Mobilità Sostenibile
Auto a metano: la Honda Civic, un’alternativa ai carburanti tradizionali [FOTO]
Le auto a metano rappresentano una possibilità molto importante per la mobilità sostenibile. In effetti si tratta di veicoli che garantiscono un pieno rispetto dell’ambiente. E’ anche il caso della Honda Civic a metano, un’auto giapponese, che si è aggiudicata il titolo di Green Car of the Year 2012. In particolare le caratteristiche che distinguono questa automobile in termini di sostenibilità ambientale sono rappresentate dall’ideale rendimento energetico e dalle soluzioni tecnologiche di cui è dotata.
Guarda le foto e leggi l'articoloSicurezza dei ciclisti, le città più adatte per pedalare

In tema di sicurezza dei ciclisti, non si può non prendere in considerazione i dati relativi alle città in Italia che si mostrano più sicure per pedalare. Una condizione essenziale per sfruttare questo veicolo ecologico così interessante, che fa bene anche alla nostra salute, è infatti quella della sicurezza sulle strade. Non sempre le strade delle nostre città sono al sicuro per permetterci di pedalare in tutta tranquillità. E gli ultimi dati comunicati da Aci e Istat lo dimostrano.
Leggi l'articoloRidurre i consumi di carburante: la soluzione del meccanico-inventore di Varese [VIDEO]

I consumi di carburante, specialmente in un momento in cui i prezzi della benzina sono saliti alle stelle, rappresentano un problema anche in termini economici. Ma è ovvio che neanche l’ambiente ne guadagna, a causa delle emissioni determinate dagli autoveicoli. E allora che fare? Ci ha pensato Leonardo Grieco, meccanico – inventore di Varese, che ha messo a punto un sistema molto particolare: un dispositivo montato che va montato su automobili con il cambio manuale. L’obiettivo è ridurre del 50% il consumo di carburante e di più del 60% le emissioni nocive.
Leggi l'articoloAuto elettriche: la Nissan Leaf EV per un basso impatto ambientale [FOTO]
Le auto elettriche costituiscono un settore molto importante per provvedere ad un basso impatto ambientale. Basti pensare alla Nissan Leaf EV, un veicolo dalle linee moderne, che garantiscono l’efficienza aerodinamica. Tutto in questo senso è particolarmente curato, perché l’auto in questione intende soddisfare le esigenze dell’utente medio, che non vuole rinunciare a contribuire al rispetto dell’ambiente, portando avanti un’importante forma di mobilità sostenibile.
Guarda le foto e leggi l'articoloAuto a metano: Opel Zafira 1.6 ecoM per ridurre le emissioni [FOTO]
Le auto a metano costituiscono una soluzione da tenere in considerazione per chi vuole contribuire a mettere in atto un basso impatto ambientale. E’ proprio il discorso che si può fare per l’Opel Zafira 1.6 ecoM, un’automobile a metano, che è in grado di ridurre le emissioni. Infatti il veicolo è dotato di un particolare propulsore ecocompatibile, che permette di ridurre dell’80% le emissioni di azoto rispetto ai veicoli diesel e del 20% rispetto alle automobili a benzina.
Guarda le foto e leggi l'articoloAuto a metano: Fiat Panda Natural Power per muoversi in modo ecologico [FOTO]
Fra le auto a metano non possiamo non ricordare la Fiat Panda Natural Power. Si tratta di un’automobile con il motore 1.4 da 77 cv, con tanti elementi in dotazione, a partire dai due airbag frontali e dal servosterzo elettrico dual drive, per finire con il volante regolabile in altezza e gli interni in tessuto Vision. E’ un’automobile che consente di muoversi in modo ecologico.
Guarda le foto e leggi l'articoloMobilità sostenibile: il Salvaciclisti è il fenomeno del momento

