In tema di eolico da parte di Google arriva un annuncio interessante. È stato infatti reso noto che sarà utilizzata l’energia ricavata dal vento per alimentare alcuni centri dati. Il progetto, secondo quanto è emerso fino ad ora, dovrebbe essere messo in atto nel corso dei prossimi venti anni e l’energia eolica verrà comprata da NextEra Energy, che ha realizzato un ingente investimento per la messa a punto di due impianti di energia eolica in Nord Dakota, i quali rappresentano delle potenzialità importanti soprattutto per il futuro prossimo. Google completa l’operazione con il suo intento.
Nel settore dell’eolico grande interesse aveva suscitato nello scorso anno un progetto chiamato KiteGen, che nelle intenzioni di chi l’ha ideato permetterà di ricavare energia a partire dalla forza del vento, prelevando direttamente la fonte di energia in alta quota. Tutto questo potrà essere possibile grazie ad un sistema molto innovativo che sfrutterà degli aquiloni e delle tecnologie apposite per la realizzazione del progetto. L’impianto di energia rinnovabile iniziale, che aveva lo scopo di realizzare un esperimento per capire se il progetto poteva dare i suoi frutti, doveva inizialmente nascere in un paese in provincia di Asti, Berzano San Pietro.

Con un annuncio ufficiale da parte delle autorità che gestiscono la struttura, è stato reso noto che l’impianto eolico off shore di Shanghai ha avviato la propria produzione. Si tratta di un “varo” largamente atteso, i cui effetti benefici sull’impatto ambientale potrebbero essere davvero molto significativi: secondo le stime accreditate, infatti, le 34 turbine operanti all’interno dell’impianto potrebbero generare energia utile per soddisfare il fabbisogno di circa 200 mila famiglie cinesi.

Una flotta di velieri che solcano i mari per recuperare energia eolica e trasformarla in idrogeno; è questa in sintesi l’idea che i due ricercatori della California-Davis University, Max Platzer e Nesrin Sarigul-Klijn, hanno sviluppato e che è stata pubblicata sulla rivista “New Scientist”. Un ulteriore progetto a dimostrazione di come la comunità scientifica si sta impegnando nel trovare nuove strade, nuove forme per contrastare le emissioni di Co2. Il meccanismo alla base dell’innovativo sistema è molto semplice, vediamo in cosa consiste.

Nel corso del 2010, l’Egitto si sta confermando come una delle nazioni più attente alle energie rinnovabili, con una discreta gamma di nuovi investimenti nelle fonti ecologiche e, al loro interno, nel settore eolico. La notizia più recente è relativa all’apertura, anche a investitori privati, di un progetto per la realizzazione di un impianto eolico da 1GW, da installarsi nel Golfo di Suez secondo le regole di un appalto che verrà pubblicato nel breve termine.

Airborne è uno dei progetti più avveniristici che abbiamo avuto modo di esaminare in questi giorni. Si tratta di un’unità con turbine dedicate allo sfruttamento dell’energia eolica, con la differenza che, contrariamente a quanto avviene con le turbine installate nei tradizionali parchi eolici (off shore o meno), l’impianto Airborne è un impianto sospeso in aria, al fine di sfruttare i venti provenienti dalla troposfera.

Migliorare la capacità locale di sfruttamento del vento: è questo l’obiettivo che l’arcipelago delle Hawaii vuole conseguire nei prossimi anni, al fine di ottenere un forte sviluppo in termini di capacità di produzione energetica dal segmento eolico. Un obiettivo non certo impossibile da conseguire, visto e considerato il significativo impatto degli alisei nella zona, che potrebbe nel contempo permettere all’area di ridurre sensibilmente le importazioni energetiche dai Paesi stranieri.

A San Sostene, in Calabria, è stato recentemente inaugurato un nuovo mega impianto eolico. Si tratta di un parco di dimensioni davvero notevoli, progettato dal gruppo Falck, con una capacità produttiva pari a quasi 80 Mw. Stando a quanto diramano i media che hanno seguito la fase di apertura del parco, grazie a questa imponente struttura sarà possibile soddisfare le necessità energetica di circa 70 mila famiglie, con risparmio pari a 100 mila tonnellate di anidride carbonica ogni anno.
L’energia eolica può trovare varie applicazioni, ma sicuramente molto originale e interessante è l’uso che intendono farne alcuni ricercatori del Minnesota, che stanno sperimentando un innovativo sistema per sfruttare l’energia del vento in modo da mettere a punto dei fertilizzanti, che potranno essere impiegati soprattutto per le piantagioni di mais e frumento. Si tratta di un sistema con un ridotto impatto ambientale, che non immetterà nell’ambiente nessun genere di emissioni di carbonio. Un modo molto ingegnoso, che non trascura di rispettare l’ambiente.
L’impegno di Google nel settore delle energie rinnovabili è notevole. L’azienda di Cupertino ha da sempre dimostrato di avere un interesse molto elevato per il risparmio energetico e per un impatto ambientale minore. Per questo motivo tempo fa la società aveva effettuato una richiesta molto particolare che a molti poteva anche sembrare abbastanza strana ed inusuale. L’azienda si è infatti spinta nel settore dell’energia elettrica, chiedendo ed ottenendo la possibilità di poter effettuare commercio di energia elettrica. L’obiettivo della società è quello di sostenersi in modo autonomo.
La grande maggioranza degli italiani è favorevole all’eolico, con un desiderio di maggior sfruttamento dell’energia del vento attraverso gli impianti predisposti, e da predisporre, lungo la penisola. L’analisi, condotta dall’Associazione produttori energia da fonti rinnovabili (Aper) rivela inoltre che circa il 60% degli intervistati avrebbe avuto una buona impressione sugli impianti eolici visti dal vivo.

Tramite il sito di Repubblica sono venuta a conoscenza di un gran bel progetto targato Spagna. Si parla della realizzazione di tre maestosi parchi eolici in Messico, per mano della società spagnola Acciona, uno dei leader di maggiore successo nelle energie rinnovabili, la quale conferma ad oltranza la leadership già conseguita per merito. Infatti, l’azienda è stata scelta appositamente per mano della Commissione Federale d’Elettricità (CFE) messicana, sbaragliando così la concorrenza degli altri competitor nel settore delle energie pulite.

Non è bastata la crisi economica degli ultimi anni ad arrestare la crescita del settore eolico italiano. Il bilancio del 2009 è assolutamente positivo, e ve lo illustriamo: le pale eoliche in Italia hanno raggiunto la potenza di 4.850 MW (1.114 MW installati nel solo 2009). Queste analisi sono state divulgate dai seguenti enti: l’Associazione nazionale energia del vento (Anev); l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea); l’Associazione produttori energia da fonti rinnovabili (Aper) e dalla filiale italiana dell’International solar energy society (Ises).
Il Governo spagnolo ha realizzato un nuovo piano delle energie rinnovabili. Sono previsti impianti capaci di portare la potenza installabile sul territorio a 8.000 MW: 5.500MW per l’eolico e 2.300 MW per il fotovoltaico. Di questi 8.000 MW, 850 verranno installati nel corso del prossimo anno.