Ecoincentivi
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Quinto Conto Energia, il Senato chiede tempi brevi per i decreti sulle rinnovabili

Anche il Senato ha deciso di sostenere le Regioni, in modo che il Governo possa agire in tempi brevi ed emanare in via definitiva i decreti sulle rinnovabili e in particolare sul fotovoltaico. Le associazioni e le Regioni avevano chiesto al Governo di rivedere il sistema per la concessione degli incentivi sulle fonti rinnovabili, in modo da poter evitare tagli troppo pesanti, che potevano mettere in crisi il settore. Adesso anche il Senato si è impegnato a sostenere questa battaglia. A questo proposito risultano rilevanti alcune dichiarazioni rilasciate proprio dagli esponenti del Senato.
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Gli ecoincentivi 2012 per le moto si traducono in dei benefici di cui possono usufruire coloro che provvedono a munirsi di moto ad emissioni zero. Le moto e gli scooter elettrici infatti rientrano in pieno in dei veri e propri programmi di mobilità sostenibile che prevedono anche l’esenzione dal bollo e la riduzione del 50% delle polizze di assicurazione RC, sconti che vengono messi in atto da alcune compagnie di assicurazione. Tutto ciò ha l’obiettivo di fare in modo che questi veicoli elettrici diventino più accessibili nei prezzi, i quali sono alti ma in effetti non impossibili.
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Sugli incentivi per le rinnovabili che il governo ha predisposto non sono mancate le reazioni su più fronti. Sulla questione infatti sono intervenute le associazioni ambientaliste, i politici e gli imprenditori attivi nel settore delle fonti rinnovabili. Molte sono state le critiche. In particolare Legambiente ha deciso di portare avanti una protesta prevista per il 18 aprile a Roma. Gli esponenti della nota associazione ambientalista hanno fatto notare che il sistema di incentivazione messo a punto con i decreti è troppo complesso e finisce con lo scoraggiare gli investimenti.
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Diversi Stati in Europa cominciano a far sentire la mancanza di sostegno economico alle energie rinnovabili. Tutto ciò comporta anche un calo della domanda degli impianti dedicati alla produzione di energia pulita, in particolare l’eolico e il fotovoltaico. Eppure la green economy basata sulle ecoenergie si è rivelata efficiente, ha dato ottimi risultati per quanto riguarda la riduzione dell’inquinamento, ha contribuito ad abbassare il costo dell’energia elettrica circa del 10%, riesce a rendere più autonomi i vari Paesi.
Nonostante tutti questi vantaggi riscontrati, molti Stati hanno deciso di tagliare le sovvenzioni alle energie rinnovabili. I privati riescono ancora a tenere terreno, anche perché negli ultimi anni il costo degli impianti è diminuito. Inoltre in alcuni Paesi c’è la possibilità di rivendere l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili a prezzi di mercato, per cui, nonostante il calo degli ecoincentivi, il settore cerca di resistere.
Non bisogna dimenticare che l’Unione Europea vuole raggiungere entro il 2020 l’obiettivo di coprire i consumi energetici con fonti rinnovabili per almeno il 20%. L’Italia da questo punto di vista occupa una posizione di rilievo, con la sua percentuale pari a circa il 23%.
Eppure molto potrebbe ancora farsi, anche perché va considerato che circa il 16% delle ecoenergie viene prodotto da fonti idroelettriche. Gli altri settori sarebbero ancora maggiormente da sfruttare. E’ davvero un peccato che ci sia questa tendenza in tutta l’Europa a diminuire gli incentivi per le fonti rinnovabili, perché questa sarebbe la strada migliore verso la messa in atto di uno sviluppo sostenibile.
I parchi green causano una strage di animali
A cura di Gianluca Rini
Le energie rinnovabili sono molto importanti per portare avanti la sostenibilità ambientale. I parchi green dedicati al fotovoltaico e all’eolico rappresentano una possibilità niente affatto trascurabile per quanto riguarda il ricorso all’energia pulita e quindi per la determinazione di un basso impatto ambientale. Eppure proprio i parchi rinnovabili sono sotto accusa da parte degli animalisti, i quali hanno fatto notare che sono pericolosi per gli animali. In particolare l’AIDAA, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, ha fatto notare che i parchi rinnovabili determinano ogni anno la morte di 15.000 animali.
L’AIDAA ha presentato una denuncia alla Procura generale della Repubblica di Roma e un dossier di 150 pagine, che ha l’obiettivo di spiegare la situazione. Ecco che cosa ha dichiarato Lorenzo Croce, presidente dell’AIDAA: “Tali istallazioni sono assolutamente dannose e pericolose per gli animali selvatici che vivono nelle campagne e nei boschi. Sono infatti molteplici le segnalazioni di ritrovamenti di decine di animali morti ed inoltre la presenza di queste distese di pannelli e di impianti eolici distrugge l’habitat di intere specie di animali selvatici, che si vedono cosi ridurre notevolmente le aspettative di vita e riproduzione creando di fatto un’alterazione all’ecosistema“.