Siamo sempre indietro in termini di mobilità sostenibile, così come nell’ambito più vasto della sostenibilità ambientale. Qualcosa però, ormai lo diciamo da un po’, inizia a muoversi. Anche se più lentamente che in altri Paesi, i primi segni di educazione civica e di necessità ad un maggiore rispetto dell’ambiente arrivano anche da noi, e partono dal basso. Un esempio? Il movimento Salvaciclisti, il movimento del momento.
Leggi l'articoloAuto elettriche: le caratteristiche della Peugeot iOn per rispettare l’ambiente [FOTO & VIDEO]
In tema di auto elettriche la Peugeot iOn sicuramente può essere definita uno dei veicoli green del momento, in quanto ha delle caratteristiche particolari che le permettono di adattarsi in tutto e per tutto anche ai recenti provvedimenti che nelle varie grandi città italiane sono stati presi contro l’inquinamento dell’aria.
Guarda le foto e leggi l'articoloIncentivi GPL e metano 2012 a marzo per gli impianti installati dopo l’acquisto dell’auto

Al via gli incentivi GPL e metano 2012, che rappresentano una possibilità importante in termini di mobilità sostenibile, per riuscire a generare un impatto ambientale ridotto in nome della salvaguardia dell’ambiente. Proprio questo è l’obiettivo della campagna Iniziativa Carburanti a Basso Impatto, portata avanti dal Ministero dell’Ambiente per la promozione delle auto a metano e GPL. Questi incentivi possono essere ottenuti dalle persone fisiche e giuridiche che abbiano la sede legale o la residenza in uno dei Comuni che partecipano all’iniziativa.
Leggi l'articoloIncentivi auto metano 2012: allo studio da parte del Governo?

Sugli incentivi per le auto a metano per il 2012 il Governo si starebbe mobilitando attraverso lo studio di misure apposite per incentivare l’acquisto di automobili a metano. Ancora non si sa tutto nei dettagli, ma a quanto pare, gli aiuti finanziari non andrebbero sono a coloro che decidono di acquistare ex novo un’auto ecologica a metano, ma anche a chi opta per la trasformazione del motore a benzina o a diesel in un impianto a metano. Le prime novità più precise dovrebbero essere pronte per il mese di marzo. Il tutto è comunque in modo ipotetico.
Leggi l'articoloIncentivi auto metano 2012, il governo in campo per la mobilità sostenibile

Le auto a metano sono molto importanti per la sostenibilità ambientale. Proprio per questo il governo sta cercando di mobilitarsi per riuscire a mettere a punto degli incentivi anche per quest’anno, in modo da riuscire a portare avanti delle adeguate strategie di mobilità sostenibile. Tutto ciò ne va del rispetto dell’ambiente per la costruzione di un mondo più vivibile, perché anche l’uso dell’automobile è uno di quei contributi importanti che possiamo dare nella nostra vita quotidiana per la salvaguardia ambientale.
Leggi l'articoloOctavia Green E Line: auto elettriche per un basso impatto ambientale
Ne abbiamo parlato anche in occasione del convegno milanese: per le auto elettriche questo 2012 dovrebbe rivelarsi l’anno decisivo. La Skoda, casa automobilistica che dimostra fiducia nell’innovazione coniugata ad un basso impatto ambientale, lavoro ad una nuova linea produttiva: si tratta di Octavia Green E Line, una flotta momentaneamente composta da una decina di autovetture da testare lungo le strade della Repubblica Ceca.
Guarda le foto e leggi l'articoloMobilità sostenibile e fonti rinnovabili: il convegno dell’auto elettrica a Milano

Le auto elettriche come strumento di mobilità sostenibile? Se ne è parlato più volte, ora lo si fa seriamente. A Milano un convegno dedicato per approfondire il tema e scoprire come le fonti rinnovabili possono aiutarti a vivere meglio il tema dei trasporti. Qualche dato ci è indispensabile per approfondire l’argomento: se entro il 2020 la popolazione italiana avesse un’auto elettrica ogni 5 tradizionali, avremmo un risparmio in carburante di 5 miliardi di litri, e se al posto delle centraline ci fossero le fonti alternative ad alimentarle avremmo eliminato 6 milioni di tonnellate di emissioni di gas serra. Cifre non indifferenti, che spiegano l’importanza del progetto e la necessità di parlarne. Come rendere tutto ciò concreto?
Leggi l'articoloArea C a Milano, lo smog non diminuisce. Il Comune si difende

