Inquinamento Fiumi
Inquinamento acqua: in Abruzzo contaminazioni di petrolio

Gravissimo problema ambientale in Abruzzo, dove le contaminazioni di petrolio stanno minacciando un allarme per inquinamento dell’acqua. Le risorse idriche della regione centrale d’Italia, ovvero fiumi, aree costiere e falde acquifere sono a rischio di pericolose contaminazioni. A rendere particolarmente allarmante la situazione sono le concentrazioni di idrocarburi che, da quanto si evince dal Piano di Tutela del territorio avanzato dall’Amministrazione regionale, sono state prese molto sotto gamba.
Leggi l'articoloInquinamento: ex cava Geregnano a Milano-Bisceglie sotto accusa

L’inquinamento affligge la zone milanese di Bisceglie. L’ex cava Geregnano è completamente invasa da diossine, idrocarburi, benzene, metalli pesanti e solventi. I terreni sono completamente inquinati, così come le acque della falda che scorre sotto a 300mila mq di area della cava. Quella che una volta era una cava, è stata poi utilizzata per diversi anni come discarica, finchè non è stata rilevata da due società private. E adesso, o meglio entro il 2015, sopra quello stesso territorio “infetto” sorgerà un’esclusivo residence abitativo di circa 2.600 appartamenti. Scopriamone di più.
Leggi l'articoloInquinamento: l’UE vuole vietare fosfati nei detersivi

L’Unione Europea ha proposto di vietare i fosfati nei detersivi, che possono essere considerati uno dei principali responsabili dell’inquinamento. Il problema dei fosfati infatti rappresenta una questione aperta, soprattutto per ciò che riguarda il loro smaltimento nell’ambiente. Una volta terminato il lavaggio, i fosfati contenuti nei detersivi finiscono nello scarico insieme all’acqua. Da qui passano nei fiumi, determinando l’eutrofizzazione, un processo di formazione delle alghe che crea molti danni alle forme di vita che si possono rintracciare in diversi habitat naturali.
Leggi l'articoloEmissioni: l’UE non trova l’accordo sul taglio del 30%

L’Unione Europea non riesce a trovare un accordo congiunto per incrementare il livello dell’obiettivo delle riduzioni nelle emissioni di Co2 dal 20% (entro il 2020) all’atteso 30%, come invece era stato auspicato nelle anticamere del meeting svoltosi a Bruxelles pochi giorni fa.
Leggi l'articoloInquinamento: a rischio i fiumi troppo sfruttati

I fiumi sono troppo sfruttati e sono a rischio inquinamento. A porre l’attenzione su questo problema è stata una ricerca condotta presso il City College di New York, che ha lanciato un vero e proprio allarme su una situazione che va contro la sostenibilità ambientale. Il tutto riguarda l’impatto ambientale che hanno le azioni degli uomini sulle acque dei fiumi. Esse sono infatti sfruttate per la costruzione di dighe e per l’impianto di pompe per l’agricoltura. Inoltre molti danni sono provocati dall’inserimento nei corsi di acqua dolce di specie invasive per ripopolare la fauna acquatica.
Leggi l'articoloInquinamento Lambro: fogna finisce nell’acqua del fiume
E’ incredibile: sembra che per il fiume Lambro non ci siano tregue di carattere ambientale. A causa di un guasto al collettore fognario nell’Alta Brianza, il fiume lombardo si è ritrovato nelle acque una quantità spropositata di materiale proveniente dalle fogne. Gli abitanti della zona e i passanti hanno infatti notato che il fiume iniziava ad assumere una colorazione grigia, per poi diventare sempre più scuro e vicino al nero, quasi come se fosse capitata un’altra marea nera nel Lambro. Le persone, allertate dalla colorazione dell’acqua e dalla schiuma abbondante che si era creata, hanno allertato le forze dell’ordine.
Leggi l'articoloEnergie rinnovabili, in Brasile diga idroelettrica da primato

Sembra tutto pronto, in Brasile, per la ripresa dei lavori di realizzazione della diga che consentirà lo sfruttamento della maggiore capacità di produzione di energia idroelettrica al mondo. Il luogo prescelto si trova all’interno della Foresta Amazzonica, in un sito strategico lungo il fiume Xingu, dove le autorità stanno cercando di superare gli ultimi intoppi che ostacolano la realizzazione di questa grande opera ad energia rinnovabile.
Leggi l'articoloInquinamento mare: Goletta Verde di Legambiente a Crotone

