
Gli alimenti biologici impazzano negli scaffali dei supermercati, ma soprattutto i consumatori che li scelgono sono sempre più numerosi. Qualcuno si è posto il quesito “quali sono i motivi che orientano i consumatori a scegliere prodotti biologici?”. Quel qualcuno è Coop, la quale ha provato a dare una risposta intervistando oltre 10mila soci: i risultati di questo sondaggio sono stati pubblicati in questi giorni durante un convegno nell’ambito del progetto europeo Promise (ovvero la sostenibilità dei principali impatti dei prodotti attraverso la comunicazione ambientale) che, tra i promotori, vede la Regione Liguria, Coop, la Regione Lazio, l’Ervet dell’Emilia Romagna e la Confindustria ligure.

Da oggi 1° Luglio prende il via sulle etichette il logo della certificazione dei prodotti biologici. Il simbolo è quello che vedete in immagine, che ha preso il nome di Eurofoglia. Infatti, tutti i prodotti bio dovranno riportare sugli involucri questo marchio rigoroso, simbolo di genuinità e naturalezza assoluta. Già dal mese di febbraio era stato indetto una specie di concorso per determinare il logo ufficiale per la garanzia biologica, e a vincere è stata proprio l’Eurofoglia. Ma lo sapevate che ci sono 3 tipi di prodotti bio? Vediamo insieme quali sono le loro caratteristiche.

Più si va avanti con gli anni e più i consumatori sembrano prendere coscienza del valore dell’ambiente. Anche in vacanza, anche a tavola. E’ così che le certificazioni di qualità ecologica spuntano come funghi, la giustificazione è proprio questa. Sono decine i marchi di garanzia per il turismo sostenibile che identificano località turistiche, strutture ricettive e tour operator. Il turismo del futuro è “eco”, meglio se certificato ufficialmente da un marchio di qualità capace di distinguere quella data struttura turistica e catalogarla tra quelle più attente a fare gli interessi della sostenibilità ambientale.

Parma ospita una delle fiere agroalimentari più apprezzate nel panorama gastronomico italiano ed internazionale. Cibus, arrivata nel 2010 alla sua 15^ edizione, ha spalancato i portoni proprio ieri. Come in tutte le edizioni, il Made in Italy gastronomico promette di non deludere proprio nessuno. Una sfilza di prelibatezze per scoprire il patrimonio culinario del nostro Paese e che tutti ci invidiano. Sono più di 1.000 gli acquirenti disposti a passare in rassegna le migliori (e più sane) specialità italiane. Ma quest’arte, come tutte, è sempre in continua evoluzione, e Cibus 2010 promette di dettare legge sulle nuove tendenze in cucina.
Quando parliamo di turismo sostenibile, pensiamo soprattutto ai viaggi. E magari ci dimentichiamo che di questa ampia categoria fanno parte anche le aziende ristoratrici. Sono sempre di più in Italia i ristoranti che scelgono di identificarsi in Ecolabel. Cos’è Ecolabel? E’ l’etichetta distintiva assegnata da Legambiente Turismo, in collaborazione con il Gruppo Ethos, a quelle strutture volte al turismo ecosostenibile. Che, quindi, si impegnano a mantenere come punti di forza il rispetto ambientale tramite semplici azioni: attenzione per la raccolta differenziata, gastronomia sana (e magari biologica) e molto altro.
Smentite incredibilmente le affermazioni che volevano le bistecche nemiche dell’ambiente. La scoperta rivela che il consumo di carne e di altri cibi derivati dai bovini non costituiscono un problema per il nostro clima in costante allerta. Un report reso noto da Frank Mitloehner dell’uniersita’ di Davis durante il 29° Meeting della American Chemical Society di San Francisco ce lo suggerisce. Insomma, anche i più ostinati ecologisti dovranno ricredersi: il consumo di carne non comporta un peso insostenibile per il nostro pianeta. Della serie “c’è -molto- di peggio“!

La notizia, che viene data in anteprima dal sito ilsalvagente.it, lascia tutti sconvolti: il miele (e derivati, come la propoli), utilizzatissimo prodotto naturale che specialmente in questa stagione fredda viene sfoderato per combattere i malanni delle vie aeree, è stato contaminato da delle sostanze tossiche -e altrettanto vietate- a causa degli effetti malefici sull’uomo. Che dire: non si può stare più tranquilli davvero su niente! Tutta colpa dei costi eccessivi per la produzione della linfa preziosa prodotta dalle api che spingono gli apicoltori all’utilizzo di metodi più economici (ma velenosi).
Il prossimo 20 aprile l’Unione Europea dovrà stabilire se autorizzare al consumo umano un riso transgenico prodotto dalla Bayer.
Secondo quanto riportato da Affari Italiani, qualche giorno fa i Nas dei Carabinieri di Napoli hanno arrestato 19 persone con l’accusa di dopare le bufale per aumentare la produzione del latte.
Il 1 gennaio di quest’anno è entrata in vigore la nuova normativa europea 834/2007 in tema di prodotti biologici. E getta nuova luce sul modo di leggere le etichette relative alle produzioni di origine biologica.