I rifiuti continuano a costituire un problema a Napoli. Anche se ultimamente la situazione sembrava essere migliorata, si è verificato un altro episodio che fa ritornare in auge la questione. Sono infatti 1400 le tonnellate di spazzatura che sono rimaste in strada senza essere state raccolte a causa di uno sciopero che è stato indetto dall’azienda che si occupa della rimozione dei rifiuti, visto che gli impiegati chiedono il pagamento degli stipendi che non arrivano. Una situazione che sembra diventata di nuovo difficile da gestire e che provoca conseguenze prevedibili.

Dalla ridente cittadina di Peschici arriva una notizia davvero interessante. E’ stata messo a punto la cementificazione dei rifiuti, un innovativo sistema per smaltire i rifiuti che prevede l’accorpamento degli scarti in blocchi costituiti da cemento e calcestruzzo. Aldo Cannavò, colui che ha ideato e curato il progetto, ha dichiarato che “E’ possibile costituire forme diverse e misure che vanno da quella di un mattone a quella di un container“. Molto interessante, visto e considerato che questo sistema riduce l’impatto ambientale, ha dei costi notevolmente inferiori e permette di riutilizzare i blocchi di cemento per altri impieghi.
A Palermo e provincia è emergenza rifiuti. I cittadini reagiscono soprattutto di notte, appiccando il fuoco ai cassonetti e alle discariche, per protestare contro i disservizi causati dall’azienda comunale Amia, che hanno determinato accumuli di spazzatura per le vie delle città. L’emergenza si è fatta ancora più grave, in seguito alla chiusura della discarica di Partinico, nella quale confluivano molti rifiuti provenienti dai centri urbani intorno a Palermo. Carini, Capaci, Balestrate e Partinico sono stati i centri in cui si sono verificati diversi roghi.
Il Centro di Coordinamento RAEE ha pubblicato i dati del Rapporto Annuale 2009 relativi al sistema di ritiro e smaltimento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche italiano. Secondo la stima, lo scorso anno sul territorio italiano sono stati raccolti più di 193mila tonnellate di RAEE, con un incremento del 200% rispetto l’anno 2008. I valori medi procapite sono così saliti a 3,2 Kg adeguandosi sempre più alle situazioni presenti negli altri Stati dell’Unione Europea e, soprattutto, a quelli che sono gli obiettivi imposti dalla normativa Comunitaria.
Alzi la mano chi di noi automobilisti non ha mai dovuto fare una brusca manovra per schivare un sacchetto della spazzatura mentre guidava. Purtroppo la maleducazione legata ai rifiuti, spesso sparpagliati ai bordi delle strade o addirittura ammucchiati nelle piazzole di sosta che costeggiano le infrastrutture, è un problema che attanaglia noi italiani. Lo rivela il Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, che per tale argomento si è reso molto propositivo: urge una norma che punisca in maniera seria e definitiva gli automobilisti più maleducati.

La Triennale di Milano si prepara ad ospitare contenitori per la raccolta differenziata. No, non si è trasformata in una discarica, semplicemente a maggio diventerà teatro d’esposizione dei progetti arrivati in finale al concorso di concept “Re: Design Positively - Nuovi raccoglitori per la raccolta differenziata” indetto da Coca Cola in collaborazione la Facolta’ di Design del Politecnico di Milano e l’Associazione ReMade. Le idee presentate sono 187: contenitori per carta, plastica, vetro e alluminio proposti da designer in erba e futuri tali. Di questi, solo cinque riusciranno ad accedere alla finale.
Il Natale si avvicina, ma a Palermo non sembra essere il pensiero principale. L’emergenza rifiuti ha portato la città siciliana nel completo caos. Circa 1000 dei 1700 operai della Amia S.p.a., l’ex azienda municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti nella città isolana, hanno deciso di scioperare e con loro, quindi, anche il servizio ai cittadini. Inutile descrivere la scena: spazzatura ovunque, sacchi dell’immondizia accatastati per le strade, grandissimo disagio. Una scena che ricorda da vicino quanto successo a Lecce.
Lecce: abbandonata a sè stessa. Le immagini che proponiamo nelle fotogallery mostrano una situazione di ordinario degrado nella cittadina pugliese. Montagne di rifiuti accatastati negli angoli, abbandonati davanti ai portoni per giorni e giorni. Una scena che ricorda molto da vicino il problema dei rifiuti di Napoli. La maggior parte degli scarti sono vetro, plastica e lattine. Cataste di spazzatura, proprio ad una manciata di metri dalla Basilica di Santa Croce. Bisogna fare qualcosa!
I rifiuti urbani rappresentano un problema che coinvolge un pò tutta la nostra penisola. Mentre il Sud Italia arranca, il Nord si distingue invece per il virtuosismo della propria gente e delle proprie amministrazioni. In particolare, su questo tema vediamo il crescente miglioramento del Piemonte.
La Nuova Ecologia riporta una notizia dell’Ansa secondo la quale la città de L’Aquila, dopo l’emergenza sisma, è ora alle prese con il problema dei rifiuti.
La Nuova Ecologia riporta i dati dell’ultimo convegno di Legambiente a Milano sugli obiettivi 20/20/20 (meno 20% di emissioni di CO2, più 20% di energie rinnovabili, più 20% di efficienza energetica): attraverso il biometano si potrebbe coprire il 10% del consumo di gas.
Malagrotta, con i suoi 140 ettari e le 4.500 tonnellate di rifiuti, è la discarica più grande d’Europa. Ed un nodo di difficile risoluzione per la capitale, oltre a non essere conforme alle regole fissate dalla UE.
Eco dalle Città riporta alcuni dati, che fanno riferimento al 2007, resi noti dalla Camera di Commercio di Milano in cui emerge che il capoluogo lombardo sta facendo sempre meno ricorso alle discariche. Milano ricicla e produce compost.
L’incubo dei rifiuti a Napoli sembra non avere fine. Non che si pensasse che la controversa apertura del termovalorizzatore di Acerra potesse risolvere tutti i problemi. Anzi, semmai ne ha portati degli altri tanto è vero che l’agenzia Reuters a fine maggio riportava che le emissioni di polveri sottili prodotte dal termovalorizzatore hanno superato la soglia consentita dalla legge: 50 microgrammi/metro cubo.