurant” e si configura come un modo per rimediare a tutta quella plastica che inquina le acque marine. Il ristorante in questione si presenta come un prodotto innovativo, che può essere considerata una vera e propria dimostrazione di come è possibile conciliare lo sviluppo con il rispetto dell’ambiente. Un obiettivo da non sottovalutare affatto.

Un recente studio rinnova l’allarme inquinamento… spaziale. Se infatti la Terra dimostra di non godere di un ottimale stato di salute, anche lo Spazio sembra poter effettuare simili affermazioni. L’Agenzia Spaziale Federale Russa Roscosmos ha in proposito pubblicato un’analisi secondo cui la stessa Russia, la Cina e gli Stati Uniti avrebbero il monopolio dei “rifiuti” lanciati in orbita, con la responsabilità di oltre 9 detriti spaziali su 10.
A proposito di inquinamento del mare molto preoccupanti sono i dati che riguardano il Mediterraneo, il quale è sempre più a rischio a causa del petrolio e della plastica. A mettere in evidenza la situazione allarmante è stato il “Census of Marine Life“, un censimento che nel corso di dieci anni ha coinvolto 25 aree marine di tutto il mondo. La questione tocca da vicino la biodiversità di cui il Mar Mediterraneo è portatore. Infatti gli agenti inquinanti a cui esso è soggetto stanno mettendo a dura prova le forme di vita che nel mare trovano il loro habitat naturale.