Lo sviluppo sostenibile inizia anche da un ufficio più green. È importante infatti che anche il nostro luogo di lavoro obbedisca a delle regole fondamentali, che possano contribuire al rispetto dell’ambiente e che rendono il nostro luogo di lavoro capace di avere un impatto ambientale migliore. D’altronde la salvaguardia dell’ambiente è un obiettivo comune, che dovrebbe essere perseguito, mettendo in atto comportamenti quotidiani adeguati. Partendo dagli atteggiamenti individuali, si riesce a raggiungere uno scopo che va a vantaggio di tutti.

Tra pochi giorni prenderà il via, a Lucca, il Festival internazionale della carta, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Cartasia 2010, “Biennale d’Arte Contemporanea – Play Green Creativity” (questo il nome della Fiera), aprirà infatti i battenti il 19 giugno per chiuderli il 18 luglio, organizzando al suo interno numerosi eventi dedicati all’ecologia in generale e, più in particolare, al riciclo della carta e al suo riutilizzo.
In tema di sviluppo sostenibile la carta ecologica rappresenta senz’altro una possibilità in più per poter promuovere il rispetto dell’ambiente. Ma non tutti sembrano essersi adeguati in questo senso. Un passo avanti a questo proposito è stato compiuto da Feltrinelli. In un incontro con Greenpeace il noto gruppo editoriale ha annunciato la decisione di utilizzare per i suoi libri soltanto carta ecologica, che riporta la certificazione FSC (Forest Stewardship Council). Una decisione sicuramente molto interessante, condotta sulla base di un senso di responsabilità.
E’ arrivato a conclusione anche il 6° sondaggio di Ecoo. Alla domanda “Quali sono i materiali che riciclate più spesso in casa?” ha risposto un numero sufficiente di utenti da poter tirare le somme. Il risultato sembra scontato, in realtà, io sinceramente mi aspettavo dei valori più elevati. La maggioranza, ovvero il 46% dei nostri lettori che ha voluto giocare insieme a noi con questo sondaggio, ha risposto che i “vuoti” più riutilizzati nelle loro case sono le bottiglie di plastica (mi raccomando: se introducete liquidi non destinati all’alimentazione, ricordatevi sempre di apporre un’etichetta per evitare spiacevoli conseguenze!).

Torniamo a parlare di eco design e di prodotti fatti esclusivamente con il cartone riciclato e riciclabile al 100%, questa volta focalizzando la nostra attenzione su un designer nostrano. Si tratta dell’abruzzese Angelo Bucci, il quale ha realizzato nel 2009 un progetto chiamato PoltrOOn e costituito da una curiosa poltrona di design in cartone. L’idea è semplice ma efficace, dove il designer ha creato una seduta a forma di poltroncina arrotondata attraverso il montaggio di tanti pezzi di cartone a incastro, senza avvalersi dell’utilizzo di colle o agganci per tenere in piedi il tutto.

Ricordate non molto tempo fa, quando parlammo di zoccolini fatti in carta riciclata? Bene, anche in questo caso partiamo con un procedimento all’inverso sfruttando, al posto del legno come materia prima, la carta riciclata e riciclabile al 100%, per realizzare un prodotto utile ed ecosostenibile. In questo caso non dovremo costruirci da noi il prodotto finale, ma abbiamo già il tutto bell’e pronto. Si tratta di Stop Global Warming, un set di matite HB vendute in un packaging in cartone.

Esploriamo il mondo del design e le sue sfaccettature più eco-friendly e curiose, focalizzando la nostra attenzione sulla produzione di designer che sembrano aver colto appieno l’importanza del riciclo e dell’utilizzo di materiali ecosostenibili. Anche questa volta il cartone è il materiale vincente che si impone nella produzione di oggetti tra i più disparati, e che in questo caso ha catturato il fascino del giovane e talentuoso designer londinese Giles Miller. A soli 27 anni questo creativo vanta un brand che porta il suo nome e tante collaborazioni con marchi tra i più disparati, dove troviamo anche nomi italiani come Dovetusai e Skitsch, e collaborazioni con grandi brand internazionalmente riconosciuti come Stella McCartney.

