
Greenpeace ha diffuso un rapporto in Cina, evidenziando una cruda e triste realtà: l’Indonesia è da trent’anni vittima delle distruzioni delle sue foreste, perpretrate da una cartiera multinazionale. il gruppo Asia Pulp & Paper (APP), appunto, è il principale indagato di questo sterminio. Per colpa di quest’azienda, che espande le proprietà e scaccia gli indigeni indonesiani che vi abitano, minacciando anche la sopravvivenza di specie animali e vegetali in via di estinzione (vedi specie protette come l’orangutan e i pochi esemplari di tigre di Sumatra ancora in vita, che vedono distrutti i propri habitat), senza contare l’effetto su scala globale dei mutamenti climatici.

Si opponeva con troppa enfasi, pubblicando manifesti e conducendo una trasmissione radiofonica a tutela dell’ambiente, e così ignoti hanno pensato bene di farlo sparire dalla circolazione. Giallo sulla sorte di Emmanuel Ansihagan, leader indigeno e giornalista della radio locale DXRS. Da giovedì della scorsa settimana non si hanno più sue notizie, in concomitanza con la recente denuncia da parte dell’uomo di aver ricevuto minacce di morte a causa dei suoi reportage contro le operazioni di taglio di foreste illegale nella provincia di Misamis Orientale, nelle Filippine.

Quello della deforestazione è diventato un problema su scala globale, ma per fortuna i ricercatori negli ultimi anni hanno sviluppato ricerche capaci di aprire uno spiraglio di speranza: la risposta potrebbe trovarsi in un fungo. Proprio così, i funghi nelle foreste tropicali sono in grado di accelerare il processo di crescita degli alberi. Lo studio è stato portato avanti dalla Cornell University di New York nel 2008, ma meritava di essere affrontato alla luce dei disastri ambientali degli ultimi tempi.
La foresta Amazzonica sta piano piano scomparendo per colpa di uomini senza scrupoli. Ecco correre in aiuto internet. Come? Con un motore di ricerca assolutamente ecologico, fortemente voluto dal WWF. Questo progetto si chiama Ecosia, e consiste in un motore di ricerca -in lingua italiana ma non solo- capace, per ogni ricerca effettuata, di proteggere 2 mq di verde già a rischio deforestazione. E la precisione di ricerca è comunque molto simile a quella offerta dal ben più conosciuto portale Google. Fare del bene all’ambiente è possibile, e adesso è anche a portata di click. Provare per credere!
Quando il freddo si fa sentire, i riscaldamenti si accendono. A due settimane dal Natale, cosa c’è di meglio di farsi coccolare dal tepore di un bel caminetto oppure di una stufa? Il fuoco a vista, oltre all’atmosfera magica che crea, conferisce carattere alla casa e all’arredamento. Queste due fonti di calore trovano l’alloggio migliore in soggiorno (sia con che senza cucina a vista), negli openspace o nei monolocali. Tenendo sempre conto che bisogna farsi consigliare da uno specialista la posizione migliore per la stufa o il camino in base anche ai propri allacciamenti del riscaldamento. E per quanto riguarda la legna da usare? Scopriamolo.
Si è svolto anche quest’anno il Blog Action Day, un giorno dedicato dai blogger di tutto il mondo ad un determinato tema. L’edizione 2009 ha visto protagonisti i cambiamenti climatici.
LVIA, associazione di cooperazione e volontariato internazionale, lancia l’allarme acqua per il Kenya. Dal mese di agosto la nazione africana sta soffrendo una terribile ondata di siccità.
L’allarme degli scienziati è chiaro: stiamo già consumando le nostre riserve energetiche. L’Earth Overshoot Day, che si celebra oggi, vuole ricordare proprio questo: se non cambieremo le nostre abitudini energetiche, il crack ecologico sarà sempre più vicino.
In un articolo comparso su LaStampa.it vengono riportati i risultati di una ricerca condotta dall’American Institute for Cancer Research in cui si afferma che mangiare meno carne rossa fa bene alla salute e all’ambiente.
Sul sito del WWF internazionale leggiamo che di recente alcuni rappresentanti dell’industria della coltivazione estensiva della soia, hanno deciso di intraprendere una strada più attenta alle risorse ambientali.
Secondo un report di Oxfam, un consorzio internazionale che riunisce tredici organizzazioni non governative impegnate a combattere la fame e la povertà, già a partire dal 2015 potrebbe moltiplicarsi il numero dei migranti a causa dei mutamenti climatici.
Investire nelle tecnologie verdi, dalle fonti rinnovabili alle biomasse, dall’energia solare a quella eolica, significa non solo proteggere l’ambiente ma anche dare un impulso all’economia globale, alle aziende, alla creazione di nuovi posti di lavoro.
Secondo dati diffusi recentemente dal WWF Internazionale, l’ecoturismo potrebbe contribuire alla salvaguardia delle foreste pluviali nel bacino del Rio delle Amazzoni in Brasile.