La lotta all’inquinamento del mare è l’obiettivo principale di Goletta Verde di Legambiente, in questi giorni a Crotone per un’altra tappa della campagna, che da diversi anni viene portata avanti con un certo riscontro proveniente da più parti. A Crotone in particolare l’oggetto di interesse è costituito dalle acque locali e dalle coste, di cui Goletta Verde prende in considerazione lo stato di salute. Ma gli intendimenti di questa campagna ambientale vanno ben oltre. Infatti tra gli scopi da raggiungere può essere annoverata anche la valorizzazione della biodiversità.
Leggi l'articoloInquinamento mare: i risultati del Rapporto Europeo sulla balneazione

In merito allo stato di salute delle acque costiere e, più in generale, sul livello di inquinamento del mare, l’European Environment Agency ha avuto modo di pubblicare il Rapporto sulle acque di balneazione, un report periodico che fa il punto sulla qualità dell’acqua (mari, laghi e fiumi) dei Paesi europei. Un report che ha dato l’occasione a Legambiente per puntualizzare sulla situazione critica in cui verterebbero i mari italiani.
Leggi l'articoloRaccolta rifiuti: recuperate tonnellate di materiale sulle spiagge

Buone notizie da “Spiagge e fondali puliti – Clean up the Med”, evento partecipato da Legambiente per incentivare e sensibilizzare le attività di raccolta di rifiuti, specialmente nelle zone costiere, nelle spiagge, sugli argini dei fiumi e in tutti quei punti di confine con il mare, in cui troppo spesso vengono accantonati – a causa dell’incuranza, della disattenzione e della scarsa cultura ambientale umana – materiali nocivi e difficilmente assorbibili dall’ambiente.
Leggi l'articoloDisastro Louisiana: petrolio intacca delta del Mississippi

La notizia è ufficiale: la macchia nera di petrolio ha raggiunto la terra, o meglio, la foce del fiume Mississippi. A questo punto, gli Stati Uniti hanno attivato lo stato di “calamità nazionale“. Perchè, lo ripetiamo nuovamente, questa catastrofe naturale è una delle peggiori degli ultimi cinquant’anni. Le prime tracce di petrolio in prossimità della costa sono state intraviste ieri, verso fine serata. Obama, di fronte a questa agghiacciante notizia, ha chiesto che le trivellazioni vengano sospese. Aggiungendo, inoltre, che “il petrolio è importante, ma la sicurezza è al primo posto“. C’è da giurarlo.
Leggi l'articoloPetrolio Lambro: allarme per nuove perdite?

E’ passata meno di una settimana dall’evento disastroso che ha inquinato le acque del fiume Lambro con idrocarburi, eppure sembra che l’allarme non sia ancora rientrato. Infatti, in Brianza è scattata una seconda allerta, partita dai volontari della Protezione Civile. Sembrerebbe infatti che a filo delle acque del Lambro galleggi ancora un’inquietante macchia blu, più esattamente in zona Triuggio. La perdita di liquami sospetti in quel tratto di fiume, che è a diversi km di distanza da Villasanta, ha allarmato nuovamente le squadre di controllo. Guardie ecologiche, carabinieri e polizia provinciale si sono recati sul posto.
Leggi l'articoloPetrolio nel Lambro: responsabilità della raffineria?

Purtroppo non è stato possibile bloccare la marcia del petrolio lungo le acque del Lambro: il liquido tossico si è già riversato nel fiume Po. Al momento la macchia si è estesa oltre il tratto piacentino. Ora che il danno è fatto -anche se si cerca in tutti i modi di contenerlo- si cerca di individuare le dinamiche. Intanto, ha fatto scalpore il fatto che l’azienda “Lombarda Petroli” abbia rallentato le operazioni di contenimento, peggiorando la situazione. E spunta una richiesta inoltrata lo scorso anno per uscire dall’elenco di aziende vincolate dalla normativa Seveso. Forse per eludere manutenzione e controlli, ma perchè? Il mistero s’infittisce.
Leggi l'articoloLegambiente: emergenza per petrolio nel Lambro
Pochi giorni fa, nella bassa Brianza, è avvenuto un disastro ambientale degno -purtroppo- di nota. Infatti nella notte di martedì alcuni delinquenti hanno sabotato i collettori di collegamento di alcune cisterne di proprietà della Ex raffineria “Lombarda Petroli” di Villasanta (Monza). L’episodio, gravissimo, ha causato la fuoriuscita di 10milioni di litri di petrolio e olio combustibile che, inevitabilmente, si sono riversati nel vicino fiume Lambro. Solo in tarda mattinata si è riuscito a chiudere i rubinetti. Quando ormai il peggio era già avvenuto. Allo stato attuale, la macchia di petrolio ha già raggiunto il delta del Po.
Guarda le foto e leggi l'articolo“La notte dei pubblivori” a Milano il 23-24 ottobre
In una delle città italiane più caotiche e dove i livelli d’inquinamento superano spesso la soglia di tollerabilità arriva, come una ventata di aria fresca, la 29° edizione de “La notte dei pubblivori“.
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