In tema di fotovoltaico c’è una novità che è in arrivo dalla California e che consiste in un nuovo sistema per produrre energia solare. Lo hanno progettato e realizzato gli esperti della Stanford University e il suo nome è PETE. Il dispositivo è destinato a proporre in una nuova prospettiva il concetto stesso di cella fotovoltaica. L’innovazione risiede nel fatto che l’efficienza del PETE è direttamente proporzionale alla temperatura. Una caratteristica che lo distingue nettamente dai sistemi tradizionali, per i quali invece l’efficienza è inversamente proporzionale alla temperatura.
Il fotovoltaico si arricchisce di una novità interessante. Si tratta dell’impianto più grande d’Europa, che sarà realizzato a Rovigo. L’opera sarà in grado di apportare 72 MW di energia. Una centrale energetica solare colossale, che sarà costituita da 280.000 pannelli solari e che si impone come una costruzione da non sottovalutare, soprattutto per quanto riguarda i vantaggi che essa è in grado di apportare all’ambiente grazie allo sfruttamento di una fonte di energia pulita. La produzione di quest’ultima è prevista a partire dalla seconda metà di quest’anno.

La Sardegna da il via al progetto serre, il primo nel suo genere in Italia che prevede la realizzazione di dieci impianti fotovoltaici nell’arco di tre anni in altrettante serre; in questo modo si permette alla regione di installare ben 500 MW fotovoltaici in grado di soddisfare i fabbisogni di circa 200 mila famiglie, uguagliando i risultati che si ottengono nel nord Italia grazie all’idroelettrico.
I pannelli fotovoltaici saranno utilizzati nelle serre sarde che potranno beneficiare dei vantaggi offerti dall’energia solare. Il tutto verrà attuato grazie alla messa a punto di uno specifico decreto da parte della Regione, che ha reso possibile le condizioni per la realizzazione di una situazione del genere, che si distingue per essere la prima in tutto il nostro Paese. Si tratta di un chiaro esempio di sviluppo sostenibile applicato all’agricoltura, che presenta dei risvolti davvero interessanti. Anche le serre dunque saranno dotate di impianti energetici.

Ottenere celle fotovoltaiche dai jeans, più in particolare dagli inchiostri industriali utilizzati per colorarli. È quanto hanno scoperto i ricercatori William Dichtel ed Eric L. Spitler della Cornell University che hanno lavorato su una struttura organica da poter utilizzare per ottenere celle solari flessibili ed economiche.
Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici l’Austria rappresenta il fanalino di coda in Europa. In effetti, per comprendere come mai si stia verificando un fatto del genere, bisogna prendere in considerazione quali sono gli elementi che vengono messi in atto per favorire l’approccio da parte dei cittadini all’energia solare. Quest’ultima è una fonte di energia rinnovabile sulla quale si può fare grande affidamento, se da parte delle autorità statali vengono messe a disposizione una serie di facilitazioni, che ne possano estendere le possibilità di sfruttamento.
Sono più di 6000 gli impianti fotovoltaici attivi in Lombardia, prendendo come punto di riferimento i dati relativi all’anno 2009. Per la precisione si tratta di 6.024, raggiungendo una potenza complessiva pari a 57.000 kilowatt. Le ultime stime comunque lasciano ben sperare anche per il futuro. Infatti si prevede che nel 2011 si arriverà a quattro volte in più rispetto alla potenza attuale. Un passo avanti decisivo, se si tiene conto del fatto che già oggi l’energia solare in Lombardia è in grado di soddisfare le esigenze di numerose famiglie. Ci si affida sempre più al fotovoltaico.
Fotovoltaico gratis nell’agrigentino. Arriva in sostanza anche in provincia di Agrigento un’interessante iniziativa che rientra nel progetto “1000 tetti fotovoltaici“. In sostanza alcune famiglie e alcune piccole imprese potranno usufruire della realizzazione gratuita di impianti fotovoltaici della potenza di 3 kWp. Molto importante è in questo senso il ruolo delle amministrazioni locali, che, attraverso la sottoiscrizione di un’apposita convenzione, dovranno impegnarsi a mettere in atto una campagna di sensibilizzazione nel territorio, rendendo più accessibili le procedure tecniche.