La nota associazione animalista chiede che i proprietari e i responsabili dei parchi eolici e fotovoltaici realizzati nelle aree verdi siano perseguibili per alcuni reati che attentano agli animali e all’ambiente. In particolare si pensa ai reati di maltrattamento di animali e di uccisione indiretta di animali.
Inoltre si tira in ballo il reato di deturpamento di terreni agricoli e di bellezze naturali. L’AIDAA non è contraria al ricorso alle fonti rinnovabili, ma vorrebbe che i parchi ecocompatibili venissero costruiti nelle città e sopra i tetti delle case.
Il segreto per dare energia a tutti senza CO2
A cura di Gianluca Rini
Il problema è scegliere fra dare la possibilità di dare a tutti all’energia e garantire il non aumento delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Il 2012 è stato proclamato Anno internazionale dell’accesso all’energia sostenibile per tutti e proprio questa dovrebbe essere la linea da adottare, per garantire allo stesso tempo efficienza energetica e lotta all’inquinamento dell’aria.
Di questo si è discusso nell’ambito della conferenza Energythink di Eni e Legambiente in vista di Rio+20.
Il dubbio infatti potrebbe vertere sul fatto che, garantendo a tutti nel mondo l’accesso all’energia, ci potrebbe essere il rischio di incrementare i livelli di CO2. In realtà, come hanno sottolineato gli esperti sull’argomento, si tratta di un falso problema. Si tratterebbe soltanto di consentire un livello minimo di energia di fronte a quella che appare come una completa povertà.
Avere un frigorifero per conservare le medicine o poter studiare nonostante il buio sono azioni essenziali.
Così facendo, le emissioni inquinanti aumenterebbero solo dello 0,6% a livello globale. Il segreto è comunque quello di puntare sulle energie rinnovabili, in nome di uno sviluppo sostenibile che possa definirsi tale.
A questo proposito Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, ha fatto notare: “I Paesi sviluppati debbano impegnarsi a diminuire la loro impronta carbonica e le grandi industrie energetiche a operare con maggiore attenzione all’ambiente. Non è solo un discorso etico, perché la ricerca e lo sviluppo green si è visto che hanno un ritorno economico molto alto, non solo in termini di immagine.”
Anev: “la lentezza della politica sta uccidendo l’eolico”
A cura di Gianluca Rini
L’Anev, Associazione Nazionale Energia del Vento, ha scritto una lettera aperta al Premier Mario Monti, al ministro dell’Ambiente Clini, al ministro Fornero e al ministro Passera, esprimendo la preoccupazione relativa al settore della produzione di energia eolica nel nostro Paese. Secondo l’associazione ci sarebbe un vero e proprio “vuoto normativo” che mette in serio pericolo l’eolico, un vuoto che viene definito “insostenibile“. L’Anev parla di un allarme relativo alla “lentezza della politica“, che starebbe “uccidendo un settore fondamentale per lo sviluppo dell’Italia“.
L’associazione Anev afferma nella lettera aperta la necessità di procedere immediatamente alla valutazione di norme precise riguardanti l’eolico, una fonte di energia rinnovabile che riuscirebbe a dare all’Italia un forte impulso, dal punto di vista della conservazione ambientale e per quanto riguarda la produzione di energia.
Ma, denuncia l’Anev, con l’attuale normativa è impossibile per le aziende italiane rivolgersi verso questo settore e progettare degli investimenti a questo proposito, dal momento che “i finanziamenti sono diventati inaccessibili“. Il settore della produzione di energia eolica, dice l’Anev, “è fermo da 12 mesi con evidenti danni per gli operatori dell’eolico: in assenza del decreto le costruzioni non sono state avviate, i cantieri sono rimasti fermi e gli impianti non sono stati realizzati“.
L’associazione esprima la preoccupazione per delle norme che dovevano essere adottate già entro lo scorso mese di settembre, un nuovo insieme di leggi che dovrebbero essere recepite in base alla direttiva dell’Unione Europea sulle energie rinnovabili. Ma tutto è ancora fermo e l’Anev spiega che questa lentezza ”ha pesato anche sull’occupazione, non solo con posti di lavoro persi ma anche con posti di lavoro non generati”.
Secondo l’associazione si dovrebbe procedere ad “una rapida emanazione del decreto che possa rimettere in moto il settore e tutto quello che può rappresentare per il sistema-Paese: nuove aziende pronte ad investire centinaia di milioni di euro subito e ad attirare capitali esteri, creazione di occupazione, contributi alle casse dello Stato (IVA, Irpeg, IMU e Robin Hood Tax); riducendo parallelamente la dipendenza dell’Italia dai combustibili fossili e avvicinandola agli obiettivi di Kyoto”.
Premiare gli investimenti con meno tasse

