
Gilli stupisce il mondo della moda con la sua Dogs Bag. E fa contenti gli animalisti! La casa di moda milanese Gilli, in occasione dell’estate ha prodotto e messo sul mercato una borsa davvero speciale. Da sempre molto vicino ai temi socialmente utili e alla tutela degli animali (l’amore per i cani è testimoniato dallo stesso marchio di fabbrica: un bassotto), Gilli ha creato una borsa assolutamente esclusiva che impreziosisce la collezione 2010. Dalla vendita dell’accessorio, infatti, una parte del ricavato verrà destinato a un’associazione: ecco quale.

Rifiuti come abito da sposa, questo sì che è un matrimonio sostenibile, non credete? Siamo in Toscana, in provincia di Pisa, è qui che Elena Bertini e Antonio Lapolla sono convolati a nozze, nozze più che mai “green” visto che la sposa si è vestita con un abito confezionato utilizzando cento tipi di rifiuti diversi cuciti a mano minuziosamente.

Che bella invenzione quella di due progettisti coreani! Si tratta di uno speciale braccialetto chiamato Kinetic Energy, capace di trasformare l’energia prodotta dal corpo in energia elettrica per far funzionare piccoli dispositivi elettronici. I due ideatori, Yun-Jung Sik e Choi Hyung-Suk sono arrivati a questo risultato dopo aver osservato come ogni giorno gli esseri umani sono in grado di rappresentare una potenziale fonte di energia, ma solo facendo in modo che l’energia cinetica generata dal movimento potesse essere immagazzinata da qualche parte. Detto, fatto: l’invenzione è davvero strepitosa e vogliamo parlarvene.
Dice House è un ottimo esempio di bioarchitettura, dato che si presenta come un’abitazione ecosostenibile dalle caratteristiche molto originali. Si tratta di una casa a forma di dado creata nel progetto iniziale da parte di uno studio di architetti con sede a Londra. I designer e i progettisti hanno pensato a questa costruzione per tentare di realizzare qualcosa che sia completamente autosufficiente, sia per quanto riguarda le fonti di energia che sfrutta, sia relativamente ai materiali e ai sistemi che permettono di isolare l’abitazione per conservarne al meglio l’energia e riutilizzarla per altri utili scopi.

Non saranno famosi come quelli del cinema, ma gli “Oscar dell’Imballaggio 2010” sono comunque un riconoscimento ricco di valore. Soprattutto per l’ambiente. La manifestazione ecosostenibile, giunta alla 53^ edizione, è organizzata dal Conai e nasce in collaborazione con la società no-profit dell’istituto Italiano Imballaggio, ovvero la Packaging Meeting Srl. Si sa che i consumatori vanno cercando sempre maggiore ecosostenibilità e garanzie sulla tutela ambientale, per questo le strategie di marketing dei marchi sono indirizzate verso la soddisfazione di questi canoni importantissimi.
Nell’ambito delle iniziative relative all’architettura sostenibile, la casa solare Low3 ha vinto il primo premio nel Concorso Internazionale Solar Decathlon Europa 2010. Si tratta di un progetto, presentato da parte di 40 studenti di Architettura del Politecnico di Catalogna, che descrive nei dettagli come potrebbe essere nella realtà un’abitazione ecosostenibile, fatta con tutti gli accorgimenti necessari per sfruttare il più possibile diverse fonti di energia rinnovabile e per costituire un minimo impatto ambientale grazie ad una riduzione delle emissioni nell’ambiente circostante.
Un’opera di architettura ecosostenibile assolutamente unica nel suo genere! Si tratta del Resort WhitePod, che sorge nel Canton Vallese (Svizzera). Questo villaggio turistico sorge sul pendìo di una montagna alta 1.700 ed ha una caratteristica estetica molto curiosa: è fatto a mo’ di sfera. Tante gigantesche palle di neve realizzate nel rispetto dell’ambiente, perchè oltre ad essere belle esteticamente (guardate le fotografie degli hotel dalla nostra fotogallery) sono anche molto funzionali. Continuate la lettura per capire il perchè.
In tema di creatività sostenibile molto interessante è il primo contest che è stato messo a punto da Angelo Grassi di Ortofabbrica con la collaborazione di Romagna Creative District. Il progetto è rivolto a tutti quei giovani che vogliono realizzare idee creative e mirano a mettere l’ambiente al primo posto anche nell’ambito delle loro possibilità di progettualità. Si tratta quindi di un concorso davvero apprezzabile, che intende dare l’opportunità di trasformare in qualcosa di concreto le idee che abbiano come oggetto la tutela ambientale, l’ecologia, il design e la ricerca. L’obiettivo è ben preciso.

