
La leggenda metropolitana che voleva la crescita di frutta e verdura gigante (con un tocco di ilarità) nelle zone invase dal nucleare è stata smentita dai fatti. Chernobyl è un teatro di morte e desolazione, lo è da oltre 24 anni a questa parte. Se ben ricorderete, il 26 aprile 1986 l’esplosione di un reattore nucleare nella centrale ucraina provocò un disastro umanitario e non di dimensioni epocali. Le radiazioni hanno lasciato una scia di disperazione: mutazioni genetiche, tumori, malformazioni, morte. Nemmeno l’erba cresce più in quel di Chernobyl, e gli animali riportano ancora le conseguenze di questa tragedia.

L’energia solare batte il nucleare, è accaduto proprio nel corso del 2010 e a darne notizia è il docente di economia della Duke University John Blackburn, che ha pubblicato il resoconto del suo studio in un articolo dal titolo “I costi del solare e del nucleare — Lo storico incrocio” basato sui dati raccolti nella North Carolina.

Siglare con gli Stai Uniti un accordo per la sicurezza nucleare, è questo il motivo della visita del ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo a Washington dove nei giorni scorsi si è svolta, tra l’altro, la riunione per l’Energia del Major Economies Forum. Temi alquanto discordanti tra gli argomenti del forum e il motivo principale della visita del ministro negli States.

L’Informe del Sistema Electrico de 2009, predisposto per la Red Electrica de Espana, contiene i dati relativi alle installazioni del parco energetico della Spagna. Secondo quanto sostenuto dal report sopra ricordato, nel Paese iberico sarebbero installati complessivamente oltre 100 MW di potenza energetica, più di 7 mila dei quali provenienti dallo sfruttamento dell’energia nucleare.

Dagli Stati Uniti giungono brutte notizie in materia di rifiuti nucleari. L’Italia infatti aveva richiesto il permesso di trasferire nel Nuovo Continente circa 20 mila tonnellate di rifiuti a bassa radioattività, “frutto” dello smantellamento delle vecchie centrali nucleari presenti nella Penisola. Tale richiesta ha tuttavia trovato il diniego da parte del governo dello Utah, che si è opposto a questa soluzione.
In tema di energie rinnovabili molto interessanti sono i dati europei per l’anno 2009, che confermano una situazione positiva per l’eolico in particolare. I dati in questione sono stati resi noti dal Joint Research Centre della Commissione Europea, che ha stilato un rapporto piuttosto indicativo sulle tendenze in atto in relazione all’installazione degli impianti e al consumo relativi alle energie rinnovabili in Europa. Dalle stime effettuate si calcola che le fonti rinnovabili costituiscono il 62% della capacità di generazione energetica, almeno per ciò che riguarda l’anno scorso.
In tema di nucleare in Germania inizieranno presto le operazioni per rimuovere le scorie radioattive dalla miniera di Asee II. Si tratta di una questione di grande portata, anche considerando la quantità delle scorie stesse. Esse sono raccolte in 126.000 fusti che comprendono per la maggior parte scorie nucleari che provengono da centrali atomiche e che ormai da diversi anni sono state sepolte in questa miniera di salgemma che non viene più utilizzata. L’operazione di rimozione appare necessaria, perché si è visto che la miniera non rappresenta un luogo sicuro.
In tema di nucleare si apprende che la costruzione delle centrali italiane slitta nel 2011. La questione è stata molto dibattuta nel nostro Paese e rappresenta un argomento che non ha mancato di suscitare polemiche da diverse parti, visto che in molti temono eventuali rischi connessi alla nostra salute. Ma la questione sembra protrarsi nel tempo e il ritardi si accumula. Il motivo di questi ritardi sarebbe da rintracciare nel fatto che si stanno creando delle difficoltà nel tempo per la realizzazione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare. Da qui i vari rimandi.
L’energia nucleare sarà l’elemento sul quale anche l’Iran ha deciso di puntare. Da parte dell’Organizzazione del’energia nucleare dell”Iran è arrivata una dichiarazione che manifesta la sua intenzione di costruire un reattore che sarà utilizzato per la ricerca e che, secondo quanto è stato affermato, sarà il più potente reattore di Teheran. I tempi per la progettazione saranno piuttosto brevi, così come quelli impiegati per la sua costruzione, prevista nell’arco di due anni. La questione non coinvolge solo l’Iran, visto che i prodotti isotopici verranno esportati anche verso altri Paesi.

Nonostante si parli sempre più di disarmo, gli investimenti nel nucleare ad uso offensivo non cessano di prendere nuove strade, come confermano le ultime notizie provenienti dalla Russia. Il Presidente Dmitri Medvedev ha infatti varato un nuovo sottomarino atomico chiamato K-329 Severodvinsk, il primo sommergibile nucleare di “quarta generazione”, utilizzabile per attacchi da lunghissima distanza.

In questi giorni è stata inviata una missiva al segretario del PD, da parte di alcuni volti noti nel panorama italiano. Scienziati, scrittori, e non solo: sono 72 le firme presenti sulla lettera, tutte di gran rilievo. Quali sono i motivi dell’invio di questa comunicazione? Semplice: viene chiesto a Bersani di riflettere, di non scartare l’ipotesi nucleare in Italia. L’opposizione al Governo italiano, si sa, è da sempre fermamente contraria all’energia nucleare nel nostro Paese. Vediamo insieme la tesi di questi personaggi i quali ritengono che il nucleare sia la soluzione ai problemi energetici dell’Italia.
Come avrete potuto sentire nei telegiornali nazionali e sui maggiori quotidiani, il piano del Governo è chiaro: entro 3 anni verrà costruita la prima centrale nucleare sul territorio italiano. Non è ben chiaro dove e come, tutto è ancora nell’aere. Però, Berlusconi è parso molto più che fermo. Rafforzato dall’incontro avvenuto tre giorni fa con il Presidente russo Vladimir Putin, il Premier punta assolutamente sull’energia derivata dall’atomo. Vi dirò di più: sta lavorando al progetto di uno spot per promulgare sulla televisione Statale le esperienze di “innocua” convivenza tra centrali nucleari e cittadini, traendo esempio dai francesi. Le reazioni non si sono fatte attendere.
Oggi si commemora, per la 24sima volta, l’anniversario della tragedia nucleare di Chernobyl. Proprio il 26 aprile 1986, come le memoria storica ci ricorda, il reattore n°4 della centrale nucleare della cittadina ucraina esplose provocando uno dei disastri più gravi della storia dell’umanità. Oggi più di ieri, soprattutto in previsione di una sempre più certa importazione del nucleare in Italia ma anche negli altri Paesi, le associazioni anti-nucleare di mezzo mondo si sono mobilitate. Per non dimenticare quanto successo, e per non voltarci dall’altra parte facendo finta che i problemi legati all’atomo non esistano.
Si parla tanto di energia in Italia. Sulle scelte che il Governo sta preferendo, ovvero puntare sulle centrali nucleari. Con una ferma opposizione determinata da chi l’atomo proprio non riesce a mandarlo giù. Bisogna dire che la ragione è dalla parte degli oppositori: secondo un recente report, negli ultimi cinque anni le energie rinnovabili hanno dato molta polvere da mangiare al nucleare. Non solo a livello di potenza installata (ben 14 volte maggiore), ma anche per quanto concerne la produzione di energia elettrica (+50%). Vale la pena proseguire la lettura per capirne di più.