Sbirciando sul sito del Corriere della Sera sono incappata su un argomento affascinante. Immagini bellissime e spettacolari quelle che provengono dalla lontana Guadalupa. Lo squalo bianco, temibile cacciatore dei mari, immortalato da incredibili scatti fotografici molto, molto ravvicinati. Si tratta di fotografie ad alta definizione che ritraggono il predatore dell’uomo più feroce che esista, intento (sembrerebbe) ad attaccare una gabbia, calata nelle profonde acque dei Caraibi per un report fotografico sulla fauna marina di quelle zone. Scopriamole insieme.
Incredibile ma sarà proprio così. Il famosissimo penitenziario di Alcatraz, situato sull’isola omonima degli Stati Uniti d’America, dismessa l’attività di carcere in futuro si dedicherà all’energia solare. Infatti, sul suo suolo, verrà costruito un imponente parco fotovoltaico. Il finanziamento per questo imponente progetto è partito dal National Park Service e prevede l’installazione di 1.360 moduli solari sull’isola. Insomma, un’attrattiva molto più ecologica che affiancherà il museo “The Rock” dedicato alle storie legate al carcere, ma non solo: ad Alcatraz è presente anche un bel parco naturale.

Io rimango basita da certe notizie. E’ giusto che ne veniate a conoscenza anche voi, carissimi lettori. Renata Polverini, candidata a Roma e provincia per queste Regionali, ha denunciato l’associazione ambientalista Greenpeace. Motivo: secondo la candidata, è stato usato impropriamente lo slogan della stessa Polverini contro il nucleare. “Sono costretta a fare una denuncia penale verso un’associazione che ha copiato il mio slogan, si è appropriata della mia immagine, ma ha dato un messaggio diverso” -ha aggiunto la candidata. Scopriamo le reazioni in politica.
Al Salone dell’auto di Ginevra, partito nella giornata di ieri, ci sarà spazio per presentare uno degli ultimi gioielli a quattro ruote sfornati dalla casa automobilistica italiana di auto sportive più acclamate nel mondo. L’azienda è ovviamente la Ferrari, e il modello dell’auto è 599 HY-Kers, già ribattezzata la “Ferrari verde“, non solo per il colore della carrozzeria ma anche perchè ha un cuore ecologico. Da tutta la sapienza degli ingegneri del cavallino rampante è nata una tecnologia amica dell’ambiente che fonde alimentazione elettrica a quella termica. Il risultato è ovviamente strepitoso, oltre che ecosostenibile.

Secondo un sondaggio, il 74% degli europei è contrario alla pratica dell’alterazione genetica degli alimenti. Malgrado questo l’Unione Europea ha dato l’approvazione alla patata OGM di cui tanto si sta discutendo in questi giorni. Il tubero transgenico verrà legalmente prodotto, distribuito e venduto in Europa dalla multinazionale Basf. Bisogna sapere che la questione che ruota attorno alla patata transgenica esiste da ben 12 anni. Eh sì: la patata Amflora (questo il nome originario) ha vissuto nel limbo dal 1998 fino ad oggi. Eppure, l’Italia -nella figura del Ministro dell’agricoltura Luca Zaia- si oppone.
Notizia shock nel mondo della politica. Il Presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, dopo 33 giorni di sciopero della fame ieri ha dovuto essere ricoverato d’urgenza in ospedale, a causa dello stato di grave denutrizione in cui vessa. Questo atto estemo è nato per un motivo ben preciso: “contro la censura sui temi ambientali da parte dei programmi televisivi e contro la violazione del pluralismo politico“. Questo è il messaggio che ha accompagnato Bonelli in questo mese di lotta e protesta in favore di una comunicazione ambientale più trasparente, fino all’improvviso ricovero ospedaliero.
E’ già capitato su Ecoo di parlare di calcio. Ovviamente, non in maniera prettamente sportiva, ma per quel che concerne l’ecosostenibilità. Ci sono alcuni team calcistici che vogliono ci sia sostenibilità ambientale nelle proprie strutture sportive. Si parla per la maggior parte dei casi di piccole squadre d’eccellenza, ma la speranza è che questa filosofia green si estenda anche ai grandi nomi del calcio mondiale. Intanto, possiamo dirvi che l’appello in parte è stato ascoltato, tanto che alcune Nazioni prenderanno parte alla Coppa del Mondo 2010 del Sudafrica con maglie ecologiche. Vediamo quali.

