
Torna a Correggio (Reggio Emilia) la fiera del Bio! Si tratta di Natura Bio, il festival che promuove gli stili di vita ecosostenibili e 100% biologici. La fiera si svolgerà in due giorni, ovvero il 18-19 settembre 2010. Il programma che offre in questa edizione è veramente vario e passa dalle conferenze, ai laboratori, alle mostre-mercato fino ad arrivare agli spettacoli. C’è veramente di tutto per chi vuole avvicinarsi al mondo bio, oppure vuole approfondire le sue conoscenze di settore. L’evento è gratuito e conta sulla presenza di oltre un centinaio di espositori. Ecco quali sono le iniziative di maggiore interesse.

Un’ottima (e anche golosa) notizia arriva dal Comune di Roma: la mozzarella biologica tornerà ad essere prodotta a pieno regime. Tutto merito dell’opera di ristrutturazione e potenziamento delle aziende agricole di proprietà comunale, opera resa possibile grazie ai fondi messi a disposizione dalla Giunta su indicazione dell’assessore all’ambiente Fabio De Lillio. Per chi se lo stesse domandando, la risposta è positiva: il Campidoglio, tramite queste due aziende del settore, produce e mette sul mercato prodotti biologici. Ecco quali sono le due tenute.

Sting promuove i suoi prodotti biologici! Il famoso cantante, ex frontman dei Police, non ha mai tenuto segreta la sua passione per l’agricoltura. Adesso però ha voluto fare sul serio aprendo un negozio aperto al pubblico italiano. Il piccolo paese che ospita il negozio di Sting si chiama Figline Valdarno e si trova in provincia di Firenze. Qui la rockstar ormai è di casa e, dopo aver intrapreso l’attività di agricoltore biologico per destinare i prodotti alla sua Inghilterra, ora ha aperto la possibilità anche a noi.

Saronno si distingue dalle altre cittadine italiane per gli acquisti solidali. Dal mese di maggio è infatti attiva Aequos, una cooperativa che si occupa di mercato equo e solidale che riunisce in sè 25 Gas (gruppi di acquisto solidale) che sono snodati tra le provincie di Varese, Como, Novara, Milano e Monza e Brianza. Una realtà, quella degli acquisti equo solidali, che ha ragione di imporsi poichè introduce la cultura del valore. Ovvero, i produttori (anche dei Paesi in via di sviluppo) ricevono il giusto compenso per i prodotti che vendono. In questo modo si annullano le speculazioni sulla manodopera a basso costo.
L’agricoltura biologica si dimostra sempre più una risorsa preziosa, anche a scuola. A questo proposito molto interessante è il progetto per coltivare a scuola, che è stato messo in atto nel Regno Unito e che porta il nome di “Campaign for School Gardening”. È una vasta iniziativa, che coinvolge numerose scuole e che ha un obiettivo principale: insegnare ai bambini le tecniche del giardinaggio, in modo da inculcare loro il senso del rispetto per l’ambiente, conoscenze sulla biologia vegetale e l’importanza di portare avanti un’alimentazione corretta. Ma c’è anche molto di più.

E’ terminata il 9 agosto la Biofesta di Polpenazze (Brescia), paese vivace del Lago di Garda. La dodicesima edizione della manifestazione biologica lombarda ha sfoggiato anche in questa occasione il meglio di sè, con mercatini alimentari ed artigianali dal chiaro sapore naturale. C’è stato modo di ammirare (e assaggiare) le migliori produzioni bio, certo, ma anche di parlare del rapporto tra alimentazione e disturbi salutari (tra cui anche malattie gravi come il cancro), cenare a base di “biospiedo” e assistere a convegni sugli Slow Food.
In tema di biodiversità a tavola non possiamo non tenere presenti le nuove linee guida per le mense scolastiche, che sono state elaborate dal Ministero della Salute. Si tratta di regole essenziali che vogliono indicare la giusta strada per attuare una forma di alimentazione corretta a vantaggio dei più piccoli. Un modo per tenersi in linea con i dettami dell’ambiente ed favorire uno stile di vita più green. In primo luogo il pranzo servito a scuola deve basarsi su frutta e verdura di stagione, in grado di rispettare i ritmi della natura e di fare bene alla salute.

