
Agrigento desidera modificare le proprie politiche ambientali, e ci prova con un progetto molto interessante volto a promuovere l’efficienza energetica e il risparmio di risorse primarie. Gli agrigentini devono dire grazie al proprio Assessore, Rosalda Passarello, per aver aderito a “Doccia Light“, il progetto proposto da Gesco srl e patrocinato dai seguenti enti e persone: Ministero dell’ambiente, ANCI, Ministero della gioventù, Sottosegretario di Stato per le politiche di sviluppo e competitività del turismo, Ministero dello sviluppo economico (oltre che partner della campagna europea “Energia sostenibile per l’Europa“).
L’utilizzo dei depuratori d’acqua è essenziale per la salvaguardia dell’ambiente. Infatti, quale materiale potrebbe essere definito eterno? Semplice, la plastica. La plastica non è biodegradabile e quando viene immessa nell’inceneritore libera nell’atmosfera composti tossici quali diossina, acido cloridrico e polveri sottili. All’inquinamento dovuto al problema dello smaltimento dei rifiuti plastici, si aggiunge quello prodotto dagli autoarticolati su strada che trasportano migliaia di cassette di acqua su e giù per l’Italia.
Gli italiani sono tra i maggiori fruitori al mondo di acque minerali, con un consumo procapite che supera i 150 litri l’anno: centinaia di tonnellate di bottiglie di plastica e un volume d’affari annuo che, secondo un articolo del 2007 di Repubblica, si aggira intorno ai 2 miliardi di Euro.