Rifiuti
Traffico illecito dei rifiuti: Legambiente ne rivela la consistenza

Il traffico illecito dei rifiuti non è una questione che può essere ignorata da parte di chi tiene alla sostenibilità ambientale. Eppure spesso è un fenomeno di cui si ignora la consistenza. Ecco perché Legambiente ha deciso di diffondere alcune cifre relative alla questione. Si tratta di un complesso di affari pari a 43 miliardi di euro, che coinvolge 666 aziende, implicate in 191 inchieste. Il problema mette in serio rischio l’ambiente e la salute dei cittadini, anche perché nel tutto rientrano anche i rifiuti speciali e pericolosi.
Leggi l'articoloInquinamento ambientale: come combattere quello causato dall’olio, grazie alla raccolta differenziata

L’olio è un rifiuto difficile da smaltire, il cui impatto ambientale e il relativo inquinamento prodotto (se non correttamente smaltiti grazie alla raccolta differenziata) possono essere davvero impegnativi. Pensate che 4 chili di lubrificante versati in acqua possono inquinare una superficie vasta come quella di un campo da calcio. Non c’è da stupirsi, dunque, se esiste persino un consorzio -Coou, il Consorzio obbligatorio degli oli usati- che si dedica dal 1984 proprio alla gestione dei rifiuti e degli scarti derivanti dall’utilizzo degli oli.
Leggi l'articoloRifiuti sanitari radioattivi nei cassonetti: scoppia il caso in Puglia

Dei rifiuti sanitari relativi sono stati trovati nei cassonetti. In Puglia il caso sta assumendo proporzioni davvero ingenti. Tutto è partito dalla denuncia dell’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro. Si è riscontrato che nei cassonetti, che vengono normalmente utilizzati per la raccolta della spazzatura, sono stati ritrovati dei rifiuti sanitari pericolosi e tutto ciò è veramente allarmante. Ecco perché la Regione ha deciso di intervenire sulla questione. L’assessore ha inviato una lettera ai direttori delle Asl, per avere controlli più precisi sullo smaltimento sicuro dei rifiuti.
Leggi l'articoloRifiuti a Napoli: non saranno troppi gli inceneritori previsti dal Piano Regionale?

Per i rifiuti a Napoli è stato messo a punto un nuovo piano regionale specifico che prevede di realizzare altri 4 impianti di incenerimento, in modo da poter garantire uno smaltimento complessivo fino a 2 milioni di tonnellate di spazzatura ogni anno. Ma a questo proposito sorge qualche perplessità, perché forse non si è tenuto conto della verità sulla produzione dei rifiuti. A gettare qualche ombra di dubbio sulla questione è stato uno studio presentato nel corso di una riunione a Napoli nella sede dell’Isde, l’associazione internazionale dei medici per l’ambiente.
Leggi l'articoloLa crisi economica frena gli sprechi alimentari (e la produzione di rifiuti)

Crisi economica: ormai ne abbiamo sentito parlare in tutte le salse. Spread, bund, asta di titoli, evasori fiscali, controlli a Cortina. C’è chi dice che in tutto questo ci sia anche del buono, che dietro (e dentro) la crisi ci sia anche un’opportunità. Per la tutela ambientale, per una minore produzione di rifiuti e per una più corretta gestione delle risorse, naturali e non solo. Una maggiore attenzione al consumo critico limita il consumismo sfrenato e anche gli inutili sprechi alimentari.
Leggi l'articoloLa città di Roma pensa al post Natale 2011 e smaltisce gratis l’albero

La città di Roma viene incontro a tutti i cittadini che, anche in questo Natale 2011, hanno scelto l’albero di Natale vero e a breve si troveranno con il problema di smaltirlo. Un regalo speciale che, anche se per ovvi motivi arriva un po’ in ritardo rispetto al 25 dicembre, sarà un dono gradito per il nostro Pianeta Terra.
Leggi l'articoloPer le feste più attenzione allo smaltimento dei rifiuti e alla raccolta differenziata

Anche se le feste non sono ancora finite, si iniziano a fare i primi bilanci. Non solo su cosa abbiamo mangiato e bevuto o su come abbiamo festeggiato, bensì su quanti rifiuti abbiano prodotto. La tendenza è chiarissima: lo smaltimento dei rifiuti ha visto un calo del 10%, grazie anche alla raccolta differenziata e soprattutto a causa della crisi economica.
Leggi l'articoloLe regole per un ridotto impatto ambientale: ecco come cominciare il 2012

Provvedere ad un ridotto impatto ambientale è proprio ciò che serve per la conservazione dei delicati equilibri della natura che compongono il nostro ecosistema. Non c’è niente di meglio che iniziare il 2012 con le migliori intenzioni, proponendoci di seguire alcune regole che, dal punto di vista del rispetto dell’ambiente, possono essere ritenute essenziali, a partire dai consumi, che non devono essere regolati dalla severità più assoluta, ma devono essere improntati al senso critico: lavare in lavatrice o in lavastoviglie è concesso.
Leggi l'articoloÈ ancora allarme per le discariche dei rifiuti nella regione Campania: il dramma di Terzigno

