Rifiuti Campania
Emergenza rifiuti: a Giugliano degenera il “soft walking”

Mentre l’emergenza rifiuti nell’area vesuviana fa da padrona nelle principali testate giornalistiche d’Italia, nel frattempo i cittadini fanno quel che possono per rendere pubblico il proprio dissenso. Da Terzigno, il problema è stato traslato a Giugliano. Quella che doveva essere una manifestazione di protesta pacifica, invece, si è trasformata ben presto in una piccola rissa a cielo aperto. Risultato: una persona è finita all’ospedale con una contusione al setto nasale e un agente è stato ferito in modo lieve. Ma capiamo meglio cosa è successo negli ultimi giorni.
Leggi l'articoloEmergenza rifiuti: Terzigno in rivolta per la discarica
Mentre l’emergenza rifiuti continua a farsi sentire nell’intera Campania, dove l’inefficienza di una discarica nel comune di Terzigno (Napoli) e la notizia dell’apertura di una nuova ha letteralmente scatenato una guerriglia urbana che vede protagonisti gli abitanti del posto. Una bagarre talmente accesa da aver scomodato persino Esercito e Protezione Civile. Se ne sono viste di ogni colore alla televisione: spazzatura a ogni angolo delle strade, bandiere bruciate, sommosse popolari, roghi e urla di povere madri che l’unica cosa che chiedono è pulizia e salute per i propri figli.
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Da qualche giorno Napoli è di nuovo nell’occhio del ciclone per quanto riguarda i rifiuti; nelle strade ci sono circa 700 tonnellate di rifiuti che aspettano di essere raccolti. Lo scenario che si prospetta non è per niente rassicurante e la città sembra stia per ritornare nel caos per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, tante versioni in contraddizione tra il comune, la regione, i vertici di Asia (l’azienda che gestisce i rifiuti a Napoli) e la protezione civile sulle cause che hanno scatenato l’emergenza.
Leggi l'articoloRifiuti tossici: scorie campane smaltite in Lombardia

Legambiente ha pubblicato un rapporto relativo ai rifiuti tossici e al loro smaltimento in Lombardia. Si tratta di una situazione molto preoccupante che mette in luce delle pratiche di smaltimento illecito dei rifiuti pericolosi raccolti in Campania. Il rapporto “Ecomafia in Lombardia” descrive una situazione molto critica soprattutto nella provincia di Brescia, dove una grande quantità di rifiuti pericolosi e sostanze tossiche è arrivata nel corso degli ultimi anni, in particolare durante il 2009, quando si sono registrate 855 infrazioni di questo tipo, che risultano sicuramente molto dannose per una corretta tutela dell’ambiente.
Leggi l'articoloRifiuti abbandonati: a Napoli torna l’incubo, turisti in fuga

I rifiuti continuano a costituire un problema a Napoli. Anche se ultimamente la situazione sembrava essere migliorata, si è verificato un altro episodio che fa ritornare in auge la questione. Sono infatti 1400 le tonnellate di spazzatura che sono rimaste in strada senza essere state raccolte a causa di uno sciopero che è stato indetto dall’azienda che si occupa della rimozione dei rifiuti, visto che gli impiegati chiedono il pagamento degli stipendi che non arrivano. Una situazione che sembra diventata di nuovo difficile da gestire e che provoca conseguenze prevedibili.
Leggi l'articoloRifiuti: discarica nella riserva naturale del Vesuvio

Nella riserva naturale del Parco del Vesuvio è presenta una discarica con rifiuti dannosi per l’ambiente circostante. A lanciare l’allarme un gruppo di ambientalisti, secondo cui all’interno della suddetta area protetta – nonché SIC (Sito di Interesse Comunitario), ZPS (Zona di Protezione Speciale) e Riserva MAB (Man and the Biosphere) di Unesco – le cose non sarebbero allineate con la attuale normativa a tutela dell’ambiente.
Leggi l'articoloEmergenza Rifiuti: Campania come Chernobyl
Proprio ieri su Ecoo abbiamo pubblicato lo studio condotto da Legambiente sui problemi dell’inquinamento ambientale, e già dobbiamo parlare proprio di questo. In Campania infatti -malgrado nessun telegiornale ne parli- il problema si aggrava sempre più e le polveri sottili intossicano l’aria che i campani respirano. Ma, oltre a convivere con le polveri, i campani devono fare i conti con un altro dramma: la diossina sprigionata dagli incendi nelle discariche abusive dell’area Nord di Napoli-provincia di Caserta (chiamata “Terra dei Fuochi“). Inutile sottolineare come questa aria malsana abbia causato nel giro di pochi anni moltissimi casi di tumori.
Guarda il video e leggi l'articoloAcerra: storia infinita di un termovalorizzatore
Anche oggi, dal termovalorizzatore di Acerra, sono state registrate emissioni oltre i limiti consentiti. Ancora una volta, il monossido di carbonio e gli idrocarburi aromatici hanno riempito l’aria intorno all’inceneritore più contestato d’Italia.
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L’incubo dei rifiuti a Napoli sembra non avere fine. Non che si pensasse che la controversa apertura del termovalorizzatore di Acerra potesse risolvere tutti i problemi. Anzi, semmai ne ha portati degli altri tanto è vero che l’agenzia Reuters a fine maggio riportava che le emissioni di polveri sottili prodotte dal termovalorizzatore hanno superato la soglia consentita dalla legge: 50 microgrammi/metro cubo.
Leggi l'articoloAcerra: l’inceneritore mai avviato
Il mese scorso se n’era fatto un gran parlare. Il 26 marzo, alla presenza di diverse cariche dello Stato, era stato inaugurato il controverso termovalorizzatore di Acerra che nelle intenzioni del Governo e dei fautori dell’uso degli inceneritori avrebbe dovuto contribuire a smaltire le tonnellate di rifiuti che sommergono la Campania.
Guarda il video e leggi l'articoloEmergenza rifiuti: il decalogo di Legambiente
Legambiente mette sul piatto dell’emergenza rifiuti dieci proposte da presentare a Governo e Parlamento per risolvere il problema.
Guarda il video e leggi l'articoloAcerra: via libera al termovalorizzatore
Ieri 26 marzo, alla presenza di innumerevoli autorità dello Stato tra cui il presidente del Consiglio Berlusconi, è stato dato ufficialmente il via libera al termovalorizzatore di Acerra che negli intenti del Governo dovrebbe contribuire a risolvere l’annosa questione dei rifiuti di Napoli e dell’intera Campania. Ma è davvero così?
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