Vacanze d’estate a Zannone? Gli ambientalisti non sono d’accordo

Vacanze d’estate a Zannone? Gli ambientalisti non sono d’accordo

Con la collaborazione fra l'Ente Parco Nazionale del Circeo e il comune di Ponza si prevede un progetto per aprire Zannone al turismo sostenibile, ma gli ambientalisti non sono d’accordo

da in ambientalisti, Ecoturismo, Impatto ambientale, Parchi Italiani, Turismo Sostenibile, Tutela Ambientale
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    Per le vostre vacanze d’estate vi piacerebbe fare tappa a Zannone? Forse non sarà così facile, visto che gli ambientalisti non sono d’accordo riguardo ad un progetto che prevede la collaborazione fra l’Ente Parco Nazionale del Circeo e il comune di Ponza in vista di una forma di turismo sostenibile, per aprire l’isola-parco a quei turisti che siano in grado di propugnare il rispetto dell’ambiente. In particolare si pensa alla creazione di un pontile galleggiante, per aprire l’isola al pubblico. Ma non mancano le polemiche da parte di chi tiene alla tutela ambientale.

    Altro che vacanze d’estate in Grecia nelle isole dalle straordinarie bellezze naturali. Secondo i sostenitori del progetto, aprire Zannone ai turisti che manifestano un impegno ecoresponsabile significa poter contare su delle considerevoli entrate economiche da utilizzare proprio per la conservazione della natura del luogo, anche se apparentemente tutto ciò potrebbe sembrare un controsenso.


    D’altronde, in nome di un turismo sostenibile, gli Italiani preferiscono le vacanze a chilometri zero. La scelta dei luoghi cade su ambienti naturali non troppo lontani da casa, per risparmiare e per inquinare di meno. Gli ambientalisti anno sentire le loro obiezioni sulla costruzione di un pontile in un’isola che fino ad ora si è salvata proprio per il fatto di non avere un approdo.

    Ma il presidente del Parco Gaetano Benedetto rassicura:

    Tutto sarà fatto senza aggiungere nemmeno un centimetro cubo di cemento in più, con l’obiettivo di valorizzare Zannone e creare un turismo responsabile e non invasivo come quello attuale.

    In sostanza la natura e il turismo sostenibile continueranno a far fatturare l’Italia.

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