Greenpeace

Per le vacanze d’estate ecologiche ecco le regole di Greenpeace

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Per le vacanze d’estate ecologiche le regole dettate da Greenpeace possono risultare veramente molto utili per chi vuole trascorrere delle vacanze a basso impatto ambientale, a cominciare dal luogo di destinazione e la struttura di accoglienza turistica che scegliamo. In questo senso è importante optare per un hotel sostenibile, che sia ben integrato nell’ambiente naturale, escludendo gli alberghi non ecosostenibili. Nel nostro pianeta ci sono diversi habitat naturali tutti da ammirare, dalle foreste primarie agli ambienti marini, tutti da esplorare con l’aiuto degli esperti.

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Le foreste sono minacciate da Barbie: Greenpeace si mobilita

barbie foreste

Le foreste sono minacciate da Barbie e Greenpeace si mobilita per salvarle. Sembrerebbe un po’ strano, invece è proprio così. Vediamo come sta la questione nel dettaglio. Tutto riguarda l’azione poco ecosostenibile portata avanti dalla Mattel, la nota azienda di giocattoli, produttrice della famosa bambolina. In sostanza la Mattel, per mettere a punto gli imballaggi dei propri prodotti, si servirebbe del legno che proviene dalle foreste pluviali dell’Indonesia, che dovrebbero costituire un’area naturale protetta, in quanto sono messe a rischio dalla deforestazione che avanza sempre di più.

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Come scegliere il legno secondo la guida di Greenpeace

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Scegliere il legno pensando alla sostenibilità ambientale non è sempre facile, ma ci può venire incontro la guida di Greenpeace. Si tratta di un insieme di utili indicazioni, che ci aiutano a conoscere le origini di un materiale che può essere considerato a tutti gli effetti ecosostenibile da più punti di vista. Basti pensare al fatto che il legno può essere oggetto di riciclo, è prodotto da una fonte rinnovabile e non determina l’immissione nell’atmosfera di emissioni di anidride carbonica. In ogni caso bisogna fare attenzione alla questione della deforestazione.

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Salone del libro: Greenpeace, ecco le case editrici a favore delle foreste

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In occasione del Salone del libro Greenpeace ha reso nota la classifica delle case editrici in grado di agire per salvare le foreste. Un modo per sensibilizzare i più sulla questione dell’impatto ambientale ed evitare di rendere ancora tutto più problematico per ciò che concerne la tutela delle aree verdi nel mondo. Il principale pericolo in questo senso è per le foreste indonesiane a causa dello sfruttamento degli alberi per la produzione della carta. Ma sembra che qualcuno si stia adoperando in nome della sostenibilità ambientale. Ecco cosa dicono i risultati della “Classifica Salvaforeste“.

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Facebook green: pagine fan e gruppi ecologici

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Torniamo ancora una volta a parlare di Facebook. Il social network, come ben sapranno coloro che leggono le nostre pagine quotidianamente, è al centro di una polemica a distanza con Greenpeace, che vorrebbe che la società statunitense adottasse politiche energetiche maggiormente ecologiche per sostenere le attività dei propri server e dei datacentre. Oggi, tuttavia, parliamo di Facebook in relazione alle tantissime pagine ecosostenibili che il social network ospita da tempo.

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Greenpeace attacca il governo inglese sul “Piano emissioni”

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Greenpeace ha fortemente criticato il nuovo piano del governo inglese nato per tagliare le emissioni di CO2, sostenendo che questo nuovo programma trascura il settore dei “trasporti verdi”. Chris Huhne, segretario al Clima ed Energia, ha detto proprio recentemente che alle organizzazioni come Greenpeace sarebbe stato chiesto di svolgere un ruolo “formale” di monitoraggio per verificare che il Governo porti avanti in maniera corretta gli impegni assunti. “Detto, fatto” e Greenpeace ha già trovato la falla – anzi, le falle – nel sistema. Vediamo insieme di che cosa si tratta.

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Greenpeace: spot ironico contro il Forum Nucleare

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Greenpeace non ci sta e dice NO allo spot sul Forum Nucleare. Perchè? Secondo l’associazione ambientalista, infatti, la pubblicità sulla community online dedicata al nucleare lanciata all’impazzata dalle reti televisive e la stampa sta facendo una sorta di “disinformazione”, spacciando delle opinioni come fossero delle vere e proprie affermazioni. Ma non solo: il forum è infatti sponsorizzato dal principale gruppo energetico nazionale, per cui la sensazione è che il forum sia anche di parte.