Il fotovoltaico è stato utilizzato per coprire di pannelli solari il parcheggio dell’aeroporto di San Jose. Un’iniziativa molto interessante, che ha come obiettivo fondamentale il rispetto dell’ambiente attraverso l’utilizzo su larga scala dell’energia solare. È stato infatti calcolato che il progetto, finalizzato alla produzione di energia elettrica, sarà in grado di ridurre notevolmente le emissioni di anidride carbonica con un impatto ambientale davvero incredibile. Gli esperti infatti hanno sottolineato che la quantità di CO2 eliminata è pari a quella assorbita in un anno da 6.422 alberi.
Sostituire l’amianto con pannelli solari a Firenze: è questo l’ambizioso progetto che la città vuole raggiungere. Il tutto rientra nell’ambito del progetto “Out amianto – In fotovoltaico”. Un’iniziativa molto interessante tutta a sostegno dell’ambiente. Firenze ha già raggiunto un risultato davvero apprezzabile in questo senso, infatti è riuscita a produrre 1 milione di kWh di energia pulita, riducendo le emissioni di anidride carbonica di circa 540 tonnellate. Il progetto verte sull’opportunità di sostituire le coperture in amianto dei tetti degli edifici pubblici con pannelli solari.
I pannelli solari biologici sembrano essere l’ultima innovazione in termini di utilizzo dell’energia solare. Sono stati messi a punto in California dalla BioSolar Inc. e promettono di operare una vera e propria rivoluzione nel campo del fotovoltaico, visto che con questa tecnologia il settore potrà diventare del tutto indipendente dal petrolio e considerato anche il costo piuttosto ridotto dei vari moduli, che vengono impiegati per la realizzazione dei pannelli in questione. Si tratta di un’invenzione davvero molto interessante e apprezzabile, che è destinata a far parlare di sé.
I pannelli fotovoltaici arriveranno anche sul tetto dell’ambasciata italiana in Brasile. Infatti la Farnesina ha concesso l’autorizzazione per l’installazione di 405 pannelli fotovoltaici, che ha l’obiettivo di arrivare a mettere in atto una capacità energetica di 50kW, in modo da fornire alla sede dell’ambasciata un’autonomia completa. Al progetto è stato dato il nome di “Ambasciata verde” ed sarà portato avanti grazie anche alla collaborazione con Enel Green Power. Già il primo lotto dei moduli fotovoltaici è stato installato grazie ad un’azione tempestiva e funzionale.
Il primo impianto fotovoltaico pubblico sarà realizzato a Ostra Vetere, in provincia di Ancona. Un progetti davvero innovativo, che verrà messo a punto su una superficie di 5000 mq, su un terreno di proprietà del comune e che sarà in grado di produrre energia alternativa, in modo che la luce del sole possa essere trasformata in energia elettrica. Il costo dell’opera sarà pari a circa 2,5 milioni di euro. L’iniziativa ha l’obiettivo di portare avanti lo sviluppo sostenibile del territorio e di fare in modo che esso diventi sempre più ecosostenibile. Uno scopo di certo apprezzabile.
Installare gli impianti fotovoltaici è innanzi tutto conveniente perché è un’operazione che consente di risparmiare sul costo dell’energia e inoltre si presta a qualunque tipo di esigenza. Anche l’installazione dei pannelli solari è molto facile. Per prima cosa bisogna verificare che una parte del tetto della nostra abitazione sia orientato verso sud o al limite verso sud-est o sud-ovest e poi occorre controllare i possibili edifici o elementi naturali che possono sortire un livello di ombreggiatura che potrebbe ostacolare l’esposizione al sole. I costi nel complesso sono recuperabili.