L’Area C a Milano ormai è in vigore da un po’ di giorni e forse si possono trarre le prime conclusioni. In questi primi 20 giorni dell’anno il livello di smog è sempre piuttosto alto, le polveri sottili sono al di sopra della soglia consentita, come ogni anno d’altronde. In sostanza, nonostante il provvedimento, il livello di smog non è diminuito e verrebbe da pensare che qualcosa sia andato storto. Forse il comune non ha fatto i conti giusti? E allora a che cosa serve l’Area C? Il Comune si difende a spada tratta.
Secondo ciò che ha dichiarato il Comune di Milano, la zona a circolazione limitata servirebbe soltanto a ridurre il traffico e non le polveri sottili. Un’affermazione che da un certo punto di vista desta stupore e perplessità. D’altronde non sembrano essere queste le dichiarazioni originarie dell’amministrazione comunale. Ridurre il traffico è importante, può essere un obiettivo correlato, ma non è possibile che già dal progetto non ci fosse comunque un interesse nei confronti dell’ambiente.
In fin dei conti che significato avrebbe istituire una zona a circolazione limitata, solo per favorire la mobilità urbana con un traffico ridotto? La difesa del comune regge poco, se non tiene conto delle ragioni della sostenibilità ambientale.
Il pedaggio di cinque euro che bisogna pagare per entrare nella Cerchia dei Bastioni è sicuramente un forte deterrente a limitare la circolazione. Da questo punto di vista i risultati si sono visti, infatti il traffico è fortemente diminuito nel centro di Milano. È stato calcolato che si è avuta una riduzione del traffico del 37%.
La situazione è ben chiara, perché ad essere sottoposto al pedaggio è il 90% dei veicoli, per cui per forza di cose il traffico dovrà subire una riduzione. Ma a questo non si è accompagnata una riduzione dell’inquinamento.
I guadagni per le politiche ambientali

Il Comune, guidato da Pisapia, ha fatto questa dichiarazione, considerando l’Area C: “Il primo fondamentale passo per spostare la mobilità di Milanesi e pendolari verso i mezzi pubblici e costruire politiche ambientali più vaste che comprendono piste ciclabili, aree pedonali, isole ambientali, biciclette in condivisione.”
La tassa sul traffico quindi avrebbe l’obiettivo di arrivare a dei guadagni annuali piuttosto ingenti, che poi saranno investiti in politiche green.
Le intenzioni sul sito del Comune: la riduzione delle emissioni

Ma è giusto dichiarare che l’unico obiettivo è quello della riduzione del traffico? D’altronde, come si può leggere sul sito ufficiale del Comune di Milano, a proposito dei risultati attesi in seguito all’applicazione del provvedimento dell’Area C, è contemplata anche la riduzione delle emissioni.
In sostanza sono due gli obiettivi che si intendono raggiungere. Oltre alla riduzione del traffico nella Cerchia dei Bastioni, ci si aspetterebbe anche una “riduzione delle emissioni di inquinanti da traffico nella Cerchia dei Bastioni rispetto allo stato attuale per Pm10 allo scarico, Pm10 totale, Ammoniaca, Ossido di azoto e Anidride carbonica.”
E non è mica da sottovalutare, se pensiamo ai danni che l’inquinamento ambientale provoca, sia in termini di impatto ambientale che di salute.
La finalità ecologica dell’Area C e le conseguenze per i commercianti