Oggi è un grande giorno per l’arte…dei rifiuti! Parte una nuova edizione di “ScArt Attack“, una mostra-mercato dove i materiali di scarto diventano composizioni creative, prendendo così nuova vita. Questo evento è aperto alle opere eco-artistiche di giovani artisti e designer che vogliono cimentarsi con i rifiuti ai fini di ricreare piccoli capolavori riciclati. Un modo per mettersi in gioco, e mostrare che si può essere sia creativi sia rispettosi dell’ambiente.
In tema di bioarchitettura è utile notare che sono sorti nel corso degli ultimi anni dei progetti molto interessanti, come il nuovo impianto che sorgerà a Latina e che attualmente è in fase di preparazione e di progettazione. Si tratta di una struttura che servirà come centro per raccogliere l’acqua piovana e per un suo riutilizzo per altri scopi molto interessanti. L’impianto, progettato da degli architetti di Parigi, si chiama “Le Chateau dans le Ciel“, “il Castello nel Cielo”, a causa della sua conformazione che lo contraddistinguerà quando sarà completato. Si tratta di una struttura in effetti molto originale.
La bioarchitettura non è solo un modo per rispettare l’ambiente. Vivere in mezzo alla natura o con tutti gli strumenti adatti appartenenti ad un’architettura ecosostenibile è qualcosa che può diventare utile al mondo in cui viviamo, ma rappresenta anche un modo per vivere con maggiore tranquillità e relax. E’ il caso di un’abitazione creata completamente sugli alberi, qualcosa che da piccoli ognuno di noi avrà sicuramente sognato, una costruzione creata per essere in perfetta armonia con la natura e con il verde che la circonda. Esiste veramente, ed è opera dell’architetto Robert Harvey Oshatz.
Incredibile cosa si riesce a creare con i materiali da riciclo. Con le bottiglie di plastica vuote, poi, la fantasia si spreca. Un’azienda di design ed arredamento che esiste da appena cinque anni, la Loll Design, sulla scia delle realizzazioni ecosostenibili ha pensato bene di lanciare una linea di mobili da giardino (e non solo) interamente costituiti da plastica riciclata ottenuta dalle bottiglie del latte vuote. Un business che incrementa il mercato per la società, e al contempo dà una mano all’ambiente perchè riduce l’inquinamento e i rifiuti in circolazione. Vediamo insieme alcune proposte eco-chic.

Vi capita mai di lamentare problemi ai rubinetti domestici? Specialmente, quel fastidioso inconveniente chiamato “perdite di acqua” malgrado il rubinetto sia chiuso in maniera salda? Con Tamo queste fastidiose incombenze non ricapiteranno più. La ditta Teorema ha progettato questo speciale rubinetto particolarmente orientato al risparmio idrico: ben il 50% rispetto ad un comune rubinetto. In più, il design di questo prodotto è curato nei minimi particolari in modo da non sfigurare tra le mura di casa vostra.
Per tutti gli appassionati di prodotti IKEA, specie quelli residenti a Milano e provincia, c’è una novità: è stato inaugurato un nuovo punto vendita a San Giuliano Milanese (zona sud-est di Milano). Quello che più ci ha colpito di questo nuovo negozio è l’impronta ecosostenibile: le strategie a ridotto impatto ambientale assunte dal marchio IKEA ci piacciono davvero molto, e siamo sicuri piaceranno anche a voi lettori. A partire dall’esclusivo servizio navetta a promozione della mobilità sostenibile. Vediamo insieme tutti gli eco-vantaggi.