In questo articolo vi spiegheremo la preparazione del gomasio. Ma avete ben idea di che cosa si tratti, o ne avete solo sentito parlare? Innanzitutto, il gomasio è un sostituto del sale, molto più salutare e capace di esaltare ugualmente i sapori. Nello specifico, si tratta di una miscela tritata di sale marino grezzo e semi di sesamo (ricchi di calcio). il gomasio è acquistabile in qualsiasi negozio biologico, e certo sarà meno fragrante ma soprattutto vi costerà di più. Allora perchè non prendere sul serio la nostra proposta di creare questo alimento fai-da-te in casa e guadagnarci in soldi e salute? Ecco come.

Gli alimenti biologici impazzano negli scaffali dei supermercati, ma soprattutto i consumatori che li scelgono sono sempre più numerosi. Qualcuno si è posto il quesito “quali sono i motivi che orientano i consumatori a scegliere prodotti biologici?”. Quel qualcuno è Coop, la quale ha provato a dare una risposta intervistando oltre 10mila soci: i risultati di questo sondaggio sono stati pubblicati in questi giorni durante un convegno nell’ambito del progetto europeo Promise (ovvero la sostenibilità dei principali impatti dei prodotti attraverso la comunicazione ambientale) che, tra i promotori, vede la Regione Liguria, Coop, la Regione Lazio, l’Ervet dell’Emilia Romagna e la Confindustria ligure.

E’ iniziata una nuova stagione, quella della frutta equo solidale! E cosa c’è di meglio che festeggiare l’estate con dei frutti tropicali che fanno del bene? Due note catene di supermercati italiani, Coop ed Esselunga, promuovono il commercio equo solidale e lo fanno con questa frutta esotica, genuina e certificata. Ma soprattutto, benefica: l’acquisto di questi prodotti segnalati come equo-sostenibili promuovono alcuni progetti di riqualificazione e sviluppo di alcune delle aree più povere del globo. E vi sorprenderà sapere che in realtà alcuni di questi frutti benefici sono sugli scaffali già dal 2008.

Con l’arrivo del caldo estivo e delle tanto sospirate ferie, è finalmente giunto il momento di andare in vacanza, magari cogliendo l’occasione per riscoprire un contatto con la natura, con alcuni percorsi naturalistici all’insegna dell’ecologia e del rispetto della tutela ambientale. Partendo da un punto fisso: contenere gli spostamenti tramite i mezzi privati, riducendo così il proprio impatto ambientale in termini di inquinamento atmosferico.

Da oggi 1° Luglio prende il via sulle etichette il logo della certificazione dei prodotti biologici. Il simbolo è quello che vedete in immagine, che ha preso il nome di Eurofoglia. Infatti, tutti i prodotti bio dovranno riportare sugli involucri questo marchio rigoroso, simbolo di genuinità e naturalezza assoluta. Già dal mese di febbraio era stato indetto una specie di concorso per determinare il logo ufficiale per la garanzia biologica, e a vincere è stata proprio l’Eurofoglia. Ma lo sapevate che ci sono 3 tipi di prodotti bio? Vediamo insieme quali sono le loro caratteristiche.

Gli agricoltori e i fruttivendoli d’Italia sono avvertiti. Un batterio-killer sta infestando le coltivazioni di kiwi giallo in alcune zone del Lazio, e minaccia di creare una vera e propria epidemia. Circa 1,5 milioni di tonnellate di questo frutto rischiano il contagio e, peggio ancora, di finire sulle tavole degli italiani. Questo virus malefico prende il nome di cancro dell’actinidia e, gli esperti dicono, “Se la strage delle palme ad opera del punteruolo rosso vi ha impressionato, aspettate di vedere che cosa sta facendo la batteriosi ai nostri kiwi“. Scopriamo insieme dove ha preso vita il focolaio di questo batterio.
La spesa a Km 0 ai nostri giorni sta diventando qualcosa di molto importante per garantire ai consumatori prezzi più bassi e per fare in modo che coloro che vendono i prodotti possano evitare la concorrenza della merce che arriva da fuori. E per preservare questi vantaggi in Emilia Romagna è nata una curiosa iniziativa che vede come protagonisti dei gruppi di agricoltori appartenenti alla Federazione Coldiretti della regione, i quali si sono organizzati per la costituzione di un’attività di controllo dei prezzi di frutta e verdura nei supermercati del luogo. Un’iniziativa che permetterà di far luce su molti aspetti un po’ oscuri.