A cura di Gianluca Rini
Le energie rinnovabili rappresentano una grande opportunità nella lotta all’inquinamento. Sfruttare l’energia pulita vuol dire prestare molta attenzione alla sostenibilità ambientale, ecco perché gli investimenti sulle ecoenergie dovrebbero essere premiati. E proprio questo ha fatto la Regione Lazio, prevedendo meno tasse per chi decide di investire nelle rinnovabili. Si tratta di un’idea molto interessante, che è stata proposta dal consigliere regionale del Lazio Andrea Bernaudo.
Secondo questa idea non basta dare degli ecoincentivi per favorire l’uso delle fonti rinnovabili, perché tutto ciò in una prima fase incoraggia gli investimenti, ma successivamente non fa altro che creare delle distorsioni sul mercato, le cui conseguenze vengono pagate dai consumatori.
Bisognerebbe quindi più che altro concentrarsi sul ridefinire un nuovo piano di regole che riguardano le tasse nel settore dell’energia. Solo in questo modo si possono veramente favorire gli investimenti che riguardano l’efficienza energetica e l’incoraggiamento dell’utilizzo di tecnologie innovative volte ad uno sfruttamento migliore dell’energia green.
Ecco che cosa ha detto a questo proposito Andrea Bernaudo: “Occorre ridefinire un nuovo quadro di regolazione e tassazione del settore, ha continuato Bernaudo, che promuova gli investimenti diretti all’efficienza energetica, all’implementazione di tecnologie pulite. Un meccanismo che calibri l’aliquota dell’imposta sui redditi a seconda delle emissioni di CO2. Solo così sapremo promuovere lo sviluppo di tecnologie più efficienti dal punto di vista ambientale ed energetico, senza creare distorsioni sul mercato“.
Il 2012, anno delle energie rinnovabili per tutti: gli obiettivi dell’Onu
A cura di Gianluca Rini
Le energie rinnovabili sono molto importanti per riuscire a promuovere uno sviluppo sostenibile che possa definirsi tale. Infatti non dobbiamo dimenticare che affidarsi alle fonti rinnovabili significa anche ricorrere all’energia sostenibile, in grado di garantire in tutto e per tutto il rispetto dell’ambiente. I dati più recenti relativi all’accesso alla corrente elettrica nel mondo sono piuttosto significativi: basti pensare che più di 1,3 miliardi di persone non hanno a disposizione l’energia elettrica. Proprio per questo l’ONU intende mobilitare i governi e la società.
L’obiettivo generale è quello di combattere la povertà, permettendo a tutti di avere accesso all’energia sostenibile entro il 2030. Ma in merito alla questione l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha stabilito anche degli obiettivi specifici da conseguire: accesso per tutti ai servizi energetici moderni, incremento dell’efficienza energetica, raddoppio del ruolo svolto dalle ecoenergie.
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha spiegato: “Questi tre obiettivi sono importanti singolarmente, ma anche l’uno rispetto all’altro: tecnologie convenienti per le rinnovabili stanno portando servizi energetici moderni alle comunità rurali, dove l’estensione della rete elettrica convenzionale sarebbe poco pratica e avrebbe un costo proibitivo.”
Puntare all’energia pulita a livello universale consente di perseguire la sostenibilità ambientale, garantendo a tutti allo stesso tempo un adeguato sviluppo.
Solo in questo modo il nostro pianeta può essere salvato dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici che rischiano di turbare gli equilibri ambientali.
Diffondere la consapevolezza dell’importanza delle energie rinnovabili