La difficile situazione della regione Campania per la gestione dei rifiuti non vede tregua nemmeno durante le feste: la zona di Terzigno è, in assoluto, la più martoriata. Le discariche dei rifiuti sorgono, infatti, in un parco naturale -come quello del Vesuvio-protetto a livello internazionale. Le cave sono scavate ed erose per infilarci, senza rimedio, qualsiasi tipo di rifiuti. Un vero e proprio tumore che, con la sua scure di morte, si abbatte sul territorio, sull’ambiente e sulle persone.
Leggi l'articoloPer i rifiuti a Napoli un piano di pianificazione e di riduzione della spazzatura
I rifiuti a Napoli di nuovo nell’occhio del mirino. Il Piano Regionale per i Rifiuti in Campania, secondo delle stime effettuate da uno studio presentato nel corso di una riunione a Napoli nella sede dell’Isde, l’associazione internazionale dei medici per l’ambiente, prevedrebbe troppi inceneritori, che non costituiscono il punto su cui concentrarsi per risolvere l’emergenza. La Campania ha una capacità di incenerimento che supera quella di molte altre regioni, per cui basarsi sul potenziamento degli impianti non ha molto senso, perché si rivelerebbe sostanzialmente inutile.
Guarda le foto e leggi l'articoloSmaltimento dei rifiuti: la scatola della pizza non va con carta e cartone?
Spesso commettiamo molti errori nello smaltimento dei rifiuti, il più delle volte errori involontari che però possono pregiudicare tutta la raccolta differenziata: un nuovo progetto sviluppato dagli studenti dell’Università Ca’ Foscari, in particolare dei partecipanti alla laurea magistrale in Marketing e Comunicazione, nell’ambito del corso di “Pianificazione di marketing e sviluppo dei nuovi prodotti” ci spiega qualcosa di più sul perché la scatola della pizza non va con carta e cartone.
Guarda il video e leggi l'articoloSui rifiuti elettronici non da tutti è applicato l’uno contro uno
I rifiuti elettronici continuano ancora a far discutere, visto che non tutti i negozianti si dimostrano propensi ad applicare in concreto quanto è stato stabilito qualche tempo fa da un apposito decreto, che voleva risolvere la complessa questione dello smaltimento dei rifiuti elettronici. In effetti questi ultimi devono essere considerati dei rifiuti speciali, in quanto sono pericolosi per l’ambiente. Ecco perché nei negozi vige l’obbligo di ritirare gli apparecchi elettronici vecchi, nel momento in cui il cliente ne acquista di nuovi.
Guarda il video e leggi l'articoloNel Parco del Cilento prevista una discarica di rifiuti

Nel Parco del Cilento sarà realizzata una discarica di rifiuti. Una notizia che è destinata a suscitare polemiche, visto che rischia di mettere in pericolo la tutela ambientale. La discarica dovrebbe essere messa a punto fra i comuni di Laurito e Montano Antilia, anche se i cittadini non sono stati informati molto sulla situazione, visto che sulla stampa sono comparse solo poche notizie in merito. Intanto i cittadini, avendo compreso il rischio a cui si potrebbe andare incontro, hanno organizzato il comitato operativo “Cilento oltre il rifiuto”.
Leggi l'articoloRifiuti tossici nei cantieri dell’autostrada Brebemi: scoppia il caso
La questione dei rifiuti tossici nei cantieri dell’autostrada Brebemi è arrivata al culmine e adesso si fa sentire con tutto il proprio peso un caso che fa rabbrividire per l’impatto ambientale che è stato in grado di determinare. Controlli ambientale elusi e il risultato si configura come delle violazioni ambientali molto gravi. Sul caso è in corso un’inchiesta, che prende in considerazione un problema di tangenti. A risentirne è la sostenibilità ambientale, se pensiamo che si possono rintracciare dei cumuli della cosiddetta “loppa d’altoforno“, della ghiaia prodotta dalla fusione dei metalli.
Guarda il video e leggi l'articoloIl riciclo dei rifiuti torna a crescere dopo la crisi: il rapporto di Fise-Unire Confindustria

AP/LaPresse
Torna a buoni livelli il riciclo dei rifiuti. Dopo la crisi del settore nel corso degli anni passati, il nuovo rapporto di Fise Unire Confindustria mostra un quadro sicuramente maggiormente positivo rispetto al 2009. Proprio in quell’anno infatti si è registrato un crollo che ha colpito in particolare il valore delle materie prime. Tutto questo ha causato una vera e propria riduzione del riciclo. Ma nel 2010 la situazione è cambiata e l’aumento registrato nel settore del riciclo dei materiali è stato addirittura del 40%. Le cose non sembrano andare molto bene comunque nel 2011.













