
Il biocarburante da alghe è dannoso per l’ambiente, adesso è ufficiale; a darne notizia è la rivista scientifica Energy & Fuels che in uno studio appena pubblicato ha analizzato la produzione e l’uso del biodiesel ricavato dalle alghe cresciute nei bioreattori, cilindri trasparenti pieni di acqua; lo studio porta la firma di Anna Stephenson, dell’Università di Cambridge.

E’ proprio così: pare infatti che le piante di spezie siano capaci di contrastare l’effetto serra. Una spruzzata di zenzero, ma anche un tocco di cumino e una spolverata di curcuma potrebbero infatti essere la chiave per ridurre i gas serra prodotti dagli animali da allevamento! La scoperta, condotta da ricercatori inglesi dell’ateneo di New Castle, la rivela uno studio pubblicato sulla rivista “Asian-Australasian Journal of Animal Sciences 2010“. Insomma, queste piante non donerebbero solo un tocco di gusto medio-orientale, ma sarebbero in grado di neutralizzare il metano prodotto dall’intestino animale.

L’International Environmental Agency ha pubblicato i nuovi dati relativi al consumo energetico delle varie nazioni. Come era prevedibile, lo scorso anno ha siglato il sorpasso definitivo della Cina a discapito degli Stati Uniti: il Paese asiatico, pertanto, si aggiudca il primo posto mondiale per consumo di energia prodotta da fonti rinnovabili e non, sebbene gli Stati Uniti mantengano la quota maggiore procapite.

Allarme rosso per il Polo Nord! I nostri amici trichechi, foche, orsi polari e company sono in serio pericolo di vita. Purtroppo, i continui cambiamenti climatici del nostro pianeta intaccano irrimediabilmente le rosee sorti dell’Artico. Ma, oltre a questa terribile notizia che coinvolge gli amici animali, c’è dell’altro: purtroppo a farne le spese sono anche i fondali dell’Oceano Artico, ricchissimi di forme di vita come anemoni di mare, tunicati e coralli molli che, a causa delle condizioni ambientali, rischiano anch’essi di scomparire per sempre. Le cause di questo triste fenomeno, come saprete, sono molteplici e purtroppo le conseguenze sono in costante aumento.
In tema di emissioni i gas serra possono essere ridotti partendo dall’alimentazione. È questa la conclusione a cui sono giunti gli studiosi dell’Istituto per la ricerca sull’impatto climatico di Potsdam, che hanno portato avanti sull’argomento una ricerca specifica. Gli scienziati hanno messo in evidenza che le emissioni di gas serra possono essere ridotte per mezzo del contenimento del consumo di carni e prodotti derivanti dalla lavorazione del latte e tramite il miglioramento delle pratiche agricole. La scoperta a cui sono giunti i ricercatori è veramente interessante.
L’effetto serra è causato, come sappiamo bene, dai pericolosi gas e dalle emissioni di CO2 che sono presenti sempre più spesso nel nostro pianeta. Un fenomeno che si deve tenere sotto controllo e del quale si parla frequentemente con la pubblicazione di diverse notizie che purtroppo non sono mai positive. L’ultima novità riguarda proprio la concentrazione di anidride carbonica nell’ambiente, un fenomeno che ha raggiunto dei valori molto elevati secondo quanto rilevato dal satellite Envisat, all’opera per raccogliere anche dati che riguardano il fenomeno della marea nera in Louisiana.
In tema di emissioni di gas serra David Cameron, il Primo Ministro della Gran Bretagna, ha affermato il suo impegno relativo alla loro riduzione del 10% entro un periodo di 12 mesi. Cameron ha espressamente dichiarato la sua intenzione di fare in modo che il suo sia il governo più verde di sempre. Il tutto dovrebbe portare ad un’azione concreta per creare una economia che preveda un basso contenuto di carbonio. È questo il senso dell’intervento che il Primo Ministro ha fatto davanti ai membri del Dipartimento dell’Energia e dei Cambiamenti Climatici.
Smentite incredibilmente le affermazioni che volevano le bistecche nemiche dell’ambiente. La scoperta rivela che il consumo di carne e di altri cibi derivati dai bovini non costituiscono un problema per il nostro clima in costante allerta. Un report reso noto da Frank Mitloehner dell’uniersita’ di Davis durante il 29° Meeting della American Chemical Society di San Francisco ce lo suggerisce. Insomma, anche i più ostinati ecologisti dovranno ricredersi: il consumo di carne non comporta un peso insostenibile per il nostro pianeta. Della serie “c’è -molto- di peggio“!