Il Comune di Milano si impegna nella lotta all’inquinamento ambientale (anche se negli ultimi mesi ci sono stati episodi loschi) e lo fa’ aderendo all’ennesima iniziativa organizzata dal progetto Impatto Zero® di LifeGate. Infatti la città lombarda contribuirà al benessere dell’ambiente compensando le emissioni di CO2 prodotte dai mezzi di pubblica utilità/servizio che bypasseranno il -contestatissimo- blocco del traffico della giornata di oggi con delle aree verdi (iniziativa alla quale hanno aderito moltissimi Comuni del Nord Italia, tra cui Milano, oltre che alcune cittadine dell’area Centro Italia).

A meno di 24 ore dall’inizio della giornata di blocco totale del traffico, determinata indicativamente nel Nord Italia ma con eccezioni, sono state diffuse delle informazioni un pò confusionarie. C’era chi diceva che Napoli aderiva, altre fonti sostenevano la partecipazione di Roma. Ma, a quanto pare è tutto falso, o perlomeno l’interesse manifestato da questi capoluoghi non è stato così incisivo da determinarne l’adesione. In questo mare di informazioni sbagliate e dubbi leciti, Ecoo ha deciso di fare un pò di ordine e fornirvi l’elenco completo di tutti i Comuni coinvolti. Gli orari, invece, sono variabili quindi consigliamo di visitare il sito del Comune d’interesse.
Il piano di ricostruzione dell’Aquila è partito da una graduatoria stilata dalla Protezione Civile, e alla quale hanno preso parte decine di imprese edili del territorio italiano. Il migliore punteggio nella classifica appartiene al Progetto C.A.S.E. al quale è già stata affidato negli scorsi mesi il compito di costruire le prime abitazioni antisismiche per gli sfollati abruzzesi. Di piacevole aspetto, robustezza esemplare, sicurezza ai vertici ed ecosostenibilità indubbia, gli edifici in appalto sono stati considerati i più idonei per accogliere quei nuclei familiari colpiti dal terremoto dello scorso 6 aprile 2009.

La notizia, che viene data in anteprima dal sito ilsalvagente.it, lascia tutti sconvolti: il miele (e derivati, come la propoli), utilizzatissimo prodotto naturale che specialmente in questa stagione fredda viene sfoderato per combattere i malanni delle vie aeree, è stato contaminato da delle sostanze tossiche -e altrettanto vietate- a causa degli effetti malefici sull’uomo. Che dire: non si può stare più tranquilli davvero su niente! Tutta colpa dei costi eccessivi per la produzione della linfa preziosa prodotta dalle api che spingono gli apicoltori all’utilizzo di metodi più economici (ma velenosi).
Pochi giorni fa, nella bassa Brianza, è avvenuto un disastro ambientale degno -purtroppo- di nota. Infatti nella notte di martedì alcuni delinquenti hanno sabotato i collettori di collegamento di alcune cisterne di proprietà della Ex raffineria “Lombarda Petroli” di Villasanta (Monza). L’episodio, gravissimo, ha causato la fuoriuscita di 10milioni di litri di petrolio e olio combustibile che, inevitabilmente, si sono riversati nel vicino fiume Lambro. Solo in tarda mattinata si è riuscito a chiudere i rubinetti. Quando ormai il peggio era già avvenuto. Allo stato attuale, la macchia di petrolio ha già raggiunto il delta del Po.

Il traguardo di 1.000 MW di energia fotovoltaica prodotta è stato superato. Ora l’Italia punta in alto, prefissandone altrettanti entro quest’anno e confermarsi al terzo posto tra i Paesi “fotovoltaici” del mondo nel 2009 (dopo Germania e USA). Il motore che spinge questo obiettivo sono la ricerca nel settore industriale e, in secondo luogo, una gestione ottimale degli ecoincentivi a disposizione dal Conto Energia. Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, invece, Obama punta a migliorare la questione dell’energia nucleare, e lo fa’ adottando delle misure governative tutte sue. Scopriamo di cosa trattano.
A due giorni dalle premiazioni per l’evento newyorkese “Greener Gadget Competition” l’innovazione ecosostenibile, abbiamo deciso di conoscere meglio uno dei protagonisti indiretti di questa coinvolgente iniziativa. Lui si chiama Leonardo Bonanni, è italiano d’origine ma americano d’adozione (vive da ormai più di vent’anni fuori dall’Europa) ed è uno dei tanti “cervelli in fuga”. Infatti, oltre che una persona cortese e disponibile, è un professionista di elevata competenza per quel che concerne il tema dell’ecosostenibilità. Siamo perciò molto felici di ospitare sulle nostre pagine virtuali questa intervista che, seppur breve, è molto ricca di spunti interessanti.