Il riciclaggio della plastica è un’ottima strategia per contribuire alla conservazione dell’ambiente. A questo proposito molto interessante è il ristorante galleggiante sulle bottiglie, che è stato costruito a Vancouver in Canada. Si chiama “C Restaurant” e si configura come un modo per rimediare a tutta quella plastica che inquina le acque marine. Il ristorante in questione si presenta come un prodotto innovativo, che può essere considerata una vera e propria dimostrazione di come è possibile conciliare lo sviluppo con il rispetto dell’ambiente. Un obiettivo da non sottovalutare affatto.

Il catamarano Plastiki, un mezzo ecologico creato grazie all’utilizzo di circa 12.500 bottiglie di plastica, è finalmente arrivato a Sydney, dopo un lunghissimo tragitto di oltre 10 mila miglia nautiche, per coprire le quali la particolare imbarcazione ha impiegato circa quattro mesi. Un viaggio molto dispendioso, che ha tuttavia riacceso l’attenzione sull’importanza del riciclo dei rifiuti, al fine di un contenimento dell’impatto ambientale derivante da una cattiva gestione degli stessi.

Una nuova concezione di plastica verde è in arrivo dalla IBM che promette essere interamente biocompatibile e biodegradabile; il nuovo progetto punta all’uso di un approccio chimico in grado di sviluppare molecole biodegradabili così da poter “creare” un tipo di plastica sostenibile, utilizzabile in molti settori.

Dal riciclaggio delle bottiglie di plastica è possibile ottenere (quasi) di tutto. Il concetto deve essere ben chiaro anche alla Land Rover, la quale ha scelto di utilizzare, come materiale da destinare al rivestimento della propria Evoque, del tessuto riveniente dal riciclo della plastica, effettuato per lo più da una società italiana, la Miko, che è in grado di trarre delle microfibre specifiche per gli interni delle auto (la Dinamica by Miko) proprio dalle comuni bottiglie di plastica.

Samsung Restore, un nuovo modo ecologico di affacciarsi al mondo dei cellulari! L’idea innovativa proviene da Samsung, tra i leader incontrastati della telefonia mondiale: un cellulare ecologico capace di essere esteticamente trendy, funzionale e al contempo ecosostenibile. Facile da usare, l’apparecchio telefonico è stato realizzato dalla società sudcoreana in collaborazione con la compagnia telefonica statunitense Sprint. Verrà distribuita, per il momento, solo sul mercato degli Usa. A fronte di un riscontro positivo da parte dei consumatori degli Stati Uniti, potrebbe poi sbarcare anche da noi. Vediamo insieme le eco-caratteristiche di Samsung Restore!

Il consiglio comunale di Torino ha messo al bando le buste di plastica, dando così un incentivo comportamentale determinante sul fronte del riciclaggio. Le autorità municipali del capoluogo piemontese hanno infatti deliberato una svolta ecologica fondamentale, sancendo di fatto l’impossibile ulteriore utilizzo dei sacchetti di plastica, e conseguenti sanzioni per chi continuerà a usarli all’interno del perimetro urbano torinese.

Grazie alle più recenti innovazioni tecnologiche applicate al mondo del pallone, anche il calcio cerca di dare il proprio contributo riducendo l’impatto ambientale delle società che militano nei principali campionati italiani. In tal merito, segnaliamo un’ottima idea che proviene dalla compagine juventina, che ha deciso di utilizzare delle particolari maglie generate grazie allo sfruttamento della plastica riciclata.
Un premio per la tesi di laurea che tratta il tema del riciclaggio della plastica. È questo in sostanza il nucleo centrale dell’iniziativa che riguarda l’undicesimo Premio Ecologia Laura Conti di quest’anno promosso da EcoIstituto del Veneto e dal Consorzio Carpi. L’argomento del riciclo dei materiali in generale e della plastica in particolare costituisce una questione di primaria importanza, che non può essere affatto trascurata, se intendiamo procedere alla salvaguardia dell’ambiente. Per questo è opportuno attuare delle vere e proprie forme di sensibilizzazione.
Il riciclaggio della plastica e in generale il riciclo dei rifiuti sono delle pratiche che possono essere utili anche per imprese molto importanti, ma devono iniziare ad essere effettuate nel nostro piccolo, a partire dalle nostre azioni che compiamo quotidianamente in casa. Per questo motivo, per dare un contributo importante a questa importante attività che chiunque può fare con poco sforzo, è stata realizzata un’impresa dimostrativa interessante e curiosa, che consentirà di creare degli aspirapolvere dai rifiuti riciclati, opportunamente trattati dopo la raccolta della plastica nella superficie degli oceani.
Il riciclaggio dello spazzolino da denti è davvero un ottimo modo per non sprecare nulla e per rispettare l’ambiente, non gettando plastica nell’indifferenziato ed evitando così di contribuire all’inquinamento ambientale. Ci sono diversi modi per riutilizzare il nostro spazzolino inutilizzato, all’insegna di un riciclo intelligente e che in fin dei conti può rivelarsi anche piuttosto utile. Il tutto si rivela estremamente vantaggioso, se si pensa anche che quella dello spazzolino da denti è un tipo di plastica non riciclabile. Ma quali sono i suoi possibili usi concreti?
Un’impresa notevole quella del 30enne milionario David Mayer de Rothschild: solcare l’Oceano Pacifico a bordo del catamarano-zattera Plastiki. Fin qui niente di particolarmente strano, se non fosse che l’imbarcazione è realizzata in bottiglie di plastica vuote. Il tizio in questione è un giovane rampollo di una famiglia di banchieri inglesi di notevole rilievo. Un capriccio da riccone esibizionista, qualcuno potrà dire. Ma penso sia fuori discussione che per avere un desiderio del genere, bisogna avere una buona dose di coraggio (e, credo, di irrazionalità).
Il riciclaggio può essere davvero la strada per superare in modo adeguato il problema dell’inquinamento ambientale. Quando si pensa all’inquinamento non possono non venire in mente i danni provocati all’ambiente dalla plastica e in particolare quella usata per la realizzazione delle buste della spesa che comunemente tutti usiamo. A Torino si è deciso di correre ai ripari. A prendere l’iniziativa sono stati i commercianti, che hanno deciso di mettere in atto una vera e propria lotta all’inquinamento e hanno intrapreso delle misure che sono veramente apprezzabili.
Il riciclaggio di materiale che normalmente siamo portati a scartare può essere un ottimo metodo per ricavare qualcosa che può diventare anche molto utile per la nostra vita quotidiana. Specialmente se si tratta di un’auto come quella della quale vi stiamo parlando. Si tratta della T25 supermini car, un prodotto innovativo che è stato progettato e messo a punto grazie all’utilizzo di bottiglie di plastica usate e riciclate. E’ stato Gordon Murray, il famoso progettista inglese, a creare il progetto in questione per la mini car, un’auto che grazie alle sue caratteristiche è capace anche di consumare meno.
Incredibile cosa si riesce a creare con i materiali da riciclo. Con le bottiglie di plastica vuote, poi, la fantasia si spreca. Un’azienda di design ed arredamento che esiste da appena cinque anni, la Loll Design, sulla scia delle realizzazioni ecosostenibili ha pensato bene di lanciare una linea di mobili da giardino (e non solo) interamente costituiti da plastica riciclata ottenuta dalle bottiglie del latte vuote. Un business che incrementa il mercato per la società, e al contempo dà una mano all’ambiente perchè riduce l’inquinamento e i rifiuti in circolazione. Vediamo insieme alcune proposte eco-chic.