Inceneritore

Tutto sugli inceneritori e i termovalorizzatori per lo smaltimento dei rifiuti: funzionamento, mappa sul territorio italiano, vantaggi e svantaggi del loro utilizzo.

Rifiuti a Roma, Alemanno: “No alla discarica vicino a Malagrotta”

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Si torna a parlare dei rifiuti a Roma. Questa volta è stato il sindaco Alemanno ad andare contro il ministro dell’Ambiente Clini. Il primo cittadino della capitale si è detto contrario all’ipotesi di una nuova discarica a Monte Carnevale, vicino a Malagrotta. Secondo il sindaco di Roma deve essere esclusa la possibilità di aprire un nuovo impianto di questo tipo nello stesso quadrante di Malagrotta. E’ un’ipotesi sulla quale Alemanno si dichiara assolutamente contrario, anche se ovviamente si dice disponibile ad ascoltare le soluzioni tecniche proposte dal ministro Clini.

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Rifiuti a Napoli: non saranno troppi gli inceneritori previsti dal Piano Regionale?

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Per i rifiuti a Napoli è stato messo a punto un nuovo piano regionale specifico che prevede di realizzare altri 4 impianti di incenerimento, in modo da poter garantire uno smaltimento complessivo fino a 2 milioni di tonnellate di spazzatura ogni anno. Ma a questo proposito sorge qualche perplessità, perché forse non si è tenuto conto della verità sulla produzione dei rifiuti. A gettare qualche ombra di dubbio sulla questione è stato uno studio presentato nel corso di una riunione a Napoli nella sede dell’Isde, l’associazione internazionale dei medici per l’ambiente.

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Gestione dei rifiuti nella Regione Puglia: Vendola dice sì a nuovi inceneritori?

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La questione della gestione dei rifiuti continua a creare polemiche, e non solo nella regione Campania. Anche la regione Puglia -e soprattutto Vendola- hanno seri problemi di credibilità: sembrano infatti accantonati i criteri di sviluppo sostenibile e tutela ambientale a favore, piuttosto, degli inceneritori.

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Emergenza rifiuti a Napoli, invasa da 2400 tonnellate di spazzatura

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Continua l’emergenza rifiuti a Napoli, che malgrado il “turn over” di amministrazione comunale non riesce a risolvere i propri problemi con la gestione dei rifiuti. La spazzatura regna ancora sovrana nelle strade, dove sono state stimate circa 2.400 tonnellate di monnezza. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo.

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Termovalorizzatori: sono meno inquinanti delle stufe a pellet

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Lo sapevate? Secondo degli studi condotti recentemente, i termovalorizzatori inquinerebbero meno delle comuni stufe a pellet, stufe a legna o a gasolio. Una scoperta che fa riflettere e che getta una luce positiva sopra questa metodica di smaltimento dei rifiuti. Sempre secondo queste ricerche, i valori sono molto al di sotto: il fumo di combustione dei termovalorizzatori, infatti, contiene una concentrazione di nanopolveri per circa 100 volte di meno rispetto a quei sistemi di riscaldamento domestico, e pochissimo di più rispetto a sistemi di riscaldamento a gas naturale.

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Inquinamento ambientale: 7 arresti per Riso Scotti Energia

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Incredibile il reato di inquinamento ambientale che ha investito la celebre società Riso Scotti nella divisione Energia. L’accusa è gravissima: traffico illecito di rifiuti e truffa. Uno scandalo senza precedenti per un’azienda rinomata sia in Italia che nel mondo, un marchio italiano di assoluto rispetto nel panorama alimentare protagonista di popolari spot televisivi. Quello che ha travolto l’azienda è un crimine grave, come appunto lo è l’inquinamento ambientale. Dal blitz avvenuto nelle scorse ore, sono scaturiti persino 7 arresti. Scopriamone insieme l’evoluzione.

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Emergenza rifiuti: Terzigno in rivolta per la discarica

Emergenza rifiuti a Terzigno, paese in rivolta

Mentre l’emergenza rifiuti continua a farsi sentire nell’intera Campania, dove l’inefficienza di una discarica nel comune di Terzigno (Napoli) e la notizia dell’apertura di una nuova ha letteralmente scatenato una guerriglia urbana che vede protagonisti gli abitanti del posto. Una bagarre talmente accesa da aver scomodato persino Esercito e Protezione Civile. Se ne sono viste di ogni colore alla televisione: spazzatura a ogni angolo delle strade, bandiere bruciate, sommosse popolari, roghi e urla di povere madri che l’unica cosa che chiedono è pulizia e salute per i propri figli.