Ancora una volta puntiamo la nostra attenzione sui mobili in cartone, questa volta però abbiamo scovato un progetto più complesso dei soliti lavori proposti nel mondo del design, dove il concept è legato alla ricerca e alla sperimentazione, per un risultato estetico molto più scenografico del solito. Si tratta di Bravais e Radiolarian, rispettivamente un sofà e una poltrona, realizzate esclusivamente con il cartone ondulato riciclato. L’idea è nata grazie alla collaborazione tra il designer inglese Liam Hopkins, fondatore di Lazerian Studio, e dell’artista Richard Sweeney.

Torniamo nuovamente a parlare di gioielli e di riciclo, attraverso un’altra bravissima e talentuosa designer italiana chiamata Angela Simone. La sua produzione non si ferma solo nella realizzazione di gioielli eco-friendly, ma lavora anche come grafica e fotografa, dimostrando le sue spiccate doti creative a tutto tondo. Per quanto riguarda i gioielli, Angela si autodefinisce una paper designer, la quale lavora materiali come carta e cartone riciclato mixato con altri materiali poveri, per la realizzazione di collezioni di gioielli coloratissimi e molto belli.

Il brand newyorkese Weitzner, capitanato dall’omonima designer Lori Weitzner, propone tanti prodotti e complementi d’arredo per la casa di stampo classico e molto lussuosi, dove troviamo anche una nuova e curiosa collezione di carte da parati proposte per la primavera 2010. In questa nuova linea troviamo un prodotto insolito e sicuramente originale che spicca tra questo tipo di decori per la nostra casa. Si tratta di Newsworthy, una carta da parati ricavata interamente riciclando dei vecchi quotidiani. Anche il resto della collezione è dedicato a prodotti eco-friendly, dove i materiali di base per tutte le carte sono ricavate da fibre naturali ed ecologiche.

Dalla collaborazione nata tra il designer Mieke Meijer e il gruppo Vij5, composto dai creativi Arjan van Raadshooven e Anieke Branderhorst, è nato questo curioso progetto chiamato Paperwood. L’idea consiste in un procedimento all’inverso di concepire l’utilizzo del legno, dove vediamo degli insoliti zoccolini che simulano in tutto e per tutto le venature caratteristiche del legno, le quali però sono ricavate dalla compressione di vecchi quotidiani di carta. In questo modo i designer vogliono trovare un’alternativa intelligente all’utilizzo di questo materiale di base sfruttando però della carta riciclata, adatta per la realizzazione di svariati prodotti.

Elevenfeet è il nome di uno studio belga, il quale è composto da un team di giovani designer che lavorano su vari campi, sviluppando progetti diversi tra cui interior, prodotto, concept design e lavori per diversi contest. Il progetto di cui parliamo è proprio legato alla loro partecipazione a un concorso, dove il team di creativi ha messo in primo piano lo sviluppo di una semplice gruccia per appendere gli abiti. Si tratta di Recycleerhanger, una gruccia proposta in una curiosa variante di quella classica in metallo che siamo abituati ad avere in casa.

Le appassionate di moda che amano prodotti eco friendly spiritosi e anche pratici potranno trovare in questo brand una ricca fonte da cui prendere spunto, e magari arricchire la loro personale collezione di borse originali. Stiamo parlando di The Wren, marchio sud africano con base a Cape Town, che realizza borse sia da uomo che da donna con un concept eco friendly alla base di ogni prodotto proposto. Tutte le borse del brand sono infatti realizzate con materiali riciclati che spaziano dalla tela, alla carta fino alla juta.

Per la serie “prodotti ecologici”, oggi parliamo delle eco-lampade. Il loro nome è “Joint Lamp” e sono punti luce da tavolo, da terra, abat-jour e non solo. Oltre a rispecchiare il migliore design italiano, sono fatte in cartone riciclato. Proprio così. La struttura è costituita da un “joint” (sistema ad incastro) che ne permette l’intercambiabilità. In ogni confezione si trovano inoltre 4 silhouette. L’impianto elettrico che permette all’oggetto di corrispondere luminosità, essendo posto all’interno della struttura, crea un gioco di luce dinamico e naturale. L’effetto è di un fascio luminoso che attraversa le fronde degli alberi.