Clima
Protocollo di Kyoto: l’Italia centrerà gli obiettivi nel 2012

AP/LaPresse
Si parla spesso in questi giorni del protocollo di Kyoto, relativamente all’eventualità di un nuovo accordo tra i vari Paesi del mondo impegnati nel processo di riduzione delle emissioni di gas serra per far fronte all’inquinamento ambientale. Gli ultimi dati provenienti dall’Italia ci mostrano una situazione abbastanza positiva per il nostro Paese dal punto di vista dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto. Sembra proprio che il nostro Paese nel 2012 raggiungerà gli obiettivi prestabiliti in tema di riduzione delle emissioni di gas serra.
Leggi l'articoloPer i mutamenti climatici posizioni diverse a livello mondiale
Per risolvere la questione dei mutamenti climatici non tutti gli Stati al mondo hanno la stessa posizione. È questo quanto è emerso dalla Conferenza di Durban. In particolare gli Stati Uniti non sembrano essere d’accordo a conseguire accordi vincolanti, mentre la Cina comincia a diventare la vera protagonista di una rivoluzione verde, che va in un senso completamente diverso rispetto a quello che era stato fatto fino a questo momento. La Cina detiene un ruolo molto importante nell’ambito del fotovoltaico e dell’eolico e ha investito molto nelle ecoenergie anche dal punto di vista tecnologico.
Guarda il video e leggi l'articoloCambiamenti climatici: notizie poco incoraggianti dalla Conferenza di Durban

Mentre a Durban si svolge conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici, arrivano alcune informazioni scientifiche circa i danni che si possono attribuire al riscaldamento globale. Particolare interesse suscita l’indice globale di rischio climatico, elaborato da Germanwatch, organizzazione non governativa tedesca, che ha messo in evidenza quali siano gli Stati che hanno subito maggiori conseguenze. A stare peggio sono i Paesi più poveri, come Bangladesh, Myanmar, Honduras, -principalmente a causa dei recenti disastri ambientali subiti-, mentre ai primi posti dell’indice globale di rischio climatico ci sono il Pakistan, il Guatemala, la Colombia. Anche di come salvare questi Paesi da altre catastrofi naturali si sta parlando a Durban.
Leggi l'articoloCambiamenti climatici: l’azione di Greenpeace davanti a Palazzo Chigi

In questo periodo si parla spesso di cambiamenti climatici. E oggi una nuova azione di Greenpeace davanti a Palazzo Chigi è l’occasione per parlarne nuovamente. Proprio nei giorni del vertice Onu sul clima a Durban l’associazione ambientalista italiana ha deciso di dare un segnale forte della propria presenza. Oggi infatti il ministro dell’Ambiente Corrado Clini parteciperà alla conferenza internazionale sui cambiamenti del clima. Greenpeace ha deciso di chiedere in modo esplicito un’inversione di tendenza rispetto a quanto effettuato dal precedente governo.
Leggi l'articoloPrevenzione delle alluvioni per Clini significa svuotare le zone esposte
Parlare di prevenzione delle alluvioni è molto importante, per evitare di incorrere in disastri ambientali gravi, come quelli che diverse volte hanno colpito anche il nostro Paese, in molti casi sottoposto ad un rischio idrogeologico elevato. Da molto tempo si esprimono intenzioni di intervenire mediante la messa in atto di strategie efficaci volte alla tutela ambientale e alla limitazione dei danni e delle perdite anche umane in caso di catastrofi naturali. Adesso però il ministro dell’Ambiente Corrado Clini suscita alcune polemiche con affermazioni che fanno discutere.
Guarda il video e leggi l'articoloCambiamenti climatici: a Durban si prospetta il no per un protocollo di Kyoto bis

Se l’obiettivo dell’incontro di Durban era quello di trovare una linea comune per combattere i cambiamenti climatici -una sorta di protocollo di Kyoto bis-, possiamo già quasi considerarlo fallito. Le prime indiscrezioni, infatti, denunciano una mancata intesa tra i paesi più industrializzati e quindi più impegnati nell’inquinamento atmosferico: il danno ambientale che si prevede da una mancanza di sinergia è pressoché inimmaginabile.
Leggi l'articoloRiscaldamento globale ai massimi storici: preoccupazione per la concentrazione di gas serra

