WWF: l’ecoturismo può salvare la foresta amazzonica

Secondo il WWF, l'ecoturismo può salvare la foresta amazzonica fornendo un'alternativa di reddito alle comunità locali che non dovrebbero più dedicarsi all'agricoltura estensiva e quindi alla massiccia deforestazione

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    Secondo dati diffusi recentemente dal WWF Internazionale, l’ecoturismo potrebbe contribuire alla salvaguardia delle foreste pluviali nel bacino del Rio delle Amazzoni in Brasile.

    Il WWF ha partecipato ad una spedizione condotta nella zona proprio per valutare l’impatto di un turismo responsabile in quell’area e quali effetti potrebbe avere nel lungo termine su quell’ecosistema che rappresenta uno dei polmoni verdi più importanti del pianeta. Attualmente, l’ecoturismo come fonte di reddito è poco diffuso in Amazzonia. Lo sviluppo di un canale economico alternativo (ma al tempo stesso rispettoso dell’ambiente circostante) per le comunità locali potrebbe indurre sul lungo termine la riduzione delle pratiche adottate per promuovere un’agricoltura di tipo estensivo con il conseguente scatenarsi di sistematici incendi di ettari di foresta.

    Lo sviluppo di un turismo ambientale non comporterebbe solamente un corretto sfruttamento dell’ecosistema senza danneggiarlo e senza provocare la sistematica estinzione di specie animali e vegetali, ma porterebbe con sé anche la valorizzazione del patrimonio culturale delle comunità che da sempre vivono nella foresta e le renderebbe partecipi di una radicale trasformazione del modo di intendere l’utilizzo dell’ambiente e delle sue risorse. La salvaguardia dell’Amazzonia è di capitale importanza per il mondo intero. E non solo per la sua bellezza e la straordinaria varietà di specie e di habitat che la compongono, ma anche perché la deforestazione massiccia, conseguenza diretta degli incendi utilizzati per creare campi destinati alle coltivazioni, comporta l’emissione nell’atmosfera di tonnellate di gas serra. Ben il 60% delle emissioni di CO2 in Brasile è dovuto proprio alla deforestazione.

    Immagini tratte da:

    http://news.nationalgeographic.com

    www.tutelafauna.it

    mondoimmagini.blogspot.com

    abtechno.org

    www.unifi.it