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Energia nucleare: campagna di Greenpeace sull’impatto ambientale

In tema di energia nucleare molto interessante è la campagna di Greenpeace sull’impatto ambientale che essa è in grado di determinare. L’obiettivo della nota organizzazione ambientalista è quello di sensibilizzare i più sui possibili pericoli in cui si può incorrere a livello di sostenibilità ambientale in seguito al ricorso al nucleare. La questione è di estrema importanza, visto che è ampiamente dibattuta anche nel nostro Paese. Il nucleare in Italia in effetti costituisce un tema controverso, sul quale sono state fornite da parte degli esperti opinioni a volte contrastanti.

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Impatto ambientale: dati Greenpeace sull’industria dell’elettronica

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Greenpeace ha appena pubblicato un interessante report circa l’andamento dell’impatto ambientale dell’industria dei prodotti elettronici. Un report che dimostra come la maggior parte delle società del comparto stiano producendo sforzi di sicuro interesse e pregio, anche se non mancano le aziende attardate nella strada di uno sviluppo ecocompatibile, e quelle che si rifiutano addirittura di fornire dei dati in merito.

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Rifiuti elettronici: Greenpeace, Italia in ritardo

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Sui rifiuti elettronici Greenpeace sottolinea che l’Italia è in ritardo. La questione riguarda in modo particolare il problema della raccolta e del ritiro degli apparecchi elettronici non più usati, che i rivenditori hanno l’obbligo di ritirare nel momento in cui il consumatore acquista un nuovo apparecchio. Dai dati raccolti da Greenpeace è emerso che a distanza di mesi dall’applicazione del decreto che stabilisce l’obbligo per i negozianti il 51% di essi non si è ancora adeguato alle nuove norme. Un fatto che dovrebbe fare riflettere in tema di conservazione ambientale.

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Consumo critico: acquistare carta anti-deforestazione

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Alla base del consumo critico ci sono conoscenza e consapevolezza. E a tal proposito, sapevate che è possibile acquistare della carta che è anti-deforestazione? tutto questo si può ritrovare nella campagna ambientale lanciata da Greenpeace e denominata “Foreste a rotoli” (per info: www.deforestazionezero.it) dove appunto viene fornita una guida all’acquisto di tovaglioli, carta igienica, fazzoletti usa e getta e rotoloni, contenente anche utili indicazioni sulle aziende verdi, che utilizzano carta riciclata, e su quelle da evitare assolutamente.

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Mutamenti climatici: Greenpeace, aumentano la mortalità

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I mutamenti climatici secondo Greenpeace aumentano la mortalità. Si tratta della conclusione alla quale si è arrivati per mezzo di una specifica indagine portata avanti da Greenpeace insieme all’Associazione Internazionale dei Medici per l’Ambiente, che ha messo in luce dati allarmanti. In particolare è stato messo in evidenza il fatto che l’aumento di un grado della temperatura del nostro pianeta determina l’incremento del 3% del rischio di mortalità. Una situazione preoccupante, che dovrebbe spingere a tenere maggiormente in considerazione il da farsi contro l’inquinamento ambientale.

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Emissioni: Greenpeace, chi ne produce di più in Italia

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Emissioni, davvero un problema. E intanto Greenpeace ha elaborato una classifica per capire chi in Italia produce maggiori quantità di anidride carbonica, sperando che la consapevolezza possa essere il punto di partenza per mettere in atto un senso di responsabilità adeguato a portare avanti la lotta contro l’inquinamento dell’aria. La prima posizione di questa interessante classifica è occupata dalla centrale Enel a carbone “Brindisi sud” con 13 milioni tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera nel corso del 2009. Seguono la Centrale Edison di Taranto e la raffineria Saras di Sarroch.

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Deforestazione: in riduzione in Amazzonia

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La deforestazione sembrerebbe essere in riduzione in Amazzonia, almeno per ciò che riguarda il territorio brasiliano. Dalle ultime stime effettuate in termini di disboscamento è emerso che le riduzione della foresta amazzonica ha registrato un dato che può essere considerato il minimo storico. I dati sono relativi al mese di Novembre, ma si può dire che tutto il 2010 è stato fondamentale per la riduzione di tutti quegli interventi volti alla limitazione della deforestazione. Buone notizie quindi per la conservazione dell’ambiente, anche se la strada da compiere è ancora lunga.

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Greenpeace: scatolette di tonno sono illegali?

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L’allarme lanciato dall’associazione ambientalista Greenpeace coinvolge le scatolette di tonno, considerate illegali per via di alcune caratteristiche della loro provenienza. Dopo aver analizzato diversi campioni di DNA di pesci provenienti da scatolette di marche famose a livello internazionale, ne è emerso che una su tre contiene della carne “sospetta” e nata dalla miscela tra diverse specie di tonno. Questa pratica è assolutamente illegale, poichè il consumatore dovrebbe sempre aver chiaro cosa mangia leggendolo sull’etichetta.

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