Allarme rosso per l’ambiente. L’appello parte dalla lontana America, dopo che un’invasione di pubblicità ingannevole ha ripulito la faccia di un ecomostro: la cartiera APP. Vi ricorda qualcosa, vero? E’ proprio lei, la responsabile della deforestazione dell’Indonesia. La cartiera asiatica Asia Pulp & Paper (APP ne è l’acronimo) ha provato a proporre un’immagine ecologica di sè anche al convegno dell’industria cartaria organizzato dal RISI ad Amsterdam. Sebbene le prove contro il colosso industriale siano inconfutabili. Il problema è che anche l’Italia sta alimentando questo mercato anti-ecologico: scopriamo perchè.
Il Presidente brasiliano Lula, tramite un decreto legislativo, ha chiesto alla propria nazione la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. Si parla di tagliare le emissioni nocive del 39% entro il 2020. Una richiesta importante ed ambiziosa che ha raccolto il plauso delle associazioni ambientaliste. Nel disegno di legge approvato, però, il Presidente ha posto dei veti su tre condizioni proposte al suo interno. Vediamole insieme.
Qualcuno se l’aspettava prima ancora che cominciasse. Le enormi aspettative derivate da questa mega-conferenza mondiale hanno sollevato, alla chiusura, una grandissima insoddisfazione generale. Tutto è terminato con un “niente di fatto”: nessun accordo concreto, nessun vincolo, nessun impegno nè per il 2020 nè per il 2050. Clima, emissioni e deforestazione sono stati trattati come argomenti qualunque, non determinanti. Peccato soltanto che, da questi, ne dipendano le sorti del mondo. L’unica richiesta (?) fatta è stata quella sulle temperature globali: non dovranno aumentare oltre i 2°C. Ma senza delle misure reali, come è possibile concretizzare?
Al Vertice Mondiale sul Clima di Copenhagen si è voluto parlare anche di questo, e ne capiamo benissimo il motivo. Si tratta dei Mondiali di Calcio 2010 che si disputeranno in Sudafrica. Nella prossima edizione, infatti, gli incontri calcistici per l’assegnazione della Coppa del Mondo produrranno ancora più inquinamento della scorsa edizione svoltasi a Berlino (che ha visto la vittoria della nostra Nazionale di calcio). Ora vi illustreremo i dati che lasciano presagire quanto sia importante tenere sotto controllo la situazione.
Le feste sono ormai alle porte, e non sai proprio quale regalo fare agli amici? Niente paura. Se è vero che a Natale siamo tutti più buoni, ora scopriremo come è possibile essere davvero generosi senza spendere una fortuna. Acquistando uno dei cinque cofanetti di bellezza Sanoflore, contribuirai a ricostruire la flora del Parco del Po e dell’Orba oltre che alla nascita del Parco Sanoflore. Un dono fatto alle persone care, ma anche all’ambiente. Il prodotto ecologico nasce dalla collaborazione tra l’azienda Sanoflore e AzzeroCO2, da sempre attiva sul fronte dei progetti eco-sostenibili.
“Coop for Kyoto” è il progetto lanciato dall’azienda italiana Coop, nel 2006, per la tutela ambientale. Questo piano riguarda i fornitori del marchio Coop che, in forma volontaria, hanno deciso di aderire alle normative sancite dal Protocollo di Kyoto per le riduzioni di emissioni di CO2 e gas serra. Gli stabilimenti coinvolti sono stati inizialmente 99, ai quali poi si sono aggiunti altre 51 imprese nel corso di quest’anno. Ora l’azienda di prodotti di consumo è in grado di dare una stima dei risultati: assolutamente positiva!