Un intero anno dedicato alle energie rinnovabili. Così è stato stabilito per il 2012 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha dichiarato il prossimo anno “Anno internazionale per l’energia sostenibile per tutti”. Il tutto servirà a promuovere un’adeguata sensibilizzazione ambientale sull’importanza del ricorso alle ecoenergie, le quali costituiscono un vero punto di riferimento per la messa in atto della sostenibilità ambientale. Ma c’è di più, visto che l’accesso alle fonti rinnovabili dovrebbe essere garantito a tutti anche in vista di un adeguato sviluppo economico.
Secondo il Gse le energie rinnovabili sono molto importanti nel nostro Paese, anche perché è cresciuta la consapevolezza del ruolo rilevante che le fonti di energia pulita hanno in termini di risparmio energetico ed economico. Il discorso vale in particolare per l’energia solare, ormai ampiamente sfruttata, anche se si potrebbe fare di più, soprattutto per ciò che è relativo all’efficienza energetica.
Il 2012 sarà anche l’anno in cui si cercherà di soddisfare la richiesta di energia, diffondendo la consapevolezza di quanto sia importante investire nelle tecnologie innovative per favorire lo sviluppo dell’utilizzo delle energie rinnovabili.
Le Nazioni Unite hanno dichiarato l’intenzione di attivarsi in questo senso anche mediante la messa in atto di politiche nazionali specifiche, in modo da favorire su scala globale la possibilità di utilizzare le fonti pulite di energia.
Leggi l'articoloEcoincentivi 2012 per le auto, il governo pensa alla mobilità sostenibile

Gli ecoincentivi 2012 per le auto sono destinati soprattutto a raggiungere alcuni obiettivi importanti in termini di mobilità sostenibile. Da parte del governo Monti infatti ci sarebbe la volontà di mettere a punto un piano di incentivi soprattutto per le auto meno inquinanti, quelle a GPL, ibride ed elettriche. Per adesso il piano sarebbe in fase di studio, nonostante si era detto che il tutto doveva essere pronto entro il mese di marzo. A quanto pare gli ecoincentivi statali non sono destinati soltanto all’acquisto di nuovi modelli, ma vogliono promuovere anche la trasformazione di quelli che già sono in commercio.
Leggi l'articoloEcoincentivi 2012 per gli elettrodomestici, ridurre i consumi e risparmiare energia

Gli ecoincentivi 2012 per gli elettrodomestici rientrano nel piano degli incentivi che sono stati disposti a favore dell’ambiente, per portare avanti la lotta contro l’inquinamento ambientale. Bisogna infatti ricordare che i consumi energetici delle famiglie italiane sono piuttosto elevati. Tutto ciò comporta degli inconvenienti dal punto di vista economico, ma determina molti problemi anche per ciò che riguarda la sostenibilità ambientale.
Leggi l'articoloIncentivi fotovoltaico 2012, ancora tagli. E lo sviluppo sostenibile?

Gli incentivi per il fotovoltaico 2012 continuano a rappresentare una questione che fa molto discutere. Si parla tanto di sviluppo sostenibile, si punta tanto sulla possibilità di avviare in Italia un processo economico, che non trascuri il rispetto dell’ambiente e poi non si presta la dovuta attenzione a tutti quegli investimenti e aiuti finanziari che dovrebbero invece promuovere proprio un ridotto impatto ambientale. In questo senso sarebbe fondamentale investire sulle energie rinnovabili e sull’energia solare in particolare. Invece ci si ritrova a dover avere a che fare con i tagli anche in questo settore.
Leggi l'articoloAl via gli ecoincentivi del Fondo Kyoto, l’Italia in ritardo nella riduzione delle emissioni

Sono stati presentati gli ecoincentivi del Fondo Kyoto, volti alla riduzione delle emissioni, ma su questo fronte l’Italia sembra essere ancora in ritardo. A fare il punto sulla questione è l’Agenzia Europea dell’Ambiente, che ha messo in evidenza come il nostro Paese si trova ancora a -4,8% di CO2, non avendo ancora raggiunto i parametri stabiliti dal Protocollo di Kyoto. Il rischio per l’Italia è quello di ritrovarsi a pagare sanzioni piuttosto ingenti. Eppure si è fatto molto, investendo soprattutto sulle energie rinnovabili.
Leggi l'articoloIncentivi auto gpl 2012, il governo in campo per la mobilità sostenibile

