Università green: l’esempio della Bicocca di Milano

Università green: l’esempio della Bicocca di Milano

L'esempio della Bicocca di Milano costituisce un punto fondamentale per pensare sempre di più ad una università green

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    Quella delle università green è una tendenza che si sta diffondendo sempre di più nel nostro Paese e non solo. Un esempio davvero interessante è dato dalla Bicocca di Milano, che ha fatto molti passi avanti verso questa direzione, grazie a numerosi progetti a favore della sostenibilità ambientale e della lotta contro l’inquinamento. Un insieme di progetti che è utile anche per favorire la ricerca e la partecipazione attiva da parte degli studenti. Grazie al risparmio economico derivante dalla messa in atto di progetti green, saranno raccolti molti soldi per borse di studio e progetti di interscambio in Paesi esteri.

    Nel giro dei prossimi due anni, secondo il progetto presentato dall’università milanese, si dovrebbe ravere una quantità di riduzione delle emissioni di CO2 del 15% rispetto alle quantità attualmente registrate. Un modo per fare del bene all’ambiente e per provvedere allo stesso tempo alla messa in atto di progetti utili per la formazione.

    La svolta ecologica della Bicocca di Milano inizia con un monitoraggio delle risorse e con la misurazione dei livelli di consumo energetico, un esperimento che è stato portato avanti nell’edificio U7 dell’ateneo. In particolare si è stilata una classifica dei luoghi dell’edificio che sono maggiormente responsabili di un impatto ambientale elevato.

    Al primo posto c’è il sistema di aerazione, che forma il 37% delle emissioni di anidride carbonica, ma tra gli imputati troviamo anche il sistema di riscaldamento, di illuminazione, le infrastrutture di ricerca e le aule stesse.

    Dalla misurazione della quantità di anidride carbonica prodotta, che corrisponde a quasi 1.700 tonnellate ogni anno, si è potuto creare un progetto specifico per il miglioramento della situazione, tenendo conto dei livelli di inquinamento e delle principali cause.

    L’esperimento ovviamente viene adesso portato avanti in tutti gli altri edifici, dopo il test. Ma non si tratta dell’unico progetto a favore della tutela ambientale. Viene portato avanti un servizio di bike sharing all’interno della struttura universitaria e ci sono già dei sistemi di teleriscaldamento.

    Nel corso dei prossimi anni saranno monitorati anche gli aspetti relativi alla raccolta differenziata e al recupero dei rifiuti e saranno portati avanti degli sconti per incentivare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, in modo da favorire la mobilità sostenibile.

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