Dice House è un ottimo esempio di bioarchitettura, dato che si presenta come un’abitazione ecosostenibile dalle caratteristiche molto originali. Si tratta di una casa a forma di dado creata nel progetto iniziale da parte di uno studio di architetti con sede a Londra. I designer e i progettisti hanno pensato a questa costruzione per tentare di realizzare qualcosa che sia completamente autosufficiente, sia per quanto riguarda le fonti di energia che sfrutta, sia relativamente ai materiali e ai sistemi che permettono di isolare l’abitazione per conservarne al meglio l’energia e riutilizzarla per altri utili scopi.

Un progetto americano ha vinto un importante premio per sviluppi progettuali in ambito di edilizia sostenibile. Alla quinta edizione della Solar Decathlon, infatti, l’iniziativa che ha catturato le maggiori attenzioni è stata quella di un’università statunitense, la Virginia Tech, che ha prevalso sui piani di sviluppo presentati da altre quindi università, gran parte delle quali provenienti dal vecchio Continente.

L’obiettivo è quello di risparmiare - grazie agli ultimi ritrovati della bioedilizia - emissioni e consumi energetici. Lo strumento è quello del progetto Energetica Mente, un programma sviluppato da Info Solution in collaborazione con il Politecnico di Milano, che consente di monitorare, controllare e soprattutto ottimizzare gli impianti energetici delle proprietà immobiliari ad uso abitativo.

Secondo quanto rivelato da un recente studio dell’European Photovoltaic Industry Association (EPIA), in Europa vi sarebbe spazio per la realizzazione di superfici di sfruttamento dell’energia solare su tetto pari ad almeno 22 mila chilometri quadrati. Nell’ipotesi di pieno utilizzo di tali aree, sarebbe possibile generare 1.500 GW di energia fotovoltaica, utilizzando al meglio anche le sommità degli edifici in fase di costruzione o ristrutturazione.
Nell’ambito delle iniziative relative all’architettura sostenibile, la casa solare Low3 ha vinto il primo premio nel Concorso Internazionale Solar Decathlon Europa 2010. Si tratta di un progetto, presentato da parte di 40 studenti di Architettura del Politecnico di Catalogna, che descrive nei dettagli come potrebbe essere nella realtà un’abitazione ecosostenibile, fatta con tutti gli accorgimenti necessari per sfruttare il più possibile diverse fonti di energia rinnovabile e per costituire un minimo impatto ambientale grazie ad una riduzione delle emissioni nell’ambiente circostante.
In tema di architettura sostenibile l’eco hotel Mo.om a Varese rappresenta un esempio evidente di come è possibile portare avanti uno sviluppo anche edilizio che sia rispettoso dell’ambiente. L’albergo verrà inaugurato ad Olgiate Olona, a poca distanza da Varese e ha delle caratteristiche essenziali che lo rendono un edificio all’insegna della sostenibilità ambientale. Molto importante in questo senso è infatti un impianto di tri-generazione, per la produzione di elettricità di calore e di freddo, che sfrutta l’azione di turbine che vengono alimentate a gas naturale.
L’architettura sostenibile con un cactus a Rotterdam. Sembra un binomio davvero bizzarro, eppure è così. Il porto della nota città olandese si arricchirà di un nuovo elemento costruttivo molto particolare, che consiste proprio in un enorme cactus fiorito che sarà realizzato per mezzo della messa in atto di 19 piani e sarà in grado di ospitare al suo interno 98 unità residenziali. Il progetto in questione è stato messo a punto dallo studio UCX architects. Piscine, giardini, un grande sfoggio di vegetazione e soprattutto i terrazzi sono gli elementi che completano il quadro dell’edificio.
Un’opera di architettura ecosostenibile assolutamente unica nel suo genere! Si tratta del Resort WhitePod, che sorge nel Canton Vallese (Svizzera). Questo villaggio turistico sorge sul pendìo di una montagna alta 1.700 ed ha una caratteristica estetica molto curiosa: è fatto a mo’ di sfera. Tante gigantesche palle di neve realizzate nel rispetto dell’ambiente, perchè oltre ad essere belle esteticamente (guardate le fotografie degli hotel dalla nostra fotogallery) sono anche molto funzionali. Continuate la lettura per capire il perchè.
La bioedilizia è un settore che può costituire davvero una grande risorsa, perchè offre possibilità ancora non del tutto esplorate sia nella scelta dei materiali da utilizzare sia nelle progettazione di costruzioni sostenibili dal punto di vista ambientale. A livello tradizionale il cemento armato costituisce sicuramente il materiale più usato in ambito edilizio. Ma esso è davvero sostenibile? In realtà la risposta a questa domanda non può essere del tutto positiva, se si considerano le caratteristiche fisiche e tecniche del materiale in questione.

Si chiama Heliotrope, ed è un progetto avveniristico consistente nell’edificazione di una struttura “girasole”. In termini più pratici, si tratta di una proprietà immobiliare in grado di girare intorno a sé stesso grazie a un perno centrale: la finalità, come intuibile da queste prime righe, è quella di permettere all’Heliotrope un massimo sfruttamento dell’energia solare, ponendolo sempre nelle migliori condizioni di irraggiamento.
In tema di bioarchitettura è utile notare che sono sorti nel corso degli ultimi anni dei progetti molto interessanti, come il nuovo impianto che sorgerà a Latina e che attualmente è in fase di preparazione e di progettazione. Si tratta di una struttura che servirà come centro per raccogliere l’acqua piovana e per un suo riutilizzo per altri scopi molto interessanti. L’impianto, progettato da degli architetti di Parigi, si chiama “Le Chateau dans le Ciel“, “il Castello nel Cielo”, a causa della sua conformazione che lo contraddistinguerà quando sarà completato. Si tratta di una struttura in effetti molto originale.
La bioarchitettura non è solo un modo per rispettare l’ambiente. Vivere in mezzo alla natura o con tutti gli strumenti adatti appartenenti ad un’architettura ecosostenibile è qualcosa che può diventare utile al mondo in cui viviamo, ma rappresenta anche un modo per vivere con maggiore tranquillità e relax. E’ il caso di un’abitazione creata completamente sugli alberi, qualcosa che da piccoli ognuno di noi avrà sicuramente sognato, una costruzione creata per essere in perfetta armonia con la natura e con il verde che la circonda. Esiste veramente, ed è opera dell’architetto Robert Harvey Oshatz.

Italia e Ungheria porranno in essere degli sforzi congiunti in materia di riduzione delle emissioni di Co2 e, più in generale, sul contenimento dell’impatto ambientale negativo in termini di contrazione dell’inquinamento prodotto. È questo il risultato principale derivante dalle considerazioni a margine della tavola rotonda “Solutions for a low carbon future”, tenutasi nella capitale ungherese Budapest all’interno dell’evento RenExpo.

La provincia di Bolzano rinnova l’interesse verso uno sviluppo di tipo sostenibile, e lo fa mettendo lo snellimento burocratico come centro del disegno di legge 60/10, presentato dalla Giunta della Provincia di Bolzano, temi importantissimi come il risparmio energetico e le energie rinnovabili. La norma è costituita da due articoli: il primo imposta l’ambito di operatività delle energie alternative. Il secondo, invece, illustra le procedure con cui la Provincia Autonoma può intervenire grazie a contributi e finanziamenti. Scopriamone di più.