Pochi giorni fa, nella bassa Brianza, è avvenuto un disastro ambientale degno -purtroppo- di nota. Infatti nella notte di martedì alcuni delinquenti hanno sabotato i collettori di collegamento di alcune cisterne di proprietà della Ex raffineria “Lombarda Petroli” di Villasanta (Monza). L’episodio, gravissimo, ha causato la fuoriuscita di 10milioni di litri di petrolio e olio combustibile che, inevitabilmente, si sono riversati nel vicino fiume Lambro. Solo in tarda mattinata si è riuscito a chiudere i rubinetti. Quando ormai il peggio era già avvenuto. Allo stato attuale, la macchia di petrolio ha già raggiunto il delta del Po.

Le sigarette, croce e delizia per molti italiani e non, si rivelano essere pericolose per l’ambiente. Per molteplici aspetti: inquinano l’aria, inquinano il suolo, e minacciano la salute degli esseri umani. Le sigarette contengono un mix letale di sostanze chimiche (circa 4.000) ad azione irritante, nociva, tossica, mutagena e, addirittura, cancerogena. Il cosiddetto “filtro“, dopo aver fumato, cattura buona parte di queste sostanze rendendo contaminante il mozzicone. Che, nel peggiore dei casi, finisce per terra o in mare.
Secondo quanto riportato dall’Agi, a Milano è stata sequestrata una discarica abusiva in cui tra le altre cose venivano stipati rifiuti elettronici da essere poi inviati illegalmente in Africa.
Il Messaggero.it riporta una notizia inquietante: nella discarica di Chiaiano, a Napoli, è stato sequestrato un carico di rifiuti radioattivi destinati allo smaltimento.
Modus Vivendi riporta un articolo comparso su Le Monde in cui la Francia, in occasione della conferenza di Nancy sui rifiuti nucleari, si interroga sul problema annoso delle scorie radioattive.
In una notizia riportata di recente anche su La Nuova Ecologia, la Guardia di Finanza ha condotto un blitz in una discarica di Viggiù, alle porte di Varese, che non solo smaltiva rifiuti tossici provenienti dalla Svizzera ma era anche abusiva.