Le finalità ecologica del provvedimento dell’Area C non può essere negata. È vero che forse ci si è resi conto che si può fare ben poco, ma partire da una sconfitta iniziale equivale a rassegnarsi ad una situazione che invece andrebbe cambiata con l’impegno collettivo.
La finalità ecologica servirebbe anche a rendere meno acuta la rabbia dei negozianti, che hanno visto crollare i loro guadagni proprio a causa dell’istituzione dell’Area C. Alcuni stanno protestando, altri hanno deciso di incentivare i loro clienti a tornare, pagando il rimborso del pedaggio, altri ancora hanno annunciato dovranno fare dei tagli e licenziare dei dipendenti.
Non si può dunque affermare, senza fare provocazioni, di voler ridurre soltanto il traffico e non l’inquinamento, perché altrimenti si giungerebbe alla conclusione a cui è arrivato il presidente delle associazioni di via Giorgio Montingelli: “L’Area C non ha ridotto il pm10 nel centro di Milano, ma solo il Pil. Il calo medio degli incassi è stato del 30% nella prima settimana. Speriamo che la Giunta si arrenda all’evidenza dei fatti prima dei sei mesi di sperimentazione.”
Area C: non sarà presto per giudicare?

L’Area C a Milano è partita tra contrari e favorevoli, mille polemiche e qualche perplessità. Soprattutto sulla confusione che può crearsi tra residenti e non. Il provvedimento sull’area C è entrato in vigore il 16 gennaio ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30. La misura ha lo scopo di diminuire l’impatto ambientale degli spostamenti favorendo la mobilità sostenibile, ma anche portare a una diminuzione del traffico dei veicoli inquinanti.
Si è detto e stradetto il fatto che l’Area C a Milano non avrebbe portato ad una riduzione dello smog a causa di un fenomeno di compensazione fra il traffico aumentato prima delle 7:30 e la diminuzione delle auto in circolazione dopo le 7:30. In realtà sorge il dubbio che tutto sia una questione di punti di vista e che i dati riportati spesso non fanno altro che tirare l’acqua al proprio mulino.
In effetti non bisogna dimenticare che le registrazioni delle polveri sottili relative alle centraline Arpa, sulle quali si sono aperte le polemiche, risalgono a martedì, quindi dopo meno di due giorni dell’attivazione dell’Area C. Tra l’altro gli esperti avevano avvertito che in questi giorni ci sarebbero state delle condizioni climatiche che avrebbero favorito l’accumulo delle polveri inquinanti.
Non è forse ancora troppo presto per poter giudicare veramente gli effetti o l’eventuale efficacia del provvedimento?
Tra l’altro i dati sono apparsi piuttosto contrastanti e non solo quelli relativi alla rilevazione delle polveri sottili, ma anche quelli che riguardano l’aumento dei passeggeri dei mezzi pubblici, con uno un aumento variabile tra le 6.000 e le 8.000 persone.
Inoltre, mentre da una parte si afferma che tutto ha funzionato alla perfezione, dall’altra si fa notare come si siano verificati degli inconvenienti per quanto riguarda i servizi informazioni o la reperibilità dei ticket d’ingresso nella zona a circolazione limitata.
È chiaro che da sola l’area C non può risolvere problemi legati all’inquinamento della città, ma forse si dovrebbe attendere ancora un po’ per poter valutare sulla base di dati certi e più obiettivi.
Leggi l'articoloLa Peugeot iOn nell’area C a Milano all’insegna della mobilità sostenibile

L’Area C a Milano si configura come una soluzione per ridurre l’inquinamento dell’aria e per questo sono ammessi all’interno della zona a circolazione limitata solo quei veicoli che garantiscono un basso impatto ambientale. La parola d’ordine è mobilità sostenibile e la Peugeot iOn è proprio ciò che ci vuole in questo senso. Un’auto elettrica in tutto e per tutto che non ha limiti di circolazione e non deve pagare nemmeno per entrare nell’Area C. Un vero e proprio vantaggio da non sottovalutare per le nostre tasche e per l’ambiente.
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