Pochi giorni fa, nella bassa Brianza, è avvenuto un disastro ambientale degno -purtroppo- di nota. Infatti nella notte di martedì alcuni delinquenti hanno sabotato i collettori di collegamento di alcune cisterne di proprietà della Ex raffineria “Lombarda Petroli” di Villasanta (Monza). L’episodio, gravissimo, ha causato la fuoriuscita di 10milioni di litri di petrolio e olio combustibile che, inevitabilmente, si sono riversati nel vicino fiume Lambro. Solo in tarda mattinata si è riuscito a chiudere i rubinetti. Quando ormai il peggio era già avvenuto. Allo stato attuale, la macchia di petrolio ha già raggiunto il delta del Po.

Alla luce delle limitazioni già avvenute a Milano il Sindaco di Ravenna coglie la palla al balzo ed esprime la sua opinione favorevole in merito. La ”palla”, in questo caso, è la proposta avanzata per estendere il blocco del traffico di domenica 28 febbraio 2010 a tutta la Pianura Padana. Fabrizio Matteucci, primo cittadino di Ravenna, però va’ con i piedi di piombo e rimanda la decisione definitiva a domani. Giustamente, tali scelte vanno ponderate, anche se lo stesso Matteucci non disdegna affatto le misure utili a ridurre l’impatto ambientale dovuto allo smog cittadino.
Le segnalazioni provengono da una delle città più caratteristiche del Salento. Taranto, una delle perle della nostra Bassitalia, è minacciata dai fumi tossici espulsi dalle fabbriche. All’apice della propria grandezza, questo “spettacolo” aberrante è stato immortalato in una serie di fotografie che vi proponiamo perchè meritavano di essere divulgate: il cielo tarantino, in visione notturna, ricoperto da una minacciosa fumata bianca. Preoccupati, oltre agli abitanti, anche le organizzazioni locali. In particolare l’Italia dei Valori, che diffonde l’allarme da inquinamento ambientale nella città pugliese.

Mentre Milano è invasa dallo smog, si studiano diversi modi per proteggere i cittadini dall’inquinamento dell’aria. Tra le scoperte al vaglio, un oggettino piccolo ma assolutamente rivoluzionario. Misura mezzo centimetro e pesa due grammi il mini-filtro capace di proteggere le nostre narici dallo smog. L’idea non è nuova visto che risale al 2004 (la mente si chiama Paolo Narciso, avvocato di professione), ma è stata ultimamente ripresa in considerazione per lo sviluppo dal primario pneumologo del Policlinico di Milano, Luigi Allegra.

Sono passati appena due giorni dal primo blocco auto di questo 2010 per quanto riguarda il traffico a Milano, e l’inquinamento è ritornato a farsi sentire. Tanto che si sta seriamente pensando di “bissare” l’appuntamento con lo stop del traffico nella metropoli lombarda. Percui, preparatevi amici meneghini, perchè potreste passare un’altra domenica a piedi. Ieri, i valori delle concentrazioni di Pm10 rilevati dal Comune di Milano si sono assestati intorno ai 67 microgrammi per metrocubo. Tanto che il Vicesindaco Riccardo De Corato ritiene che “Se le condizioni dell’inquinamento e del meteo andranno avanti così, prepariamoci a un nuovo blocco del traffico per domenica prossima“.

Le sigarette, croce e delizia per molti italiani e non, si rivelano essere pericolose per l’ambiente. Per molteplici aspetti: inquinano l’aria, inquinano il suolo, e minacciano la salute degli esseri umani. Le sigarette contengono un mix letale di sostanze chimiche (circa 4.000) ad azione irritante, nociva, tossica, mutagena e, addirittura, cancerogena. Il cosiddetto “filtro“, dopo aver fumato, cattura buona parte di queste sostanze rendendo contaminante il mozzicone. Che, nel peggiore dei casi, finisce per terra o in mare.
Il WWF di Molfetta si oppone con tutte le proprie forze contro l’ipotesi dell’installazione di una piattaforma petrolifera al largo delle coste della cittadina pugliese. Antonio Azzollini, Sindaco di Molfetta, insieme all’amministrazione di centrodestra che governa la cittadina barese, ha sempre espresso il suo consenso verso le trivellazioni (per le quali, tral’altro, è già arrivato il benestare del Ministro per l’ambiente Stefania Prestigiacomo) che, a detta dell’associazione ambientalista, porterebbe solamente danni al territorio. Vediamo insieme le parole del coordinatore regionale del WWF.
La strage degli animali (purtroppo) continua. Anche stavolta c’è di mezzo l’uomo, un pò come la vicenda nostrana capitata nel Gargano con i capidogli. Qui invece si parla della Nuova Zelanda e della morte di ben 125 cetacei tra ieri e l’altro ieri. Numeri da record e tristemente macabri. Per fortuna, l’intervento tempestivo di alcune decine di volontari ha evitato il peggio e circa 60 balene sono riuscite a scampare da una fine certa.
Codacons dice “no” al Circuito Roma di F1. Ritiene infatti che i tempi non siano maturi per far ospitare alla Capitale d’Italia un Gran Premio di Formula Uno nel 2012 (non è poi così distante). Sul sito ufficiale, lo stesso Codacons annuncia di usare il pugno di ferro contro i promotori di questa iniziativa sportiva. Si legge, in particolare, che verrà fatto ricorsi al TAR del Lazio per qualsiasi tipo di autorizzazione alla corsa. Da cosa scaturisce tanta avversione verso il Circuito di Roma? Nulla a che vedere con la concorrenza al Circuito di Imola, bensì per questioni legate più che altro all’ambiente.
Al Vertice Mondiale sul Clima di Copenhagen si è voluto parlare anche di questo, e ne capiamo benissimo il motivo. Si tratta dei Mondiali di Calcio 2010 che si disputeranno in Sudafrica. Nella prossima edizione, infatti, gli incontri calcistici per l’assegnazione della Coppa del Mondo produrranno ancora più inquinamento della scorsa edizione svoltasi a Berlino (che ha visto la vittoria della nostra Nazionale di calcio). Ora vi illustreremo i dati che lasciano presagire quanto sia importante tenere sotto controllo la situazione.
La proposta della Lega Nord è stata accolta, sì, ma le polemiche non si sono fatte attendere. Greenpeace si è dimostrata molto contrariata dall’innalzamento del limite di velocità in autostrada: 150 km/h, esclusivamente per automobili di grossa cilindrata. Andrea Lepore, responsabile della campagna Trasporti e Clima di Greenpeace, dice la sua a riguardo: “Consentire un aumento della velocità massima a 150 km/ora in alcuni tratti, oltre agli aspetti legati alla sicurezza, implica anche un aumento delle emissioni di CO2, direttamente legate ai consumi“.
Leggendo sul blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) troviamo parole tutt’altro che dolci nei confronti dei governatori del Comune di Milano indagati per reato di inquinamento ambientale. Del resto, come recensisce lo stesso Beppe Grillo, Milano è considerata la baia dei tumori ai polmoni, della leucemia infantile, delle complicazioni ai bronchi in età senile. Questo, chiaramente, a causa dell’inquinamento dell’aria (e non solo). Secondo ancora le stime, a Milano e hinterland centinaia di persone ricorrono agli ospedali a causa dei problemi legati all’inquinamento atmosferico. Ogni giorno in media sono 73.
Beppe Grillo, il famoso comico che negli ultimi anni si è improvvisato (con successo) paladino dei diritti dei cittadini, è molto preoccupato per ciò che sta succedendo all’ecosistema. Così ha deciso di fare il “documentarista” per capire il destino del nostro pianeta. Ecco il risultato.