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Rifiuti: Napoli punto e a capo

napoli

Da qualche giorno Napoli è di nuovo nell’occhio del ciclone per quanto riguarda i rifiuti; nelle strade ci sono circa 700 tonnellate di rifiuti che aspettano di essere raccolti. Lo scenario che si prospetta non è per niente rassicurante e la città sembra stia per ritornare nel caos per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, tante versioni in contraddizione tra il comune, la regione, i vertici di Asia (l’azienda che gestisce i rifiuti a Napoli) e la protezione civile sulle cause che hanno scatenato l’emergenza.

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Inceneritori: l’alternativa è cementificazione dei rifiuti

Cementificazione dei rifiuti

Dalla ridente cittadina di Peschici arriva una notizia davvero interessante. E’ stata messo a punto la cementificazione dei rifiuti, un innovativo sistema per smaltire i rifiuti che prevede l’accorpamento degli scarti in blocchi costituiti da cemento e calcestruzzo. Aldo Cannavò, colui che ha ideato e curato il progetto, ha dichiarato che “E’ possibile costituire forme diverse e misure che vanno da quella di un mattone a quella di un container“. Molto interessante, visto e considerato che questo sistema riduce l’impatto ambientale, ha dei costi notevolmente inferiori e permette di riutilizzare i blocchi di cemento per altri impieghi.

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Ambiente: Malagrotta ottiene osservatorio ambientale

Discarica di Malagrotta, invasione di rifiuti

Il Comune di Roma o meglio la Commissione Ambientale capitolina, sta raggiungendo un accordo con i principali enti coinvolti in un progetto ambientale molto importante. Si tratta di realizzare un piano di controllo e gestione ambientale. Da un incontro dello scorso gennaio, è infatto emerso che le zone della Valle Galeria hanno una profonda necessità di essere monitorate sia a livello dell’aria, sia a livello del terreno e delle falde. Gioiscono le associazioni ambientaliste e i Comitati che, da anni, combattono per fare sì che la zona ad Ovest di Roma riceva le dovute considerazioni. Che sia la volta buona?

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Emergenza Rifiuti: Campania come Chernobyl

Proprio ieri su Ecoo abbiamo pubblicato lo studio condotto da Legambiente sui problemi dell’inquinamento ambientale, e già dobbiamo parlare proprio di questo. In Campania infatti -malgrado nessun telegiornale ne parli- il problema si aggrava sempre più e le polveri sottili intossicano l’aria che i campani respirano. Ma, oltre a convivere con le polveri, i campani devono fare i conti con un altro dramma: la diossina sprigionata dagli incendi nelle discariche abusive dell’area Nord di Napoli-provincia di Caserta (chiamata “Terra dei Fuochi“). Inutile sottolineare come questa aria malsana abbia causato nel giro di pochi anni moltissimi casi di tumori.

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Rifiuti: il termovalorizzatore di Acerra riparte a settembre

Il termovalorizzatore di Acerra è destinato a non trovar né pace né collocazione. Eco dalle Città riporta la comunicazione dell’ulteriore fermo dalla struttura del sottosegretario Bertolaso.

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Acerra: storia infinita di un termovalorizzatore

Anche oggi, dal termovalorizzatore di Acerra, sono state registrate emissioni oltre i limiti consentiti. Ancora una volta, il monossido di carbonio e gli idrocarburi aromatici hanno riempito l’aria intorno all’inceneritore più contestato d’Italia.

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Acerra: l’inceneritore mai avviato

Il mese scorso se n’era fatto un gran parlare. Il 26 marzo, alla presenza di diverse cariche dello Stato, era stato inaugurato il controverso termovalorizzatore di Acerra che nelle intenzioni del Governo e dei fautori dell’uso degli inceneritori avrebbe dovuto contribuire a smaltire le tonnellate di rifiuti che sommergono la Campania.

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Acerra: via libera al termovalorizzatore

Ieri 26 marzo, alla presenza di innumerevoli autorità dello Stato tra cui il presidente del Consiglio Berlusconi, è stato dato ufficialmente il via libera al termovalorizzatore di Acerra che negli intenti del Governo dovrebbe contribuire a risolvere l’annosa questione dei rifiuti di Napoli e dell’intera Campania. Ma è davvero così?

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