Si parla ormai da giorni di incentivi per le auto ecologiche, da quelle elettriche a quelle a motore gpl. Monti non conferma né smentisce ma il ministro dell’Ambiente Clini vorrebbe fare la sua parte e accontentare le aspettative di molti. Si pronostica, infatti, una prima bozza da studiare già per il Consiglio dei Ministri di marzo.
Leggi l'articoloIncentivi per il fotovoltaico: Assosolare: “Eliminare le incertezze”

A proposito degli incentivi per il fotovoltaico Gianni Chianetta, presidente di Assosolare, fa notare che la situazione non promette bene, anche perché ci sono delle incertezze. Queste ultime non hanno stimolato il settore ancora sono da definire alcuni criteri che riguardano le priorità del registro degli impianti. Eppure il nostro Paese si distingue per l’importanza data al fotovoltaico e proprio il 2011 è stato un anno molto significativo in termini di crescita. Il presidente di Assosolare fa notare che la situazione migliore si è registrata nella prima metà dell’anno scorso.
Leggi l'articoloEcoincentivi alle rinnovabili: basta solo la concorrenza a reggere i consumi?

Il Governo si sta impegnando per fornire ecoincentivi alle rinnovabili. La strategia che sembra essere seguita è quella della concorrenza, che dovrebbe reggere i consumi e fare in modo che non si abbiano aumenti sui prezzi delle bollette. Sulla questione rimangono parecchi dubbi, anche perché gli esperti fanno notare come il tutto dovrebbe essere accompagnato dalla realizzazione di una forte industria manifatturiera relativa al settore. Sono un esempio le azioni che sono seguite in Germania e in Cina. In effetti tutto ciò potrebbe eliminare molte spese.
Leggi l'articoloEnergie rinnovabili: i giovani possono uscire dalla crisi grazie alle fonti alternative

Le energie rinnovabili possono essere davvero la chiave di volta per risolvere la crisi economica e occupazionale che sempre più affligge i giovani del nostro Paese? Qualcosa sembra dire di sì. Sono infatti sempre di più i ragazzi che scelgono di specializzarsi in materie come ingegneria elettronica o elettrica per garantirsi un posto di lavoro stabile.
Leggi l'articoloGli incentivi alle rinnovabili vanno rivisti secondo la Marcegaglia

Gli incentivi alle rinnovabili dovrebbero essere rivisti sulla base delle esigenze attuali. E’ quello che auspica Emma Marcegaglia, che vorrebbe si modificasse il titolo V della Costituzione relativo alle competenze da parte dei vari enti che si occupano di tematiche che hanno a che fare con l’energia. Secondo il presidente di Confindustria ci sarebbe la necessità di rivedere alcune competenze in materia di incentivi alle rinnovabili. Nel corso di un convegno la Marcegaglia e l’amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo hanno spiegato le proprie posizioni al riguardo.
Leggi l'articoloEnergia nucleare: anche la Svizzera sceglie le fonti alternative

La crisi economica colpisce anche lo stato elvetico: il governo della Svizzera prepara misure di stimolo all’utilizzo di fonti alternative per rendere più svantaggioso il ricorso all’energia nucleare. La proposta serve per condividere con il popolo la decisione di dismettere completamente le centrali nucleari entro il 2035 e per agevolare l’energia pulita.
Leggi l'articoloIl Quarto Conto Energia non subirà modifiche, ma sono in arrivo altri ecoincentivi
Il Quarto Conto Energia non sarà soggetto a rivoluzioni, anche se si pensa alla possibilità di fornire dei nuovi ecoincentivi per chi decide di investire, oltre che sul fotovoltaico, anche su altre energie rinnovabili. Il tutto dovrebbe essere messo in atto entro la metà di questo mese, così almeno ha fatto sapere il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini. L’impegno del ministro sarà quello di lavorare ai decreti attuativi che dovrebbero integrare il Quarto Conto Energia. Un’opportunità da non sottovalutare in termini di riduzione dell’impatto ambientale.
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