Mentre a Durban è in corso la conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici, arrivano pessimi dati dall’organizzazione che si occupa di monitorare le condizioni meteo: il 2011, infatti, è tra gli anni dove il riscaldamento globale ha raggiunto il massimo dei livelli.
Leggi l'articoloCambiamenti climatici: alle porte la nuova conferenza dell’ONU sul futuro del protocollo di Kyoto

Il 2012 è l’ultimo anno nel quale dovrebbe essere attivo il protocollo di Kyoto. E dopo? La nuova conferenza dell’ONU che si apre domani a Durban parlerà proprio di questo e di come poter contrastare efficacemente il riscaldamento globale e i conseguenti cambiamenti climatici.
Leggi l'articoloIl Ministro dell’ambiente ha la sua ricetta contro i disastri ambientali

Il Ministro dell’ambiente Corrado Clini ha la sua visione sui disastri ambientali avvenuti in Italia: la sua osservazione avviene proprio il giorno dopo i tragici fatti di Messina, dove il danno ambientale è stato purtroppo strettamente correlato, ancora una volta, alla perdita di vite umane.
Leggi l'articoloRisorse naturali: al Water Forum per parlare di acqua e cambiamenti climatici

Presi dai soliti disastri ambientali, parlare di cambiamenti climatici e risorse naturali sembra banale e quasi di tendenza. Ma il Water Forum, già da tempo organizzato, è in realtà un evento importante per fare il punto della situazione sulla gestione dell’acqua.
Leggi l'articoloA New York il riscaldamento globale potrebbe provocare l’apocalisse

New York potrebbe subire un enorme danno ambientale a causa del riscaldamento globale: un uragano infatti potrebbe abbattersi tra una decina d’anni nella Grande Mela portando panico e distruzione. Per evitare tale dramma, secondo gli esperti esistono delle misure precauzionali che andrebbero prese subito.
Leggi l'articoloContro il rischio idrogeologico Legambiente vuole mobilitare 10.000 giovani volontari

Il rischio idrogeologico rappresenta un problema grave per il nostro Paese e ce ne accorgiamo soprattutto quando ci ritroviamo a dover fare i conti con il maltempo persistente che provoca veri e propri disastri naturali e situazioni di emergenza. Per rimediare alla questione ci dovrebbe essere una maggiore sensibilizzazione ambientale e Legambiente propone di agire in tal senso, coinvolgendo 10.000 giovani volontari, da impegnare in un servizio retribuito della durata di tre mesi, una sorta di servizio civile, che sia utile per la salvaguardia del territorio.
Leggi l'articoloEmergenza maltempo: 875 mila euro al giorno senza prevenzione per il territorio italiano

L’emergenza maltempo costa carissimo non solo al territorio italiano ma anche a tutti noi cittadini: ben 875 mila euro al giorno. Il nuovo dossier di Legambiente stima questa cifra come costo del danno ambientale, senza considerare che può aumentare anche considerevolmente in base all’entità di ciò che realmente viene distrutto. Da Giampilieri a Genova, tutto il paese è attraversato dal medesimo problema.
Leggi l'articoloMaltempo a Torino: cessato l’allarme per il fiume Po
Le ultime notizie sul maltempo a Torino segnalano che è cessato l’allarme per il fiume Po. La piena del fiume in questione, come quella di Dora e Stura, è passata senza problemi. Proprio per questo alcuni ponti, che erano stati chiusi in via precauzionale, sono stati riaperti. La notte è stata comunque trascorsa fuori casa da parte di diverse famiglie dell’area del Fioccardo nei pressi del fiume Po a causa della paura di inondazioni dovute alle piogge intense che hanno colpito la regione. Le scuole sono chiuse a Torino e in vari comuni del Piemonte e le previsioni meteo non fanno sperare bene.
Guarda il video e leggi l'articoloCambiamenti climatici e riscaldamento globale: perché non si trova l’accordo?

I cambiamenti climatici e il riscaldamento globale sono problemi che continuano ad affliggere il nostro Pianeta Terra, senza che le istituzioni riescano a trovare un accordo sensato e porvi rimedio. Ma perché? Kyoto, che doveva unificare gli sforzi di molti, è stato invece un conclamato insuccesso. Giovedì il nuovo rapporto delle Nazioni Unite, elaborato in collaborazione con il World Resources Institute, è stato quanto mai chiaro.
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